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Karibu Sana Agnese!

Quando arrivi in aereo, l’Africa la vedi brillare. Sono i tetti fatti di lamiera che luccicano sotto il peso del sole. Una tappa a Zanzibar, l’aereo di turisti si svuota quasi completamente, rimaniamo in undici. Il personale di bordo mi chiede più volte se fossi sicura di dover scendere a Dar. Altra partenza ed altro rapido atterraggio.

Novetha e Fra Paolo mi aspettano già all’aeroporto con un cartello che porta il mio nome.

In un attimo sono nel posto dove ho sempre sognato di essere, su una jeep gialla di sabbia rossa che ho sempre sognato di avere. Da perfetta occidentale mi sento come Nicole Kidman in Australia, con il mio giacchetto vere militare ed il braccio fuori dal finestrino per un viaggio di dieci ore che ci porterà a Pomerini.

Quando arriviamo è notte fonda ma Stefania, Ornella e Simona mi aspettano sveglia con un cartellone di benvenuto. Gli arrivi di notte sono sempre i peggiori, tutto risulta esageratamente nuovo e distorto. Così è anche stavolta. Ornella mi fa fare un rapido giro della casa quasi al buio: il bagno, la doccia, i lavabi. Non mi lavo i denti e non faccio pipì, un po’ per paura di sbagliare qualcosa, un po’ per paura e basta. Chiudo la porta di quella che sarebbe stata la mia camera per i successivi sei mesi e sorprendentemente non piango. Non era poi così tragico.

Di giorno tutto si presenta sotto un’altra luce, riesco anche a fare quella pipì che non avevo fatto la sera prima. Anche la stanza ed il salone hanno assunto una bella luce accogliente che mi ristora.

La tranquillità regna sovrana, qualche pollo scorrazza in cortile mentre Mama Novetha lavora a piedi nudi la creta. Finalmente splende il sole. La pioggia, si sa, ha il potere di ingrigire l’animo come il paesaggio in qualsiasi parte del mondo. Certe cose non cambiano, e questa è una di quelle.

L’ambiente, però, è surreale, di quelli che se non li vedi non li puoi spiegare a parole.

Io sono Agnese, ho 22 anni, una laurea in Scienze della Comunicazione e un passaporto nuovo di zecca. Vengo dalla Sicilia ma ho trascorso a Milano gli ultimi tre anni. La mia passione è da sempre esplorare, luoghi, culture, persone. Forse è per questo che ho studiato giornalismo. La curiosità mi ha sempre guidato ed è la stessa compagna che mi ha condotto qui.

Nei giorni precedenti la partenza rifiutavo di documentarmi sul posto. Niente foto o informazioni sul cibo. Volevo che tutto conservasse quell’aura selvaggia che l’idea di questa esperienza aveva assunto nella mia testa, e che solo una volta arrivata si rivelasse con effetto sorpresa.

Ed eccomi in Africa per il mio primo viaggio intercontinentale. La terra intorno è rossa di ferro e si alterna a distese di campi di pannocchie non ancora mature. Cosa mi aspetta non lo so, la candidatura allo SVE era avvenuta senza neanche pensarci due volte.

Qui il ritmo è lento e ondulatorio, faccio fatica ad abituarmi. Il tempo libero mi riporta rapidamente a casa, a ciò che ho lasciato senza pensare per un periodo un po’ più lungo del solito. Non nascondo che nelle prime notti trascorse qui a Pomerini mi chiedevo se fosse stata la scelta giusta. Ma poi torno in me ed al mio essere “in omnia paratus”. Ora lo so. Non è un viaggio come gli altri, quanto più un’esperienza che non vedo l’ora di intraprendere. C’è il mio contributo da offrire alla comunità locale, ed io non vedo l’ora di agire.

Agnese

 

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Nuove da Pomerini: Simona e Ornella

Eccole, Simona e Ornella. Due ragazze in gambissima che sono partite alla scoperta della Tanzania, delle sue tradizioni, dei suoi colori, delle persone che la abitano.

E hanno deciso di farlo con Tulime. Ed eccole che ci raccontano le loro prime impressioni e ci danno delle informazioni importanti su quello che succede nel villaggio di Pomerini.

