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Parti-AMO dal CENTRO: il primo incontro

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Si parte con il primo incontro di “Parti-Amo dal centro”
Sabato 19 novembre alle ore 18
Organizzato da Tulime Onlus -sede operativa Puglia- presso la Scuola media Dante Alighieri di Villa Castelli.
Rivolto ai genitori ed insegnanti degli alunni delle classi della scuola primaria (dalla prima alla quinta elementare).
Un forum live organizzato in occasione della giornata dei diritti dell’infanzia avente come tematica “la promozione del benessere psicosociale dei fanciulli”.

Il progetto “Parti- Amo dal Centro” è promosso dall’Associazione Cooperanti Tulime Onlus- sede operativa di Villa Castelli e trova ispirazione dall’iniziativa dell’Ordine Psicologi della Regione Puglia, Ottobre: “Mese del benessere psicologico”.

Cosa prevede: Realizzazione di Laboratori mirati a  promuovere e sviluppare la cultura della “competenza narrativa”, attraverso metodologie volti a favorire il benessere psicologico e fisico dei bambini, e sostenere un’ educazione socio-emotiva tra i pari; Sensibilizzare gli adulti di riferimento, attraverso dei forum ed incontri con esperti, per poter scambiare idee innovative; Creare un partenariato tra le scuole di Villa Castelli e Tulime Onlus al fine di promuovere attività di cooperazione di comunità.

Perchè Parti-Amo dal Centro?

“Parti- Amo” fa pensare ad un sentiero, ad una mappa, ad uno spazio condiviso e in movimento. Il suffisso -Amo è collegato allo sviluppo affettivo dell’individuo, ai suoi bisogni di appartenenza, affetto e amore; – “dal Centro”, cioè dagli organi vitali dell’essere umano, il cervello e il cuore, che, seppur funzionali fisiologicamente in maniera differente, sono strettamente interconnessi tra loro: la comprensione degli stati emotivi, dei pensieri, dei racconti… porta ad una migliore convivenza con sé stessi e con gli altri.

 
 

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Lo spazio Tulime nel festival delle arti: Contaminazioni Festival

Cosa succedeva in Puglia ad Agosto?

La sede di Tulime Puglia, attivissima, ci regala foto, racconti, riflessioni su alcune delle attività promosse sul territorio.

Ecco report e foto di una delle iniziative:

Condividere un luogo fisico con altra gente vuol dire incontrarsi ogni giorno guardandosi negli occhi. Esiste certo la convivenza sterile e improduttiva, fatta di “buongiorno” e “buonasera”, può esistere l’indifferenza e la reciproca sopportazione, ma può anche nascere una convivenza produttiva, fatta di scambio e reciproca conoscenza. Quella che lega due associazioni operanti sul territorio di Villa Castelli, Tulime Onlus Sede operativa Puglia e Laboratorio Collettivo, fortunatamente appartiene a quest’ultimo tipo. In questi primi sei mesi di vita in comune le nostre due realtà hanno imparato a modellare le proprie necessità le une sulle altre, condividendo non solo spazi, ma progetti e pensieri. Quello che si è svolto il primo di agosto nella nostra cittadina non è stato solo un evento creato dalla collaborazione di due associazioni quindi, ma la riprova tangibile che questo scambio esiste e funziona.

Il primo Agosto 2016 si è svolto il Contaminazioni Festival, appuntamento che da qualche anno permette ad artisti locali e nazionali di incontrarsi e lavorare insieme. La manifestazione mira a dimostrare l’estrema vicinanza che esiste tra le varie forme di espressione artistica, per questo l’evento è pensato come una “passeggiata” attraverso un itinerario multicolore che lascia il pubblico libero di visitare le diverse postazioni (pittura, disegno, fotografia, danza, musica).

Quest’anno i volontari di Tulime hanno scelto di partecipare al festival del collettivo con la proiezione di un cortometraggio, una forma artistica in tema con lo spirito della giornata e portatrice di riflessione e significato.

Il lavoro presentato è stato “Le ragazze di Tabasamu” di Alessandro Ledda. Alessandro è uno studente di Scienze della Comunicazione che nel 2015, a 23 anni, ha deciso di recarsi nel villaggio di Pomerini, in Tanzania, per svolgere un tirocinio con Tulime e studiare il ruolo della comunicazione nella percezione della disabilità mentale presso queste comunità. “Le ragazze di Tabasamu” è il reportage da lui girato nel villaggio di Pomerini, durante la sua permanenza sull’altopiano di Iringa. Questo videoracconto testimonia il ruolo della comunicazione come “promotrice” dell’affermazione dei diritti umani, attraverso la storia delle cinque protagoniste, Fikiri, Sara, Doto, Ema e Adija, ragazze che frequentano il Centro Tabasamu, struttura nata con il progetto “Tutto è possibile”, avviato alla fine del 2013. Obiettivo del progetto di Tabasamu è l’inserimento delle persone affette da disabilità mentale nella vita del villaggio, attraverso la quotidiana lotta contro la discriminazione e per l’affermazione dei diritti fondamentali.

