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Gli amici di Avigliana a Palermo

Questa settimana sono venuti a trovarci i nostri magnifici sostenitori da Avigliana.
Sono sette bellissime donne accompagnate dal Cavaliere Matteo (unico uomo) 😉
Hanno alloggiato alla Casa di Paolo Borsellino in Via della Vetriera e i giorni trascorsi insieme sono stati ricchi di avvenimenti e incontri.
La prima sera una pizza in compagnia dei tulimiani con Giulia, Giorgio, Renata, Daniela e Simone per accoglierli e cominciare a parlare del Progetto Tutto è Possibile, progetto che da due anni la scuola di Avigliana sostiene.
Il giorno seguente: un giro per il Mercato di Ballarò con Licia, a pranzo con Giuseppe e Giulia e di pomeriggio hanno partecipato in Via d’Amelio alla Marcia commemorativa.
Nel tardo pomeriggio, in sede con Daniela, di recente tornata da Pomerini, per parlarci dettagliatamente del Progetto Tutto è Possibile e dei suoi aggiornamenti.
Il giorno dopo: un pò di mare sulla splendida spiaggia di Mondello e un ghiotto pic nic con gelato sul prato del Foro Italico, sempre accompagnati dai ragazzi di Tulime.
Per ringraziare i nostri sostenitori, ma soprattutto AMICI di Avigliana non ci sono migliori parole che quelle di Giuseppe, che per molti anni stato lui stesso maestro ad Avigliana e che ci ha permesso di conoscere questa realtà.
Cari Ambasciatori,

come sempre è stata un’emozione enorme avervi quì con noi.
Siamo felici di avervi incontrati lungo il nostro cammino e vi ringraziamo di cuore per quello che fate PER noi e CON noi.
A presto amici!
Giuseppe
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Ciao popolo di Tulime.
Vi ringraziamo di cuore della vostra accoglienza e disponibilità . I ragazzi hanno percepito l’importanza di questo viaggio e speriamo che i semi gettati, con il tempo, diventino buoni frutti . Un abbraccio!
ROBERTA, PAOLA, MATTEO,SOFIA, ELEONORA, ALESSIA, MARTINA, MELINA. 
 
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Pubblicato da su 28/05/2017 in Tulimiamo

 

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Arrivo AMBASCIATORI DI AVIGLIANA – 22-25 maggio 2017

Cari Soci e Amici di Tulime,

Jpeg

anche quest’anno tornano a trovarci gli Ambasciatori di Avigliana, una rappresentanza di studenti disabili della scuola ITC G. Galilei di Avigliana, in Piemonte, che dal 2011 sostiene Tulime realizzando eventi i cui proventi vengono destinati ai nostri progetti in Tanzania. Da lunedì 22 a giovedì 25 maggio saranno a Palermo insieme alle loro insegnanti Roberta e Paola.

I ragazzi di Avigliana rappresentano un gruppo davvero esemplare di motivazione e partecipazione alla vita associativa in linea con il nostro modo di fare “cooperazione di comunità”. La loro comunità scolastica, infatti, ogni anno prende a cuore uno dei nostri progetti che coinvolge un’altra comunità in Tanzania, e su quelle che sono le peculiarità della comunità prescelta inizia a costruire una relazione virtuale, utilizzando l’immaginazione per creare un sogno di speranza e di pace. Da due anni la comunità di Avigliana ha “adottato” il nostro progetto Tutto è possibile, finalizzato all’inclusione di giovani disabili mentali in Tanzania, realizzando lo spettacolo emozionante e commovente “Pinocchio, a forza di essere vento” e altre manifestazioni per raccogliere fondi e promuovere il progetto.

In occasione della visita degli Ambasciatori di Avigliana a Palermo, chiediamo a tutta la nostra associazione di fare uno sforzo per essere presente e accogliere con il più grande affetto e partecipazione i nostri amici e sostenitori piemontesi.