Ciao, sono Ornella Oggiano, ho 26 anni, vengo da Osilo, un paesino del nord Sardegna e studio Scienze Politiche dell’Amministrazione nella Facoltà degli studi di Sassari. Nel 2015 mi è stata assegnata la borsa Erasmus, ho vissuto a Madrid e studiato all’Universidad Autonoma, è stata un’esperienza molto intensa, ho imparato una nuova lingua, conosciuto una nuova cultura ma soprattutto ho conosciuto profondamente me stessa, ho scoperto uno spirito di adattamento, un’estrema curiosità di conoscere e scoprire cose nuove che non pensavo mi appartenessero. Per questo ho deciso di intraprendere questo viaggio in Tanzania, grazie al quale parteciperò al programma di microfinanza nell’ambito dei progetti MI.FI.MA e MA.MBO promossi dall’associazione TULIME. Da questa esperienza mi aspetto di acquisire conoscenze tecniche che arricchiranno il mio profilo professionale ma soprattutto mi aspetto un’esperienza di vita indimenticabile che cambierà il mio modo di percepire il mondo, che lascerà dentro di me un qualcosa di profondo che porterò per sempre dentro al cuore. Sono arrivata a Pomerini un po di giorni fa e le mie prime impressioni ed emozioni sono talmente forti che ho difficoltà ad esprimerle. Chiaro segnale di ciò che prospettavo. Ornella

“il vento tra il, grano, gli infiniti silenzi e i tramonti liberi.
Il suo cielo profondo con le mille stelle brillanti.
L’Africa è una preghiera semplice che ti entra dentro nel profondo e ti fa capire quanto bella ed intesa sia la vita.”

Quando alla fine del mio tirocinio scrissi queste parole sulla mia agenda di lavoro tra le lacrime inncessanti, sentivo come se nei tre mesi trascorsi a Pomerini avessi lasciato anche un pezzo della mia anima. Un’esperienza che mi ha formata, segnata, educata e tutta un’altra serie di emozioni e sensazioni che al momento della richiesta del traning non mi aspettavo.
Ma prima di entrare nel dettaglio, vorrei dirvi almeno chi sono.
Io mi chiamo Simona Serra, ho 28 anni e provengo da Ossi, nella provincia di Sassari. Sono una studentessa iscritta al corso di “Scienze Politiche e Relazioni Internazionali” presso l’Unversità di Sassari. In seguito al mio Erasmus study, ho capito quanto importante fosse riuscire ad avere esperienze di studio/lavoro all’estero.
Presa conoscenza di un possibile tirocinio in Tanzania grazie ai racconti coinvolgenti di ex stagisti e della stessa coordinatrice di Tulime in Tanzania, Stefania Ceruso, decisi di presentare domanda per il bando Ulisse, che tramite una borsa di studio elargita dall’Università di Sassari, permette di fare esperienze sia lavorative che di studio, non soltanto in Europa, ma in tutto il mondo.
Vinsi una borsa di studio di tre mesi, da Febbraio a Maggio 2015. 
Furono dei mesi intensissimi, ma purtroppo molto veloci.
Ho partecipato al progetto microcredito che si occupa di dare un prestito in beni, con una somma compresa tra i 60’000 ed i 100’000, tra i 25 ed i 50 €, una somma davvero irrisoria che cambia del tutto la loro vita.

