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Cinefilosofia: Spinoza e The family man @Tulime, venerdì 9 marzo

Sarà Spinoza l’ultimo ospite della rassegna di cinefilosofia di Tulime onlus in venerdì 9 marzo, alle ore 21, presso la sede di via S. Agnelli 5 (Palermo).  Ad accompagnare il filosofo olandese, nell’ultimo appuntamento di cinema e filosofia, promosso dall’associazione di cooperanti Tulime onlus, ci saranno alcuni brani del film “The family man”

Spinoza: siamo davvero liberi?” è il tema serata. In un tempo in cui il valore della libertà appare assoluto ed intangibile, a partire dalle considerazioni di Spinoza, ci si interrogherà sugli effettivi spazi e significati dell’esercizio della libertà.

Il film da cui verranno tratte le scene  per suscitare la discussione è “The Family man”, di Brett Ratner uscito nei cinema del 2000. È la storia di Jack Campbell, interpretato da Nicolas Cage, un uomo di Wall Street di successo. Alla vigilia di Natale Jack incontra un angelo che gli fa vedere come sarebbe stata la sua vita se  se non avesse anteposto la carriera alla famiglia. La mattina dopo Jack si sveglia sposato con Kate, con dei figli e un nuovo lavoro. Read the rest of this entry »

 
 

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Perché non ci capiamo? Un brano della serata di Cinefilosofia di ieri

Perché non ci capiamo? Questo era il tema della seconda serata di Cinefilosofia, tra un brano e l’altro di “Oltre il giardino”, tra una riflessione e una spiegazione sulla filosofia del linguaggio, Vincenzo Lima ha letto questo brano…

Alla lettera (da Semplicità insormontabili, di Roberto Casati e Achille Varzì)
Commesso: Buongiorno signore, desidera?
Lui: Buongiorno. Passavo qui fuori e ho accolto la vostra richiesta
Commesso: quale richiesta?
Lui: Quella di entrare in questo ingresso.
Commesso: Prego?
Lui: Il cartello dice «Entrare dal numero 15 di via Maccani». Questo è il numero 15 di via Maccani, no?
Commesso: Si, certo, scusi, non avevo capito. Stiamo facendo dei avori e purtroppo il negozio è momentaneamente inaccessibile all’entrata in via Tamigi. Dunque, in che cosa posso servila?
Lui: Non lo so, sono io che chiedo a lei il motivo del vostro del vostro invito a entrare da questa porta.
Commesso: Come le dicevo, l’ingresso di via Tamigi è chiuso per lavori..
Lui: E dagli! Questo l’ho capito benissimo. Quello che non ho capito è perché chiedete a ogni passante di entrare qui. Avrei anche una certa fretta e le sarei grato se potesse venire al dunque.
Commesso (sospettoso ma sempre cortese): Guardi che noi non chiediamo niente a nessuno. Il cartello si rivolge a coloro che desiderano farci visita. Se lei non desidera entrare non è tenuto a farlo, ci mancherebbe altro.
Lui: Se il cartello si rivolge soltanto a certe persone, perché non lo dite chiaramente? Uno legge, che so io, «I signori che desiderano entrare nella Premiata Rivendita Castoldi sono pregati di entrare al numero 15 di via Maccani», e si regola. Io, per esempio, non desideravo entrare in questa rivendita (non sapevo nemmeno che esistesse), e leggendo un avviso del genere mi sarei sentito esonerato dall’entrare. Ma il vostro cartello dice testualmente «Entrare dal numero 15 di via Maccani». È un imperativo, e leggendolo mi sono sentito chiamato in causa al pari di chiunque altri lo avesse letto…

Il dialogo tra il commesso e “lui” continua ed è gustosissimo (e per questo vi consigliamo di leggere il libro e di seguire i consigli di Vincenzo Lima e i suoi incontri di Cinefilosofia). Tutto questo (e altre innumerevoli suggestioni) per arrivare (o partire da) all’assunto della serata: capirsi è un’impresa difficilissima. «La vita è uno stato mentale»: è la scena finale di “Oltre il giardino”.

L’appuntamento è per il prossimo venerdì, 2 marzo, con: “Spinoza: siamo davvero liberi?” e la proiezione dei brani di “The family man”.

 
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Pubblicato da su 25/02/2012 in Tulimiamo

 

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Cinefilosofia con Tulime onlus: 17/2, 24/2 2/3 a Palermo

Al via la seconda rassegna di cinema e filosofia di Tulime onlus: tre film, tre incontri con l’esperto cinematografico Vincenzo Lima

Inizierà venerdì I7 febbraio, alle ore 21, con la proiezione del film “Il signore delle mosche” presso la sede di Tulime (via Agnelli 5, Palermo), il primo dei tre appuntamenti di cinema e filosofia, in programma per tre venerdì consecutivi.

Cos’è la CineFilosofia? Al termine della visione di un film succede talvolta di continuare, da soli o con altri, a riflettere sui pensieri suscitati da ciò che si è visto. La cinefilosofia, così come verrà intesa in questi incontri, consiste in una interazione tra scene tratte da film, pensieri di un filosofo e riflessioni condivise tra i presenti ed il conduttore come si faceva agli albori della filosofia. Lo scopo non sarà trovare risposte definitive ma suscitare riflessione e consapevolezza per illuminare aspetti della nostra vita quotidiana lontani dalla sterile erudizione.

o venerdì 17 febbraio – Il male tra psicanalisi e filosofia. Verranno proiettate scene dal film “Il signore delle mosche”.

o venerdì 24 febbraio – Le filosofie del linguaggio: ovvero, perché non ci capiamo. Verranno proiettate scene dal film “Oltre il giardino”.

o venerdì 2 marzo: Spinoza: siamo davvero liberi?. Verranno proiettate scene dal film “The family man”.

La rassegna verrà introdotta e discussa dal critico cinematografico Vincenzo Lima e accompagnata da un rinfresco a base di dolci fatti in casa, thè africani, vini delle Cantine di Fugnano e Principe di Corleone.

L’incasso verrà devoluto a Tulime onlus. Intera rassegna 25 euro, uno spettacolo 10 euro

Info e prenotazioni: info@tulime.org, tel. 091. 427460 e cell. 3332033547.

 
 

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Spinoza: siamo davvero liberi? L’ultima puntata di cinefilosofia con Tulime onlus il 9 marzo

Sarà Spinoza l’ultimo ospite della rassegna di cinefilosofia di Tulime onlus in venerdì 9 marzo, alle ore 21, presso la sede di via S. Agnelli 5 (Palermo).  Ad accompagnare il filosofo olandese, nell’ultimo appuntamento di cinema e filosofia, promosso dall’associazione di cooperanti Tulime onlus, ci saranno alcuni brani del film “The family man”.

Spinoza: siamo davvero liberi?” è il tema serata. In un tempo in cui il valore della libertà appare assoluto ed intangibile, a partire dalle considerazioni di Spinoza, ci si interrogherà sugli effettivi spazi e significati dell’esercizio della libertà.

Il film da cui verranno tratte le scene  per suscitare la discussione è “The Family man”, di Brett Ratner uscito nei cinema del 2000. È la storia di Jack Campbell, interpretato da Nicolas Cage, un uomo di Wall Street di successo. Alla vigilia di Natale Jack incontra un angelo che gli fa vedere come sarebbe stata la sua vita se  se non avesse anteposto la carriera alla famiglia. La mattina dopo Jack si sveglia sposato con Kate, con dei figli e un nuovo lavoro. Read the rest of this entry »

 
 

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