Due sono gli appuntamenti sociali a cui vi chiediamo di partecipare numerosi, che rappresentano altresì un’occasione per stare insieme e condividere momenti di gioia e convivio:

Martedì 23 maggio h. 18.30

Apericena in Sede Tulime con presentazione attività svolte dai ragazzi nel 2016/2017 e nostra presentazione progetto sostenuto grazie al loro contributo: “Tutto è possibile”, a cura di Giorgio, Giuseppe, Francesco, Renata e Daniela.
Mercoledì 24 maggio h. 20.00

Cena conviviale coi soci di Tulime in trattoria

Per la serata del 23 maggio chiediamo a tutti di venire e se possibile portare qualcosa da condividere per l’aperitivo.

Chi volesse partecipare anche alla cena del 24 in trattoria può contattare Giuseppe o Marina che vi daranno maggiori dettagli.

Grazie sempre per la vostra partecipazione!

 

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Servizio Civile Nazionale: Chi ben comincia…

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Ecco le prime testimonianze dei ragazzi che hanno iniziato il Servizio Civile Nazionale con Tulime, a Palermo.  I ragazzi seguono principilmente il progetto SensAzione. Il progetto è volto alla sensibilizzazione e all’educazione dei giovani sulle tematiche legate alla cooperazione allo sviluppo e all’immigrazione attraverso la realizzazione di 50 ore di attività di formazione pensate per 500 alunni di 8 scuole secondarie di II grado della città di Palermo. Saranno previste inoltre diverse attività outdoor che coinvolgeranno 30 alunni e 12 Minori stranieri non accompagnati ospiti di alcune comunità alloggio di Palermo.
Mi chiamo Marco Rao Camemi, ho 28 anni e dall’ inizio di Dicembre 2016 collaboro con Tulime Onlus come volontario nell’ambito del Servizio Civile Nazionale, a cui l’associazione ha aderito con il progetto “SensAzione: i 5 sensi del dialogo”, con il quale ci si propone di sensibilizzare gli alunni dei licei palermitani su tematiche come migrazioni e integrazione. Dovendo fare un bilancio su questi primi mesi, direi che questo è decisamente positivo, sia per quanto riguarda i contenuti, sia per ciò che riguarda i rapporti con volontari e membri dell’associazione. Devo ammettere che i contenuti del periodo di formazione e di quello che sarà il progetto mi erano quasi completamente nuovi, ma durante il periodo di formazione ho avuto modo di apprendere per avere più chiaro cosa dovremo fare, su cosa dovremo farlo e soprattutto come dovremo farlo. Per quanto riguarda il gruppo, poi, credo che essere un gruppo dalle molteplici “provenienze” (e competenze)  possa essere un modo con  cui ognuno possa dare il suo contributo in maniera importante per svolgere al meglio il nostro lavoro.  Quindi sì, l’inizio è positivo. Forse non saremo ancora “a metà dell’opera” (e del resto dopo soli due mesi è difficile), ma credo che le premesse per lavorare bene ci siano tutte.  M.R.C

