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Parti-AMO dal CENTRO: il primo incontro

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Si parte con il primo incontro di “Parti-Amo dal centro”
Sabato 19 novembre alle ore 18
Organizzato da Tulime Onlus -sede operativa Puglia- presso la Scuola media Dante Alighieri di Villa Castelli.
Rivolto ai genitori ed insegnanti degli alunni delle classi della scuola primaria (dalla prima alla quinta elementare).
Un forum live organizzato in occasione della giornata dei diritti dell’infanzia avente come tematica “la promozione del benessere psicosociale dei fanciulli”.

Il progetto “Parti- Amo dal Centro” è promosso dall’Associazione Cooperanti Tulime Onlus- sede operativa di Villa Castelli e trova ispirazione dall’iniziativa dell’Ordine Psicologi della Regione Puglia, Ottobre: “Mese del benessere psicologico”.

Cosa prevede: Realizzazione di Laboratori mirati a  promuovere e sviluppare la cultura della “competenza narrativa”, attraverso metodologie volti a favorire il benessere psicologico e fisico dei bambini, e sostenere un’ educazione socio-emotiva tra i pari; Sensibilizzare gli adulti di riferimento, attraverso dei forum ed incontri con esperti, per poter scambiare idee innovative; Creare un partenariato tra le scuole di Villa Castelli e Tulime Onlus al fine di promuovere attività di cooperazione di comunità.

Perchè Parti-Amo dal Centro?

“Parti- Amo” fa pensare ad un sentiero, ad una mappa, ad uno spazio condiviso e in movimento. Il suffisso -Amo è collegato allo sviluppo affettivo dell’individuo, ai suoi bisogni di appartenenza, affetto e amore; – “dal Centro”, cioè dagli organi vitali dell’essere umano, il cervello e il cuore, che, seppur funzionali fisiologicamente in maniera differente, sono strettamente interconnessi tra loro: la comprensione degli stati emotivi, dei pensieri, dei racconti… porta ad una migliore convivenza con sé stessi e con gli altri.

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SuperHero: abbatti le barriere, diventa supereroe!

image1Oggi nello stadio comunale di Villa Castelli scendono sul campo da gioco i valori della solidarietà e della cooperazione.

La manifestazione “SuperHero” è un evento calcistico, senza scopo di lucro, nato con l’obiettivo di sostenere un progetto sociale rivolto alle popolazioni della Tanzania e supportato dalla onlus Tulime: “Udzungwa Heroes”. Lo scopo di questa azione è quello di migliorare, attraverso la pratica del calcio, lo sviluppo sociale di un quartiere tanzaniano, Kilolo, sensibilizzando le comunità locali ai temi della salute, dei diritti e della conservazione dell’ambiente. Allo stesso tempo SuperHero pone l’attenzione sull’importanza della pratica solidale, della promozione culturale e dell’incentivazione dell’attività sportiva a Villa Castelli, come in Tanzania.

Organizzano l’evento due realtà associative del paese, la sede regionale di Tulime Onlus e l’a.s.d. Villa Castelli Calcio. Le due aggregazioni seppur nate con scopi differenti (la prima si occupa di volontariato e cooperazione, la seconda di educazione sportiva) sono unite dalla volontà di diffondere attraverso il campo da gioco messaggi sociali, convinti della loro efficacia in contesti sportivi limpidi e genuini. I rappresentanti di questi gruppi, attraverso le loro conoscenze tecniche e agonistiche, coinvolgeranno le realtà calcistiche e associative limitrofe, ma anche tutti gli amatori e i simpatizzanti di questo grande sport. Partner della giornata Passione Lecce, l’associazione dei tifosi giallorossi.
Il torneo solidale è ispirato a un evento sportivo di grande tiratura mediatica, il “Free Kick Master”, una competizione internazionale di calci liberi a distanza tra i più importanti calciatori e portieri. Nell’evento si testano le abilità dei partecipanti, la loro precisione e la loro capacità di calciare da distanze diverse. Alla fine della giornata saranno premiati il migliore freekicker e il miglior goalkeeper.

SuperHero è un invito a infrangere le barriere e superare i limiti. Il limite è quello che ci separa dai nostri sogni, il limite della nostra agibilità fisica, di ciò che possiamo realizzare. Oltrepassare il limite per capire quali passioni, quali prospettive e quali bisogni si celano dietro gli ostacoli del quotidiano.