Con una selezione accurata degli utenti ( abitanti del villaggio di Pomerini, con situazioni economiche disastrose e con grosse difficoltà), che hanno avuto in concessione il prestito, abbiamo iniziato ad avviare il progetto: questi  piccoli prestiti permettono di dare inizio ad una piccola attività a scelta tra l’allevamento, l’agricoltura e una piccola attività commerciale. Una volta che si portarono alla pratica i loro progetti, iniziarono tutti gli affiancamenti,  le consulenze e i monitoraggi che hanno creato un rapporto non solo formale e lavorativo, ma anche più umano.
In Tanzania le cose da fare sono veramente tantissime, e così anche le idee per cercare di affrontare o migliorare determinate situazioni.
Sotto la cura di Stefania e con immenso entusiasmo, provai ad inserirmi anche negli altri progetti di Tulime, ogni progetto era troppo importante ed interessante, ogni cosa riuscissi ad apprendere, creavano in me una ricchezza tecnica e sopratutto umana.
Col passare dei giorni, presi maggior confidenza con la lingua nazionale (swahili), riuscendo a stringere relazioni più strette con gli abitanti del villaggio: Mama Novetha a cui devo la mia conoscenza culinaria locale, le donne della cooperativa manufatturiera di cestini, le ragazze disabili del progetto “Tutto è possibile”, i bambini del centro Tabasamu e delle scuole, i collaboratori locali. Tutti mi lasciavano qualcosa, storie di vita che iniziavano qua tra la terra rossa ed i campi coltivati, lontana Kilometri dalla mia realtà fatta di cemento e asfalto, acqua corrente, medicine e cibo abbondante, diritti.
I mesi passarono veloci tra resoconti lavorativi e girotondi con i bambini, tra la conoscenza delle immense problematiche degli albini, alle ore passate a coltivare l’orto.
La fine della mia permanenza, mi diede seriamente un grande dispiacere. Se fossi potuta rimanere per sempre sarei restata, pur di non andare via da tutto quello.
Lasciare casa Tulime e Pomerini, i suoi abitanti, i coordinatori era uno strazio tremendo.
Salendo sulla macchina per il rientro, tra i singhiozzi, le lacrime, gli abbracci e saluti, mi ripromisi di tornare.
I primi mesi dopo il rientro furono veramente duri, ma poi misi da parte il ricordo attendendo un’occasione utile per poter ripartire.
 Quando a Gennaio venni a conoscenza del bando per lo SVE ( Servizio Volontario Europeo) con il progetto YOU.COM, trovandolo particolarmente adatto alle mie attitudini e conoscenze, colsi subito la palla al balzo ed inviai la candidatura, sperando di essere presa.

Il progetto YOU.COM mi ha subito affascinata, un progetto realizzato da Tulime con diversi patner provenienti da tutto il mondo, con tema principale il riciclo. Il progetto prevede vari workshop ed informazione sullo smaltimento di rifiuti ed il riciclo, coinvolgendo la popolazione.

Ora, avendo ricevuto un responso positivo da Tulime, mi trovo di nuovo nel villaggio, sono arrivata solo ieri, ma sembra quasi che non me ne sia mai andata.
I sorrisi ed i collaboratori che ho avuto piacere di rivedere, mama Novetha che si preoccupa particolarmente della nostra alimentazione, Ilomo ( ragazzo delle mucche) sempre sorridente ma riservato, i campi di grano, l’orto, gli animali tutto è rimasto qua perfettamente intatto.
Non manca che l’inizio effettivo dei lavori, che non vedo l’ora che partano.
Ora una parola sola mi riecheggia nella testa e mi da tantissima felicità: Karibu tena!   Simona

 

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Betul, il racconto di un’esperienza

Betul, ragazza turca di 24, anni segue con Tulime da circa due mesi il progetto Abisha all’interno del programma del Servizo di Volontariato Europeo.

Sensibile e creativa ha manifestato la voglia di perfezionare l’italiano motivo per cui ogni giorno si reca al Centro Astalli per seguire i corsi di lingua da loro organizzati. Per conoscere qualcosa in più sul resto delle altre attività in cui è coinvolta leggiamo direttamente il suo piccolo report!

I am came to Italy about 2 months ago. I was a excitement. I am came to here two days later I learned ‘I have a ear enfection’ so I went to doctor with my menthor(Verastella).I couldn’t work two weeks . My first activite was a in the Officia 22. They working with disable people. We worked together for Palermo street food festival. We made Christmas tree decoration, jam,wallet…. Than they sold them. I worked with Vivaio. There was a very nice garden. There was a big cactus and a lot of plants. When baby plants growing after they are sell.I learned ‘how is maked the plants’ and ‘how is good growing’. I am working with immigrant people in the Centro Astalli now.Centro Astalli big place for immigrant people.I am helping them for breakfast.There is a lot of people and they are always smiling. Tulima Office’s people so cute,friendly especially Verastella.She always wanna help.. Tulima Office’s people so cute,friendly especially Verastella.She always wanna help. Palermo so beatiful city. I love it here. Sea , big parks, big trees,historic ways,houses looks amazing but little cold this month.I wanna learn a lot of things, I know I will learn I feeling better now. Thank you for everything.