Nel mese di dicembre 2016 è iniziata la mia esperienza di Servizio Civile presso l’associazione di cooperanti Tulime Onlus. L’incontro con l’associazione è stato piacevole e inaspettato: io e i miei colleghi di Servizio Civile abbiamo ricevuto un’accoglienza molto calorosa in un ambiente familiare e confortevole. Le volontarie dell’associazione si sono messe a disposizione immediatamente per qualsiasi problema fosse insorto. La formazione Durante le giornate di formazione generale e specifica ho avuto modo di conoscere le persone che ruotano attorno all’associazione e che hanno messo a disposizione il loro tempo e le loro energie per fornirci delle giornate di formazione che non fossero pesanti ma al tempo stesso che fossero complete e professionali. Sono rimasta molto colpita dalla formazione di Emanuela Firrietto che ci ha fornito elementi pratici sull’educazione non formale in maniera divertente ed esaustiva. L’incontro con il nostro Olp, Francesco, è stato interessante: vorrei in futuro approfondire l’aspetto di cooperazione di comunità che sembra portare avanti come mantra per l’associazione Tulime e per  il lavoro di cooperazione in generale. Io adoro stare in mezzo al verde e la giornata di formazione con Veronica presso i Vivai Lo Porto è stata rigenerante: trascorrere una mattina passeggiando all’ombra di alberi e piante, conoscere la storia del vivaio e sperimentare attività di educazione alla terra sono state cose a cui ho partecipato con grande entusiasmo. In questi primi mesi ho anche notato la grande professionalità di Marilena ed ammiro molto il suo modo di lavorare: la presentazione del progetto che ha fatto a me e ai miei colleghi durante la sua giornata d formazione è stata chiara ed esaustiva, prevedendo diverse problematiche che sono insite in qualsiasi progetto e suggerendone anche la possibile soluzione. Il rapporto con i colleghi del Servizio Civile  Durante queste prime settimane di conoscenza e contatto ravvicinato con i miei colleghi mi sono fatta l’idea che sarà un anno stimolante dal punto di vista delle relazioni personali che possono instaurarsi. Credo che le attività con le scuole saranno un modo per entrare in sintonia con il gruppo e per accrescere le proprie competenze personali. Con Verastella ho subito trovato una sintonia perché riesce a comprendere i disagi che si possono creare durante il lavoro di gruppo e ho trovato in lei una persona molto disponibile all’ascolto. Generalmente la mia esperienza di Servizio Civile presso l’associazione Tulime durante questi primi due mesi è positiva e stimolante. Non vedo l’ora di entrare a contatto con gli altri progetti che l’associazione porta avanti e spero di poter dare un contributo positivo al progetto SensAzione nello specifico e all’associazione Tulime in generale.  Emma

Rapporti interpersonali. Prima di cominciare faccio un piccolo passo indietro che mi porta alla mail inviata da Tulime il 10.10.2016. Gentile Clara, le comunichiamo che la sua candidatura al progetto “SensAzione: i 5 sensi del dialogo” ha avuto buon esito e che lei è dunque rientrata tra i 4 volontari selezionati. Potrà visualizzare la graduatoria sul sito […]. Nel congratularci con lei per il risultato ottenuto, la invitiamo a confermare il servizio rispondendo a questa mail […]. Dalla mia iniziale reazione di contentezza alla risposta di conferma che diedi sono passati circa due mesi prima dell’inizio effettivo del mio Servizio Civile Nazionale presso l’associazione di cooperanti Tulime Onlus. Per me è importante fare questa premessa perché dalla mia selezione alla mattina del 5.12.2016, in cui ho cominciato questa esperienza, sono trascorsi diversi giorni fantasticando sulla sede che mi avrebbe ospitata, sulla gente che avrei conosciuto da lì a poco, sui volti e le personalità ancora ignote degli altri volontari; e insieme a queste fantasticherie si andavano sommando pensieri, stavolta più concreti, relativi al mio ritorno a Palermo, alle motivazioni personali che mi hanno spinta a fare domanda proprio a Tulime e non ad un’altra realtà e quindi, sul futuro che mi stavo scegliendo. Le emozioni sono un buon termometro per darci la “temperatura” di come ci viviamo una situazione, un evento, un contesto, delle relazioni. Dal 5.12.2016 ad oggi sono trascorsi altri due mesi, e il tutto comincia ad assumere a poco a poco una forma dai contorni più netti e definiti. Abbiamo alternato giorni di formazione a giorni in sede per lavorare sul progetto che tra non molto dovrà decollare passando attraverso le scuole e poi anche fuori, con un unico “fil rouge” che è quello dell’inclusione e dello scambio tra Alterità. E l’approccio di Tulime basato sulla “cooperazione di comunità” mira proprio all’incontro tra contesti e persone per conoscersi, arricchirsi reciprocamente considerandosi “parte di un comune destino”. Un piccolo spazio voglio dedicarlo inoltre al nostro gruppo di volontari. Da Dicembre mi sono ritrovata (com’è per tanti aspetti nella propria vita) altra parte di un tutto, il mio gruppo formato da persone abbastanza “assortite”, accomunate dalla stessa simpatia (dal latino sympathia, intesa come stato di sentimento condiviso) verso il progetto proposto da Tulime e  dal medesimo obiettivo di lavoro nella realizzazione del suddetto progetto. Essendo un gruppo ancora neonato bisogna trovare il giusto incastro per funzionare al meglio e in maniera produttiva, senza dimenticare mai gli elementi che ci accomunano e l’arricchimento che si può trarre da qualunque relazione, se si prova a mettersi in discussione aprendosi al Vero dialogo con l’Altro (alla cui base si pone l’ascolto). Credo che già questi mesi appena trascorsi ci stiano dando molti spunti per riflettere su di noi a partire dalle, adesso routinarie, mezze giornate che trascorriamo a stretto contatto con la realtà multisfaccettata di Tulime, che passa principalmente attraverso le relazioni. È proprio alla luce delle considerazioni appena fatte che mi è sembrato opportuno concentrare queste poche righe sui legami tra noi volontari e con chi ruota intorno all’associazione perché, se ci poniamo l’obiettivo di contribuire alla sensibilizzazione e all’educazione dei giovani sulle tematiche legate alla cooperazione, allo sviluppo e all’immigrazione, non possiamo non considerare che la sensibilizzazione passa prima di tutto dalla continua crescita personale nei rapporti che siamo in grado di instaurare dapprima all’interno del piccolo gruppo che ci dovrebbe rappresentare così come dal nostro coinvolgimento in prima persona e, solo secondariamente, dal contatto con “l’esterno”.  Clara