SuperHero è pensato anche come momento aggregativo per tifoserie e per famiglie, infatti tutte le fasi del torneo saranno accompagnate dall’intrattenimento musicale del performer Domingo Nisi e per i più piccini saranno presenti le truccatrici pronte a regalare trucchi da supereroi.
SuperHero è uno spazio che permette a una comunità come quella di Villa Castelli di conoscersi, confrontarsi e dialogare su alcuni concetti fondamentali, di mettersi in gioco e sfidare altri gruppi, squadre e comunità. Tutti possono dare il proprio contributo alla causa, indossando la spilletta o la t-shirt SuperHero. Il 100% delle donazioni sarà destinato ai progetti di volontariato della onlus Tulime.
Ognuno di voi può entrare a far parte del team di SuperHero, perché, in fondo, c’è bisogno di eroi anche nei sogni!

Volete conoscere le persone che realizzano insieme a noi il progetto#hudzungwaheroes in Tanzania? Guardate il video:

Udzungwa Heroes FC

 

 

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Due giorni in sella con Tulime: CICLOVIA DELL’ACQUEDOTTO-Tappa a Villa Castelli

Ed ecco il resoconto di un’altra bellissima avventura in Puglia.

La sede pugliese di Tulime Onlus ha partecipato il 30 e 31 agosto alla cicloesplorazione organizzata dal Coordinamento dal basso, lungo la via dell’acquedotto pugliese.

Si tratta di una spedizione di 500 km che va dalle sorgenti di Cassano Irpino e Caposele (Avellino) alla cascata monumentale di Santa Maria di Leuca (Lecce). Un lungo itinerario da percorrere in bici, seguendo le condotte storiche e le tracce centenarie di uno dei più grandi acquedotti europei.

Si è pedalato lungo ponti e canali, luoghi di interesse per l’archeologia industriale tutti da riscoprire e da valorizzare.

I cicloesploratori sono partiti mercoledì 24 agosto da Calitri e hanno percorso tratti di strada autorizzati e strutture messe a disposizione temporaneamente grazie al supporto tecnico di Acquedotto Pugliese SpA.

Partito per partecipare al percorso di cicloesplorazione il mercoledì 31 agosto anche un piccolo gruppo da Villa Castelli, tra ciclisti professionisti e altri amatoriali, volontari Tulime e simpatizzanti. La nostra delegazione a due ruote ha raggiunto la sera prima il gruppo in sosta nei pressi di Cisternino e ha cercato, l’indomani, di guidare la squadra dei cicloesploratori attraversando il nostro territorio, in un percorso da Figazzano (contrada di Cisternino) a Villa Castelli. Hanno mappato e visitato punti d’interesse, ricercato un tratto della nostra cultura territoriale, incontrato realtà associative e illustrato alle amministrazioni interessate quelle che sono le prospettive e i bisogni di una potenziale ciclovia (Locorotondo, Cisternino, Grottaglie e Villa Castelli).

Ogni tappa ha portato con sé non solo la scoperta del luogo, ma anche l’incontro con gli abitanti. Noi di Tulime abbiamo deciso di accogliere questi avventurieri delle due ruote con un banchetto a base di acqua fresca, pane olio e pomodoro, fichi ‘maritati’ e carrubi appena colti dall’albero. Tutto rigorosamente bio e a km 0. La location in cui abbiamo atteso il gruppo è quella della Centrale idroelettrica di Contrada Battaglia, aperta per l’occasione dal personale dell’Acquedotto Pugliese. La centrale è uno dei siti industriali più antichi di Villa Castelli: costruita negli anni ’20, essa ha prodotto energia elettrica fino agli anni ’70. Nel 2009 è stata inserita in un piano curato dall’Acquedotto che, attraverso l’uso di nuove tecnologie, prevede la riduzione dei consumi di materie prime e l’aumento dell’efficienza energetica in tutto il territorio limitrofo.

L’incontro con la realtà della ciclovia e del Coordinamento dal basso è stata un’occasione di crescita, un’esperienza di scambio emozionale alla riscoperta del territorio, nel comune tentativo di creare qualcosa di utile e salutare per la nostra regione.

L’acquedotto Pugliese potrà divenire una strada verde, un itinerario ciclabile e possibile. Questa ciclovia sarà un viaggio in cui raccogliere aneddoti e racconti sull’acqua e sulle vicende storiche dell’acquedotto, un’occasione per redigere a più mani un diario di bordo che narra la storia nostra e della nostra terra.