Sono arrivata in Italia circa due mesi fa. Ero emozionata. Sono venuta qui e due giorni dopo ho saputo di avere un’infezione all’orecchio quindi sono andata dal dottore con la mia mentore (Verastella). Non ho potuto lavorare per due settimane. Ho svolto la mia prima attività all’interno dell’ Officina 22. Qui ci si occupa di persone disabili e io ho  lavorato insieme a loro per organizzare il Palermo Street Food Festival. Abbiamo preparato decorazioni natalizie, marmellate e portafogli per poi venderli. Poi ho collaborato con il Vivaio Ibervillea. Lì c’è un grande cactus e tante piante. Quando quelle piccole crescono, poi vengono vendute. Ho imparato come sono fatte le piante e come farle crescere bene. Adesso lavoro con gli immigrati del Centro Astalli che è un grande centro di accoglienza, li aiuto servendo loro la colazione. C’è tanta gente che sorride sempre. Le persone che lavorano all’interno dell’ufficio di Tulime sono molto carine ed amichevoli soprattutto Verastella. Lei mi aiuta sempre. Palermo è davvero una città fantastica, amo stare qui. C’è il mare, strade storiche, palazzi meravigliosi grandi parchi e alberi ma questo mese ha fatto freddo. Voglio imparare tante cose nuove e so che lo farò! Adesso sto meglio. Grazie per tutto!

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Pubblicato da su 29/01/2017 in Diario SVE, Uncategorized

 

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4 VOLONTARI SVE: 2 PER L’UGANDA E 2 PER IL TOGO NELL’AMBITO DEL PROGETTO YOU.COM (Ka2 Erasmus+)

UGANDA

Luogo: Kiwangala, Lwengo District

Periodo Mobilità: 1 Febbraio – 31 Luglio 2017 (6 mesi)

Numero dei volontari: 2

Introduzione al progetto:

Il progetto mira ad integrare know-how, esperienze e risorse maturate da diverse organizzazioni nel campo della cooperazione internazionale, ambiente, animazione socioeducativa e apprendimento non formale. Il progetto mira a promuovere un approccio che mette al centro relazioni comunitarie create nel tempo e che intende superare la visione classica della Cooperazione allo Sviluppo, spesso mirante ad interventi isolati che ripropongono relazioni non paritarie tra il “beneficiario” e il promotore. Tale approccio, di tipo inclusivo ed improntato al dialogo interculturale e alla solidarietà, in Italia è stato oggetto di elaborazione in: Mauro Cereghini e Michele Nardelli “Darsi il tempoIdee e pratiche per un’altra cooperazione internazionale” (ed. EMI, 2008). Il metodo proposto, intrecciato al tema dei rifiuti e del riciclo, è innovativo perché prevede la strutturazione di un percorso che intende far emergere bisogni/opportunità di ciascuna comunità locale, garantendo il coinvolgimento proattivo di organizzazioni e giovani.

Il ricorso allo strumento della mobilità non si limita ad offrire ai giovani l’opportunità di fare un’esperienza in un Paese diverso ma è funzionale a contribuire attivamente al percorso di condivisione di conoscenze, competenze, abilità pregresse e maturate in corso di progetto, di scambio, di definizione di nuove pratiche.

Attività:

YOU.COM Activities

  • Participate in mapping informal solid waste reuse initiatives from urban informal settlements
  • Conducting creative workshops on recycling in schools and communities for enterprise development and environmental conservation
  • Promote community (families, schools, entrepreneurs, urban centres) participation in waste separation activities.
  • Increase environmental awareness and a sense of responsibility among students, youth and their families particularly in handling waste.

Other Optional Activities while at COTFONE

Community Schools: Volunteers will  be  encouraged  to  spend  time  at  COTFONE Partner schools  and  can  get  involved  in  any  particular activity/project that may interest them, or they have skills in. Running activities, such as handcraft making; school gardening; sports and games; music, dance and drama will enable volunteers to interact with children in educative and fun way.

Community Health Clinics: You are very welcome to help out in the COTFONE partner health clinics during your stay at COTFONE. Whether you are medical practitioner or not; you might like to run health related workshops, assist in the administration area, or simply wish to spend time with the staff and/or patients, we will be happy to have you at COTFONE Partner Health Clinics.

Community Women Craft Groups: You are more than welcome to join the ladies and share skills and ideas for additional items they can make and sell. Or you may be interested in participating in workshops with the ladies to show you how to make paper beads. We  are  thrilled  to  see  this  project  bringing  the  ladies  together;  it  enables  them  to  not  only share knowledge and skills but also provides great friendship as they have fun, while they learn and earn.