Mi chiamo Manuela ho 28 anni , sono laureata in comunicazione internazionale e lavoro ormai da anni nell’ambito  dell’accoglienza dei migranti.  Ho scelto di partecipare al SCN per fare un’esperienza diversa, arricchire il mio curriculum e continuare a dedicarmi a ciò in cui credo. Così il 5 dicembre alle 8.30 si  sono aperte per me le porte dell’Associazione di cooperanti Tulime Onlus, con la quale da mesi ho il piacere di portare avanti un progetto di educazione alla pace che coinvolge minori palermitani e minori stranieri non accompagnati.  Sebbene due mesi siano pochi per poter parlare di un progetto che sta prendendo forma proprio adesso,  di certo posso dire che il gruppo di lavoro e lo staff dell’associazione mi stanno stimolando nella costruzione di questo percorso grazie anche al clima di serenità che si respira. Sin da subito mi sono sentita parte attiva e soprattutto libera di manifestare idee, dubbi e proposte confontandomi con persone predisposte all’ascolto,al confronto e che seguono da vicino il percorso che io, insieme al mio gruppo di lavoro, stiamo portando avanti. Nonostante il breve tempo trascorso, mi sono già arricchita di nuove conoscenze e metodologie che hanno a che fare con l’educazione alla terra, con la cooperazione di comunità e con metodi di educazione non formale,  competenze che intendo trasferire sin da subito nella mia vita e nel mio  lavoro. L’accoglienza all’interno di Tulime è stata molto bella e calorosa e si respira aria di casa. I miei primi due mesi  li descrivo con 3 parole: costruzione, condivisione  ed allegria. Caratteristiche imprenscindibili per portare avanti un lavoro che ritengo debba essere un arricchimento personale prima che professionale. Manuela

 

 
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Pubblicato da su 09/03/2017 in Diario SVE, Tulimiamo

 

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SensAzione: la sensibilizzazione tramite l’azione

L’associazione di cooperanti Tulime Onlus presenta il progetto di promozione culturale  “SensAzione: i 5 sensi del dialogo” rivolto alle scuole secondarie di II grado di Palermo all’interno dell’ambito del Servizio Civile Nazionale. Il progetto è volto alla sensibilizzazione e all’educazione dei giovani sulle tematiche legate alla cooperazione allo sviluppo e all’immigrazione attraverso la realizzazione di 50 ore di attività di formazione pensate per 500 alunni di 8 scuole secondarie di II grado della città di Palermo. Saranno previste inoltre diverse attività outdoor che coinvolgeranno 30 alunni e 12 Minori stranieri non accompagnati ospiti di alcune comunità alloggio di Palermo.
Tulime Onlus da più di 10 anni opera nell’ambito della cooperazione internazionale secondo la logica dell’intervento della “Cooperazione di Comunità” basata sulla creazione di solide relazioni di collaborazione con le comunità rifiutando la logica assistenzialista.
Nell’ottica di apertura al dialogo e sradicamento degli stereotipi, il contesto culturale di Palermo sembra essere un terreno fertile per questo tipo di attività data la presenza rilevante di comunità di migranti nella città. La scuola è sinonimo di educazione e formazione delle menti e delle personalità del futuro e formarle al dialogo e all’integrazione è anche un modo per accrescere il bagaglio culturale della comunità.