Insomma, secondo noi quello tra “acqua” e “biciclette” non potrà che essere un ottimo connubio!

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Giornata mondiale del rifugiato: lo spazio neutro di negoziazione

Quarto appuntamento del Forum RADIC-ARSI, svoltosi a Villa Castelli il 20 giugno in occasione del Word Refugee Day: ecco come si è svolto l’incontro!

Ogni incontro del forum Radic-arsi si costruisce dopo aver scelto un tema e un protagonista. Questa volta il tema è stato doppio e i protagonisti molti.

Abbiamo scelto di partire da un contributo che il presidente di Tulime ha lanciato dal suo blog: cosa si intende per spazio neutro di negoziazione? Per rispondere a questa domanda ci siamo rivolti a una giovane e tenace psicologa del nostro territorio, Sara Ciracì. Insieme a lei, in un secondo momento, abbiamo scelto di mettere in dialogo questo primo concetto con una ricorrenza carica di significato: il 20 giugno, la data del World Refugee Day, la giornata che le Nazioni Unite hanno scelto per sensibilizzare le genti di tutto il mondo al fenomeno di esodi e migrazioni. Forse un accostamento un po’ insolito, ma a rifletterci queste due nozioni risultano più vicine di quel che si possa pensare.

A inaugurare questa giornata di riflessione ci pensano i piccoli musicisti del Laboratorio Collettivo: organetti e tamburelli diretti dal maestro Pasquale accolgono gli ospiti del forum con le ‘pizziche’ tipiche della nostra terra: un benvenuto in stile nostrano. Subito dopo si entra nel vivo della discussione con l’intervento di Sara, che sceglie di analizzare in termini semantici le parole che compongono il nostro tema: cos’è lo spazio? Cosa si intende per neutro? Cos’è la negoziazione? Tutto questo dopo aver dato uno sguardo a ciò che il presidente Picciotto scrive a proposito su adoraincertablog.wordpress.com: «[…] terra di nessuno in cui incontrarsi nudi, privi di sovrastrutture, pronti all’ascolto e all’accoglienza».

Ad esempio, ripensando al tema delle migrazioni, cosa potrebbe essere lo spazio neutro di negoziazione? Non potrebbe forse essere uno spazio in cui persone provenienti da ambienti distanti ed eterogenei si incontrano per raccontarsi? Una zona neutra in cui si preferisce cooperare piuttosto che competere? In cui una stretta di mano vale più di mille parole? Un concetto più semplice a farsi che a dirsi.

L’intervento della nostra psicologa si focalizza poi sui concetti di comunità e partecipazione, intesi come aspetti legati al senso di appartenenza al territorio. ‘Partecipare’ è nella pratica una forma di attivazione che induce l’individuo a dialogare e confrontarsi, elementi riscontrabili anche nelle esperienze dell’associazionismo locale.

Si porta gradualmente la discussione sul concetto, strettamente legato ai primi due, di benessere. Il “ben-essere”, gradino più alto nel sistema dei bisogni dell’uomo, si relaziona alle variabili personali, all’autostima e al senso di responsabilità dell’individuo: se sto bene nella mia comunità, se mi sento partecipe di quello che accade attorno a me, se sto bene con me stesso, allora mi sento realizzato.

Il dibattito viene intervallato dalla proiezione del video “Saber, una storia che viene dal mare”, realizzato in occasione della Giornata mondiale del rifugiato da Tulime, Laboratorio Collettivo e Zorobar Videoproduzioni. Le immagini del video, gentilmente concesse dall’archivio del collettivo Zorobar, sono state girate fuori dal centro di permanenza temporanea eretto tra Oria e Manduria nel 2011 per far fronte all’emergenza seguita allo scoppio della primavera araba. Tra i vari clandestini incontrati in questo viaggio, abbiamo scelto di raccontare la storia di Saber, un ragazzo tunisino partito da Gerba e giunto a Lampedusa dopo 27 ore di viaggio, con la speranza di raggiungere suo fratello a Milano per riscattare la propria vita e quella della sua famiglia. Nel video non si racconta solo di Saber, si mostrano altre storie, altre testimonianze, si guarda alla vita quotidiana nel centro di accoglienza, alla Tunisia come terra in balia di miseria e ribellione. La proiezione termina con un interrogativo: “Sono migliaia i clandestini che ogni anno arrivano sulle coste italiane. Ognuno con un sogno, ognuno con la propria storia. Ogni storia non meriterebbe forse di essere raccontata?”.