Il reportage di Alessandro racconta questo mondo “possibile” e carico di speranza attraverso interviste ai volontari che si occupano del centro di accoglienza e l’incontro diretto con le cinque ragazze.

Lavorare cercando di inserire una traccia di Tulime in un contesto qualsiasi non è sempre facile, si tratti di una rappresentazione pubblica, un concorso di idee o un momento di svago. Spesso si guarda alle novità con diffidenza, specie se il messaggio veicolato da un’iniziativa appare diverso e distante anni luce dai nostri orizzonti. Quello che non vogliamo, come si è visto, è divulgare i nostri progetti di cooperazione di comunità con un’eccessiva serietà o un senso di gravezza. Il messaggio è serio, certo, la cooperazione non è uno scherzo, fuori di dubbio, ma il modo per sensibilizzare l’opinione pubblica può assumere sfaccettature cangianti e multiformi; per questo i nostri momenti Tulime possono e devono nascere in contesti come questi, come in Contaminazioni, tra chitarre distorte e danze teatrali, tra esposizioni fotografiche e declamazioni poetiche. Tulime in Puglia nasce così, trae le sue origini dalla musica e dall’arte, da quel primo “Luci e ombre d’Africa” che qui in paese è difficile da dimenticare; usa l’arte come canale per riflessioni ed emozioni, offre spunti, propone idee.

Alla fine della proiezione de “Le ragazze di Tabasamu”, tra reazioni e commenti del pubblico, una frase forse ha colto nel segno “Questo cortometraggio è fatto bene, è toccante al punto giusto ma fa sorridere”. E a oggi, parlare della Tanzania in un contento come Villa Castelli, un centro abitato da novemila anime, e riuscire a strappare un sorriso è un traguardo.

 

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Giornata mondiale del rifugiato: lo spazio neutro di negoziazione

Quarto appuntamento del Forum RADIC-ARSI, svoltosi a Villa Castelli il 20 giugno in occasione del Word Refugee Day: ecco come si è svolto l’incontro!

Ogni incontro del forum Radic-arsi si costruisce dopo aver scelto un tema e un protagonista. Questa volta il tema è stato doppio e i protagonisti molti.

Abbiamo scelto di partire da un contributo che il presidente di Tulime ha lanciato dal suo blog: cosa si intende per spazio neutro di negoziazione? Per rispondere a questa domanda ci siamo rivolti a una giovane e tenace psicologa del nostro territorio, Sara Ciracì. Insieme a lei, in un secondo momento, abbiamo scelto di mettere in dialogo questo primo concetto con una ricorrenza carica di significato: il 20 giugno, la data del World Refugee Day, la giornata che le Nazioni Unite hanno scelto per sensibilizzare le genti di tutto il mondo al fenomeno di esodi e migrazioni. Forse un accostamento un po’ insolito, ma a rifletterci queste due nozioni risultano più vicine di quel che si possa pensare.

A inaugurare questa giornata di riflessione ci pensano i piccoli musicisti del Laboratorio Collettivo: organetti e tamburelli diretti dal maestro Pasquale accolgono gli ospiti del forum con le ‘pizziche’ tipiche della nostra terra: un benvenuto in stile nostrano. Subito dopo si entra nel vivo della discussione con l’intervento di Sara, che sceglie di analizzare in termini semantici le parole che compongono il nostro tema: cos’è lo spazio? Cosa si intende per neutro? Cos’è la negoziazione? Tutto questo dopo aver dato uno sguardo a ciò che il presidente Picciotto scrive a proposito su adoraincertablog.wordpress.com: «[…] terra di nessuno in cui incontrarsi nudi, privi di sovrastrutture, pronti all’ascolto e all’accoglienza».

Ad esempio, ripensando al tema delle migrazioni, cosa potrebbe essere lo spazio neutro di negoziazione? Non potrebbe forse essere uno spazio in cui persone provenienti da ambienti distanti ed eterogenei si incontrano per raccontarsi? Una zona neutra in cui si preferisce cooperare piuttosto che competere? In cui una stretta di mano vale più di mille parole? Un concetto più semplice a farsi che a dirsi.

L’intervento della nostra psicologa si focalizza poi sui concetti di comunità e partecipazione, intesi come aspetti legati al senso di appartenenza al territorio. ‘Partecipare’ è nella pratica una forma di attivazione che induce l’individuo a dialogare e confrontarsi, elementi riscontrabili anche nelle esperienze dell’associazionismo locale.

Si porta gradualmente la discussione sul concetto, strettamente legato ai primi due, di benessere. Il “ben-essere”, gradino più alto nel sistema dei bisogni dell’uomo, si relaziona alle variabili personali, all’autostima e al senso di responsabilità dell’individuo: se sto bene nella mia comunità, se mi sento partecipe di quello che accade attorno a me, se sto bene con me stesso, allora mi sento realizzato.