Community Libraries: This is an ideal opportunity for you spend time reading stories to the children and helping them with their reading. In the past some volunteers have bought story books from their own country to share, which we really  appreciate,  but  local  books  provide  more  relevant  information  and  knowledge  so  please include these when you are reading with the children. Regarding Computer training, you  may  wish  to  help  out  in  the  classes and library or alternatively you may have a particular skill (e.g. video and photo editing or book keeping) which you can share with various members of the community.

Community Poultry & Animal Project: Volunteers are  welcome  to  visit  the  families  where animals and birds  have  been  distributed  and  share  any knowledge you may have about poultry keeping and animal rearing.

Indigenous Food Gardens: Volunteers are welcome to visit the COTFONE partner schools and Communities to check out their gardens and work with the school children, teachers, and community members. In addition to this the garden at COTFONE Secretariat (Masaka) is used for demonstration purposes so we are very grateful for any work you do in it to improve the standard. We also appreciate any maintenance work you do around the Secretariat and compound during your stay.

Performing Arts: During your  stay  you  will  be  bound  to  see  various  groups  participating  in  a  variety  of music, dance and drama. Please feel free to join in and be part of the fun! Or perhaps you may have specific skills, e.g. guitar,  keyboard,  community  theatre  or  art/painting  skills  which  you  may  like  to share.

Sports for Development: Perhaps you have a particular sporting skill you would like to share with some of the local youth, or you can just spend time kicking a ball or playing with the children around the Secretariat/Lwengo Office – always lots of fun!

Community Micro-finance: During your  stay  you  will  be  bound  to  see  various  community groups  especially women participating  in Village Saving and Loan Model. Please feel free to join in and be part of the financial development! Or perhaps you may have specific skills, e.g. book keeping,  management,  community  mobilization  or  business development skills  which  you  may  like  to share.

Meeting Online among all the EVS within YOU. COM project

Ci saranno occasioni di incontro virtuale tra gli tutti gli sve in Nepal, Togo, Uganda, Tanzania che saranno impegnati nella mobilità prevista dal progetto YOU.COM per le quali è richiesta una partecipazione attiva e propositiva

Informazioni sulla Hosting Organization:

Cotfone was funded in Uganda to respond to the needs of young orphans living in the rural areas of the country. Young people are considered vulnerable groups due to socio-economic obstacles, health problems (e.g. HIV) and school drop-out. Cotfone implements project in the field of young development and training and about environmental protection and awareness raising. It collaborates with different stakeholders (NGOs, civil society’s organizations, ministries and so on).

Accomodation:

Volunteers will be accommodated in a shared room at a rented hostel near COTFONE Lwengo Office located in Kiwangala, Lwengo District OR at COTFONE Guest Wing located at COTFONE Secretariat in Kyabakuza, Masaka Municipality. All volunteers will be provided with 4 meals a day including breakfast, lunch, evening tea and dinner. Purified/Boiled drinking water will be provided daily.

Requisiti necessari per partecipare:

– Avere tra i 18 e i 26 anni

– non aver già avuto un’esperienza sve (fatta eccezione per uno short term di 2 mesi)

– Essere legalmente residenti in Italia

– Avere una conoscenza di base della lingua inglese – abilità comunicative e creative, iniziativa ed entusiasmo

– capacità di adattamento e interesse per il tema del riciclo e della cooperazione internazionale.

– Essere molto motivati a svolgere un servizio di volontariato all’estero

– Essere curiosi e aperti all’incontro con altre culture e tradizioni

– Disponibilità a seguire un programma di formazione che prevede anche la preparazione prima della partenza e delle attività di follow up e diffusione dei risultati

Informazioni aggiuntive:

– Verrà tenuto in considerazione l’equilibrio tra i generi dei partecipanti.

Nella scelta dei partecipanti si cercherà inoltre di creare un gruppo eterogeneo, di modo che i partecipanti possano aiutarsi a vicenda ed il gruppo diventi una risorsa.

– Potrà essere data priorità ai partecipanti con minori opportunità

– In base al numero delle candidature ricevute, gli organizzatori si riservano di effettuare un primo livello di pre-selezione sulla base esclusiva delle lettere di motivazione e delle conoscenze linguistiche.

– Successivamente all’esperienza all’estero, è previsto un ciclo di valutazione con Tulime Onlus quale organizzazione di invio.

– I volontari selezionati riceveranno una formazione pre-partenza in Italia sul Servizio Volontario Europeo, sui valori e i fondamenti del Programma Erasmus+ ed un’introduzione sulla cultura e storia del Paese ospitante e le misure per la sicurezza e prevenzione dei rischi.