Finita la proiezione, i nostri ospiti rimangono in silenzio. Nessuno pare voler commentare né condividere le proprie emozioni. Ma il silenzio dura poco. È Janzee a parlare, uno dei sei ragazzi della cooperativa L’ala, il centro di accoglienza per minori di Villa Castelli. Janzee ci racconta del suo viaggio, di un’odissea attraverso Iran, Turchia e Balcani, di una detenzione, di un rischioso viaggio in mare. Tutto questo a soli 12 anni. Dalle sue parole capiamo che la ricerca della libertà, a volte, è più importante della vita stessa. Un racconto forte, ancora più toccante, ancora più vicino. Il protagonista è qui al nostro fianco e trova la forza di sorridere.

Questa storia ci fa tornare in mente la “resilienza”, un concetto poco prima illustrato da Sara a proposito delle variabili psicologiche attraverso cui l’uomo fronteggia lo stress. Scopriamo allora che i nostri giovani amici sono “campioni” di resilienza, capaci di reagire positivamente al trauma di abbandonare la propria terra e i propri affetti.

All’interno dei forum Radic-arsi si cerca di attivare tavoli di discussione, provando a coinvolgere tutti i presenti nel dibattito, anche solo con un cenno della testa o con un sorriso. Alcuni scelgono di riflettere in silenzio, altri si aprono e condividono le loro sensazioni. L’importante è non lasciare nell’altro indifferenza.

Questo è stato il nostro spazio, se neutro e di negoziazione non saprei, magari passo dopo passo, magari poco alla volta lo potrà diventare, l’importante è oggi aver cominciato.

Associazione di Cooperanti Tulime Onlus – Sede operativa Puglia

Via Puccini, 1 Villa Castelli BR

sedeoperativapuglia@tulime.org

Tel. 3274991550

 
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Pubblicato da su 05/07/2016 in Radic-arsi, Uncategorized

 

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Io tifo Lecce

Sabato 7 maggio 2016 Tulime Sede operativa Puglia e l’associazione sportiva Villa Castelli Calcio sono stati ospiti dello staff di Passione Lecce, l’associazione dei tifosi giallorossi, per l’iniziativa “Io Tifo Lecce”, nata con lo scopo di avvicinare i giovanissimi al mondo del calcio. Grazie a questo progetto, nell’ultimo anno, circa un migliaio di bambini delle scuole calcistiche e degli istituti scolastici hanno potuto visitare l’impianto sportivo leccese e incontrare giocatori e tecnici dell’U.S. Lecce.

Per suggellare questo intenso pomeriggio di sport e emozioni, i volontari di Tulime hanno voluto omaggiare i referenti dell’associazione salentina con un gagliardetto raffigurante il logo di Tulime Onlus, quello dell’a.s.d. Villa Castelli Calcio e quello della squadra tanzaniana Udzungwa Heroes. È proprio dall’esempio di questi “heroes”, protagonisti del secondo appuntamento del nostro forum Radic-arsi, che è scaturita la volontà della onlus di interfacciarsi con i ragazzi delle scuole calcio, in un ideale gemellaggio sportivo tra giocatori della Tanzania e dell’Italia, alla ricerca della tanto agognata “uguaglianza” (non a caso il nostro slogan per la giornata, stampato su un grande striscione, è stato: “tra essere uguali e uguaglianza c’è una bella differenza”!).

La manifestazione conclusiva del progetto “Io tifo Lecce” ha permesso a circa 800 ragazzi di passare un pomeriggio nel tempio del tifo giallorosso: lo stadio di Via del Mare. L’incontro è avvenuto in occorrenza della partita Lecce – Lupa Castelli Romani, l’ultima della stagione regolare.

Per l’occasione il Comune di Villa Castelli e l’assessore allo sport, Mirella Carlucci, hanno messo a nostra disposizione due grandi pullman turistici che ci hanno permesso di raggiungere la meta agevolmente e in poco tempo. La nostra delegazione, composta dai volontari Tulime, dagli allenatori e dai dirigenti dell’a.s.d., dalle mamme e dai papà dei più piccini, ha accompagnato circa 100 bambini alle porte delle stadio, distribuendo ad ognuno il proprio biglietto (probabilmente per molti il primo biglietto di una vera partita di calcio!). Tra tanta euforia e voglia di scoprire, a tre piccoli fortunati è toccata in sorte un’entrata speciale: mentre il gruppo veniva fatto accomodare nella tribuna centrale inferiore, loro scendevano le scale degli spogliatoi per poi risalire accompagnando i giocatori di entrambe le squadre in campo. Che bel colpo per un piccolo alle prese con i primi calci! In totale 25 bambini hanno fatto il loro ingresso indossando la maglietta rossa di Passione Lecce, con tanto orgoglio per i genitori e qualche visetto imbronciato tra gli allievi rimasti seduti in tribuna (sarebbe troppo appellarsi allo spirito sportivo quando si parla di bimbi così piccoli!).