Il dibattito viene intervallato dalla proiezione del video “Saber, una storia che viene dal mare”, realizzato in occasione della Giornata mondiale del rifugiato da Tulime, Laboratorio Collettivo e Zorobar Videoproduzioni. Le immagini del video, gentilmente concesse dall’archivio del collettivo Zorobar, sono state girate fuori dal centro di permanenza temporanea eretto tra Oria e Manduria nel 2011 per far fronte all’emergenza seguita allo scoppio della primavera araba. Tra i vari clandestini incontrati in questo viaggio, abbiamo scelto di raccontare la storia di Saber, un ragazzo tunisino partito da Gerba e giunto a Lampedusa dopo 27 ore di viaggio, con la speranza di raggiungere suo fratello a Milano per riscattare la propria vita e quella della sua famiglia. Nel video non si racconta solo di Saber, si mostrano altre storie, altre testimonianze, si guarda alla vita quotidiana nel centro di accoglienza, alla Tunisia come terra in balia di miseria e ribellione. La proiezione termina con un interrogativo: “Sono migliaia i clandestini che ogni anno arrivano sulle coste italiane. Ognuno con un sogno, ognuno con la propria storia. Ogni storia non meriterebbe forse di essere raccontata?”.

Finita la proiezione, i nostri ospiti rimangono in silenzio. Nessuno pare voler commentare né condividere le proprie emozioni. Ma il silenzio dura poco. È Janzee a parlare, uno dei sei ragazzi della cooperativa L’ala, il centro di accoglienza per minori di Villa Castelli. Janzee ci racconta del suo viaggio, di un’odissea attraverso Iran, Turchia e Balcani, di una detenzione, di un rischioso viaggio in mare. Tutto questo a soli 12 anni. Dalle sue parole capiamo che la ricerca della libertà, a volte, è più importante della vita stessa. Un racconto forte, ancora più toccante, ancora più vicino. Il protagonista è qui al nostro fianco e trova la forza di sorridere.

Questa storia ci fa tornare in mente la “resilienza”, un concetto poco prima illustrato da Sara a proposito delle variabili psicologiche attraverso cui l’uomo fronteggia lo stress. Scopriamo allora che i nostri giovani amici sono “campioni” di resilienza, capaci di reagire positivamente al trauma di abbandonare la propria terra e i propri affetti.

All’interno dei forum Radic-arsi si cerca di attivare tavoli di discussione, provando a coinvolgere tutti i presenti nel dibattito, anche solo con un cenno della testa o con un sorriso. Alcuni scelgono di riflettere in silenzio, altri si aprono e condividono le loro sensazioni. L’importante è non lasciare nell’altro indifferenza.

Questo è stato il nostro spazio, se neutro e di negoziazione non saprei, magari passo dopo passo, magari poco alla volta lo potrà diventare, l’importante è oggi aver cominciato.

Associazione di Cooperanti Tulime Onlus – Sede operativa Puglia

Via Puccini, 1 Villa Castelli BR

sedeoperativapuglia@tulime.org

Tel. 3274991550

 
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Pubblicato da su 05/07/2016 in Radic-arsi, Uncategorized

 

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World Refugee Day 2016 – appuntamento con Tulime Puglia

world refugee day prova1In occasione del World Refugee Day, evento che dal 2001 mira a sensibilizzare l’opinione pubblica delle nazioni verso la tematica delle migrazioni, i rappresentanti di Tulime Puglia propongono un’interessante riflessione. Lo spunto viene da un contributo sullo spazio neutro di negoziazione che il presidente di Tulime ha presentato sul suo blog: «Lo spazio neutro di negoziazione è alla fine una “terra di nessuno” (non è questo in fondo il nostro pianeta?) nella quale ci si incontra nudi, privi di sovrastrutture, senza risposte preconfezionate, sospendendo il giudizio, ma con una serie di domande in testa, rispettosi dei valori altrui, coscienti dei propri, aperti all’ascolto e all’accoglienza, ma inflessibili rispetto a quelli che si considerano valori non negoziabili (che sono pochi ma che ci sono)». adoraincertablog
Lo spazio neutro di negoziazione è uno spazio senza limiti, uno spazio che nega la diversità, uno spazio che caratterizza la convivenza.
Questa riflessione condurrà all’esplorazione delle buone pratiche della solidarietà, della tolleranza e della coesistenza pacifica, atteggiamenti imprescindibili per ricordare e difendere i diritti delle persone costrette a lasciare la propria terra.
 
Programma della giornata:
ore 18:30 accoglienza con i Piccoli musicisti del Laboratorio Collettivo (breve spettacolo di musica popolare);
ore 19:00 introduzione dei volontari di Tulime Onlus;
ore 19:10 intervento della Dott.ssa Sara Ciracì: lo spazio di negoziazione in termini di promozione del benessere psicosociale dell’individuo, del gruppo e della collettività;
ore 20:00 proiezione del cortometraggio “Saber: una storia che viene dal mare”.
 

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