– In loco riceveranno formazione linguistica e formazione specifica in relazione alle attività previste dal progetto.

I costi di vitto e alloggio, viaggio di andata e ritorno dal Paese, visto, quota per spostamenti interni e piccolo pocket money (55 €) sarà coperto dal programma.

To apply:

  1. inviare Cv (in inglese) alla mail info@tulime.org .Indicare in oggetto “EVS in Uganda – You.com project”.
  2. Compilare l’Application Form appositamente predisposto dal partner: cotfone-experience-application-2-0

Deadline per la presentazione delle domande: 05/12/16

Per maggiori informazioni scrivere a info@tulime.org o chiama il numero 091.217612.

 

TOGO

Luogo: piccola cittadina di Kara, nella omonima regione di KARA (a circa 400 km di distanza dalla capitale del Togo Lomè)

Periodo Mobilità: 1 Febbraio – 31 Luglio 2017 (6 mesi)

Numero dei volontari: 2

Introduzione al progetto:

Il progetto mira ad integrare know-how, esperienze e risorse maturate da diverse organizzazioni nel campo della cooperazione internazionale, ambiente, animazione socioeducativa e apprendimento non formale. Il progetto mira a promuovere un approccio che mette al centro relazioni comunitarie create nel tempo e che intende superare la visione classica della Cooperazione allo Sviluppo, spesso mirante ad interventi isolati che ripropongono relazioni non paritarie tra il “beneficiario” e il promotore. Tale approccio, di tipo inclusivo ed improntato al dialogo interculturale e alla solidarietà, in Italia è stato oggetto di elaborazione in: Mauro Cereghini e Michele Nardelli “Darsi il tempoIdee e pratiche per un’altra cooperazione internazionale” (ed. EMI, 2008). Il metodo proposto, intrecciato al tema dei rifiuti e del riciclo, è innovativo perché prevede la strutturazione di un percorso che intende far emergere bisogni/opportunità di ciascuna comunità locale, garantendo il coinvolgimento proattivo di organizzazioni e giovani.

Il ricorso allo strumento della mobilità non si limita ad offrire ai giovani l’opportunità di fare un’esperienza in un Paese diverso ma è funzionale a contribuire attivamente al percorso di condivisione di conoscenze, competenze, abilità pregresse e maturate in corso di progetto, di scambio, di definizione di nuove pratiche.

Attività:

  • Attività YOU.COM
  • Partecipare alla pianificazione di iniziative di riciclaggio di materiale solido da insediamenti urbani;
  • Tenere workshop creativi sul riciclaggio nelle scuole e nelle comunità, al fine di promuovere lo sviluppo delle imprese e la conservazione ambientale;
  • Promuovere la partecipazione della comunità (famiglie, scuole, imprenditori e centri urbani) nelle attività di raccolta differenziata;
  • Incentivare l’educazione ambientale e il senso di responsabilità tra studenti, giovani e famiglie, specialmente nel corretto smaltimento dei rifiuti;

 

  • Altre attività opzionali all’interno del JEVOSP
  • È possibile prendere parte alle diverse attività organizzate dai vari partner dell’associazione JEVOSP, a seconda delle abilità e degli interessi dei volontari. Le attività sono basate principalmente su:
  • Sport e musica. Le attività di sensibilizzazione all’interno di JEVOSP constano di tornei di pallavolo o piccoli concerti. Grazie all’interesse generale verso queste attività, l’associazione riesce a raggiungere un ampio numero di partecipanti;
  • Collaborazione con le scuole;
  • Collaborazione con ospedali e centri per le persone cieche;
  • Collaborazione con Radio Tabala (stazione radio privata) e Radio Kara (stazione radio nazionale);
  • Attività di formazione e tirocinio (ambiente, turismo, ecoturismo, teatro);
  • Possibilità di partecipare ad alcuni corsi di danza e musica africana. Gli allievi impareranno le principali danze e musiche africane con il gruppo”Blitzkinder”, oltre ad insegnare o imparare l’arte del teatro. “Blitzkinder” (bambini lampo) è un gruppo di danza africana e teatro della nostra associazione. È composta per la maggior parte da bambini orfani e senzatetto.
  • Incontri Online con tutti gli SVE all’interno di YOU.COM

Ci saranno occasioni di incontro virtuale tra gli tutti gli sve in Nepal, Togo, Uganda, Tanzania che saranno impegnati nella mobilità prevista dal progetto YOU.COM per le quali è richiesta una partecipazione attiva e propositiva

Informazioni sulla Hosting Organization:

JEVOSP è un’associazione no-profit sita in Togo. Opera in diversi campi: riduzione della povertà, pari opportunità, tutela dei minori, assistenza sanitaria, formazione professionale per i giovani, promozione della cultura africana a livello nazionale e internazionale, tutela dell’ambiente, promozione dell’ecoturismo.