Ma non per questo in tribuna ci si è annoiati: oltre Woolfy la mascotte della squadra, presto una gruppetto di calciatori, tra cui Perrucchini, Surraco e Freddi, è sceso dalle gradinate venendo a conoscere i bambini. E tra cori (da stadio), fotografie e autografi, il buon umore ha investito tutti, grandi e piccini, accompagnatori e accompagnati. Il Villa Castelli (calcio e non) si è fatto riconoscere anche qui, ma con allegra simpatia.

Inizia la partita. Lo stadio è gremito dei colori giallorossi: giallo come il sole che illumina il Salento, rosso come il cuore e la passione dei tifosi. Sostenitori di tutte le età riempiono le sedute, nonni con le sciarpe avvolte al collo, nipotini con le maglie lunghe fino alle ginocchia. Il coro degli ultras è una litania incessante, le bandiere sventolano dall’alto.

Il pallone cattura l’attenzione dei bambini, non si smette mai di gridare “Forza! Lecce!”. È una bella gara, ricca di suspense. Al primo tiro in porta standing ovation e esultazione collettiva, la curva Nord canta: «Tutta l’Italia attraverserò, per seguire i miei colori/ magica Lecce batti il cuore degli ultras, facci vedere cosa sai fa’ ». L’incontro si conclude con un 3-1 per il Lecce; la rete del barbuto Moscardelli, attaccante di punta della squadra, è quella che suscita il tifo più grande. I ragazzi del Villa Castelli gioiscono, si alzano e corrono verso il campo.

Come volevasi dimostrare, lo sport è un momento che avvicina, che unisce e abbatte le differenze. Tutti uniti per tifare Lecce oggi, tutti con lo stesso sogno per il futuro: in bocca al lupo ragazzi, ricordate che il mondo ha bisogno di “heroes” anche qui!

Sede operativa Puglia, via Puccini 1 – 72029 Villa Castelli (BR)

Info: +39 327 4991550 – sedeoperativapuglia@tulime.org

 

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My land is mine: il videoracconto di un evento

La mia terra è mia” è un progetto ideato dal Gruppo animatori del villaggio Kitowo (Villa Castelli, Brindisi) di Tulime onlus. L’evento, realizzato sabato 20 agosto 2011, presso la Masseria LoJazzo (Ceglie Messapica), è stata una serata di pittura, musica, danza e teatro: una performance itinerante e interattiva sul tema del “diritto alle radici” e della “diversità interculturale”. Hanno preso parte alla serata il maestro brindisino Donato Bruno Leo, Giovanni Semeraro e il Movimento zoe, il ballerino coreografo Leonardo Fumarola.

 
 

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My land is mine: il diritto alle radici. Villa Castelli 20 agosto 2011

Sabato 20 agosto, presso la Masseria LoJazzo (Ceglie Messapica), si svolgerà l’evento “My land is Mine” in favore dei progetti di Tulime onlus nel villaggio di Kitowo (Tanzania). Una serata di pittura, musica,danza e teatro: una performance itinerante e interattiva, sul tema del “diritto alle radici” e della “diversità interculturale”. Per l’occasione verrà esposta la mostra intitolata “teletrasporto kenosis” del maestro brindisino Donato Bruno Leo. Le percussioni di Giovanni Semeraro saranno parte della colonna sonora della serata
La performance grazie al contributo del Movimento zoe e del ballerino coreografo
Leonardo Fumarola, prende una forma ludico educativa e si accresce di ulteriori contenuti, studiati in forma di spettacolo. “La mia terra è mia”  è un viaggio che inizia e si racconta senza un piano preciso, ma senza mai lasciare cadere il discorso. Si parla di spettacolo e del “mettersi in scena”, si incontrano racconti, musicisti, strumenti ma soprattutto si incontrano per brevi sguardi, persone, volti, intere vite raccontate passando.

 
 

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