Alloggio:

I due volontari italiani e i due volontari polacchi convivranno nella stessa abitazione a Kara, nei pressi di Rue Du Nouveau Marché. Alloggeranno in un appartamento arredato, affittato appositamente per loro al fine di promuovere lo scambio culturale e l’accoglienza reciproca. Per ovviare ad eventuali difficoltà comunicative (il Togo è una nazione francofona), un volontario togolese vivrà con loro per aiutarli nelle faccende quotidiane e nell’interazione con la popolazione togolese.

Requisiti necessari per partecipare:

– Avere tra i 18 e i 26 anni

– non aver già avuto un’esperienza sve (fatta eccezione per uno short term di 2 mesi)

– Essere legalmente residenti in Italia

– Avere una conoscenza di base della lingua francese ed inglese

– abilità comunicative e creative, iniziativa ed entusiasmo

– capacità di adattamento e interesse per il tema del riciclo e della cooperazione internazionale.

– Essere molto motivati a svolgere un servizio di volontariato all’estero

– Essere curiosi e aperti all’incontro con altre culture e tradizioni

– Disponibilità a seguire un programma di formazione che prevede anche la preparazione prima della partenza e delle attività di follow up e diffusione dei risultati

Informazioni aggiuntive:

– Verrà tenuto in considerazione l’equilibrio tra i generi dei partecipanti.

Nella scelta dei partecipanti si cercherà inoltre di creare un gruppo eterogeneo, di modo che i partecipanti possano aiutarsi a vicenda ed il gruppo diventi una risorsa.

– Potrà essere data priorità ai partecipanti con minori opportunità

– In base al numero delle candidature ricevute, gli organizzatori si riservano di effettuare un primo livello di pre-selezione sulla base esclusiva delle lettere di motivazione e delle conoscenze linguistiche.

– Successivamente all’esperienza all’estero, è previsto un ciclo di valutazione con Tulime Onlus quale organizzazione di invio.

– I volontari selezionati riceveranno una formazione pre-partenza in Italia sul Servizio Volontario Europeo, sui valori e i fondamenti del Programma Erasmus+ ed un’introduzione sulla cultura e storia del Paese ospitante e le misure per la sicurezza e prevenzione dei rischi.

– In loco riceveranno formazione linguistica e formazione specifica in relazione alle attività previste dal progetto.

I costi di vitto e alloggio, viaggio di andata e ritorno dal Paese, visto, quota per spostamenti interni e piccolo pocket money (55 €) sarà coperto dal programma.

To apply:

  1. inviare Cv e lettera motivazionale (in francese ) alla mail info@tulime.org. Indicare in oggetto “EVS in Togo – You.com project”.

Deadline per la presentazione delle domande: 05/12/16

Per maggiori informazioni scrivere a info@tulime.org o chiama il numero 091.217612.

 
 

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LET’S SHAPE YOUR CAREER: in Turchia con Tulime e l’associazione Koza Canakkele

Let’ Shape Your Career
L’associazione turca Koza Canakkale, attiva nel campo delle attività giovanili e del volontariato, è alla ricerca di 1 partecipante italiano per il training course (TC) che avrà luogo nella città turca di Usak dal 7 al 14 dicembre. Partner del progetto la Usak University.

Il training è opportunità di formazione, rafforzamento delle competenze, riflessione e scambio culturale sul tema della disoccupazione giovanile in ambito UE e delle sue possibili forme di contrasto.
Tulime Onlus si propone come sending (organizzazione di invio) all’interno del progetto. Per maggiori informazioni vi invitiamo a visione l’info pack del training.

Per candidarsi inviare il proprio CV e una lettera motivazionale all’indirizzo  info@tulime.org entro e non oltre il 28 novembre 2016.

Web Page: www.kozagenclikdernegi.com 

Facebook Page: https://www.facebook.com/CanakkaleKozaGenclikDernegi

Leggi tutte le info: let_s-shape-your-career-infopack-1

 
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Pubblicato da su 23/11/2016 in Diario SVE, Segnalazioni

 

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Tulime Sede Puglia: accreditati per lo SVE

Una bellissima notizia arriva oggi agli uffici di Tulime. Vogliamo comunicarvela direttamente con le parole di Annamaria, dalla Sede di Tulime Puglia.

Cari amici di Tulime Onlus,

in data 30 settembre 2016, si è riunito il comitato di valutazione (ANG ) per le richieste di accreditamento SVE e siamo contenti di condividere con voi la notizia di accreditamento della nostra sede pugliese, per una durata di tre anni, come organizzazione di accoglienza per un n° di 2 volontari.
Grazie alla collaborazione di Giulia e Marilena, con  i loro consigli e la loro esperienza, abbiamo presentato  la richiesta di accreditamento nel mese di  Aprile 2016  e ci siamo iscritti al portale ECAS.
Per noi è stato grande traguardo: è stimolante poter continuare a collaborare con tutta Tulime e soprattutto perché il nostro territorio sarà beneficiario di questa iniziativa, oltre ai volontari che ospiteremo.
Quindi adesso passeremo alla fase tre: il progetto, la tematica e le attività……..
Un abbraccio a tutti voi e speriamo di rincontrarci al prossimo meeting!
Antonio, Anna Maria, Chiara Hawa e tutto lo staff tulime Puglia
 

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La scuola d’italiano al Centro Astalli e Tulime

Nell’ambito del progetto di servizio volontario Europeo, promosso da Tulime Onlus e dal titolo WAAM- We are all migrants, abbiamo proposto ai nostri volontari di riflettere sul tema delle migrazioni e dell’accoglienza. I volontari stanno sperimentando la visita ai „luoghi dell’accoglienza” e, nello specifico, prestando i loro talenti agli utenti del Centro Astalli di Palermo.

Lilli, volontaria ungherese, ha studiato italiano per tanti anni nel suo paese e ha avuto già esperienza in Ungheria di insegnamento di italiano ad utenti stranieri del centro. Lasciamo la parola a Lilli che attraverso le sue parole ci descrive l’esperienza in termini sia pratici che umani.

Il centro di accoglienza per immigrati a Palermo, il Centro Astalli offre tanti servizi per loro che hanno bisogno. Colazione, doccia, dottore, avvocato, psicologo, sportello di lavoro, bazar (per i vestiti) e diversi corsi: corso di guida, corso d’informatica, doposcuola e la scuola d’italiano.

Quando immigrati la prima volta vengono al centro devono iscriversi per avere la tessera. Senza questa in teoria non possono usare i diversi servizi. Noi volontari dobbiamo compilare un modulo con i loro dati basilari e con una foto dopodiché vanno a fare l’ascolto. Raccontano il loro viaggio fino ad Italia, la loro storia, provenienza, se hanno lavoro e se parlano d’italiano. E poi, se voglio. Anche se non conoscono neanche una parola.

Corsi di diversi livelli ci sono: dall’alfabetizazione all’A1-A2. Più facile è la situazione nelle classi di A1-A2, però aiuta sempre quando gli studenti vengono da paesi dove parlano inglese o francese (io parlo solo inglese quindi in caso posso spiegare una cosa, una parola in inglese, ma il francese aiuta perché sono troppo simili con l’italiano visto che sono tutte e due lingue latine).

La sfida è grande. Sopratutto nella classe dell’alfabetizzazione: troppi livelli diversi, è più facile con la conoscenza di un’altra lingua – però abbiamo studenti che proprio non sanno scrivere, non conoscono le lettere. È difficile organizzare la lezione essendo attenti ai diversi livelli, sistemare i compiti e nel frattempo aiutare le persone analfabete.

Un dono però è che tutti loro sono entusiasti: vogliono seriamente imparare l’italiano. È un entusiasmo che nelle altre classi vedo molto più raro. Loro vogliono vivere veramente più felici, conoscere la lingua e la cultura del paese e trovare lavoro prima di tutto. Quindi frequentano quasi ogni giorno la scuola.

Vedere quanto sono felici e carini, ma soprattutto bravi e volenterosi: è un regalo per me!

La scuola, come sembra a me, è una storia di successo.

Lilli

 

 
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Pubblicato da su 02/10/2016 in Diario SVE, Uncategorized

 

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