Le scuole interessate potranno richiedere l’adesione al progetto inviando una mail a scn@tulime.org oppure contattando direttamente l’associazione al numero 091217612 dalle ore 9:00 alle ore 13:00.

Verranno selezionate le prime candidature valide in ordine temporale.

Validità: 31 dicembre 2017

Leggi l’allegato per scoprire tutte le specifiche sul progetto!

progetto-sensazione-per-scuole

Servizio Civile Nazionale: scheda-progetto-sintesi

 

 

 

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Betul, il racconto di un’esperienza

Betul, ragazza turca di 24, anni segue con Tulime da circa due mesi il progetto Abisha all’interno del programma del Servizo di Volontariato Europeo.

Sensibile e creativa ha manifestato la voglia di perfezionare l’italiano motivo per cui ogni giorno si reca al Centro Astalli per seguire i corsi di lingua da loro organizzati. Per conoscere qualcosa in più sul resto delle altre attività in cui è coinvolta leggiamo direttamente il suo piccolo report!

I am came to Italy about 2 months ago. I was a excitement. I am came to here two days later I learned ‘I have a ear enfection’ so I went to doctor with my menthor(Verastella).I couldn’t work two weeks . My first activite was a in the Officia 22. They working with disable people. We worked together for Palermo street food festival. We made Christmas tree decoration, jam,wallet…. Than they sold them. I worked with Vivaio. There was a very nice garden. There was a big cactus and a lot of plants. When baby plants growing after they are sell.I learned ‘how is maked the plants’ and ‘how is good growing’. I am working with immigrant people in the Centro Astalli now.Centro Astalli big place for immigrant people.I am helping them for breakfast.There is a lot of people and they are always smiling. Tulima Office’s people so cute,friendly especially Verastella.She always wanna help.. Tulima Office’s people so cute,friendly especially Verastella.She always wanna help. Palermo so beatiful city. I love it here. Sea , big parks, big trees,historic ways,houses looks amazing but little cold this month.I wanna learn a lot of things, I know I will learn I feeling better now. Thank you for everything.

Sono arrivata in Italia circa due mesi fa. Ero emozionata. Sono venuta qui e due giorni dopo ho saputo di avere un’infezione all’orecchio quindi sono andata dal dottore con la mia mentore (Verastella). Non ho potuto lavorare per due settimane. Ho svolto la mia prima attività all’interno dell’ Officina 22. Qui ci si occupa di persone disabili e io ho  lavorato insieme a loro per organizzare il Palermo Street Food Festival. Abbiamo preparato decorazioni natalizie, marmellate e portafogli per poi venderli. Poi ho collaborato con il Vivaio Ibervillea. Lì c’è un grande cactus e tante piante. Quando quelle piccole crescono, poi vengono vendute. Ho imparato come sono fatte le piante e come farle crescere bene. Adesso lavoro con gli immigrati del Centro Astalli che è un grande centro di accoglienza, li aiuto servendo loro la colazione. C’è tanta gente che sorride sempre. Le persone che lavorano all’interno dell’ufficio di Tulime sono molto carine ed amichevoli soprattutto Verastella. Lei mi aiuta sempre. Palermo è davvero una città fantastica, amo stare qui. C’è il mare, strade storiche, palazzi meravigliosi grandi parchi e alberi ma questo mese ha fatto freddo. Voglio imparare tante cose nuove e so che lo farò! Adesso sto meglio. Grazie per tutto!

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Pubblicato da su 29/01/2017 in Diario SVE, Uncategorized

 

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Nyumba Yangu: sabato sera a cena con Tulime

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Nyumba Yangu è un termine swahili. Significa Casa Mia. Un termine che rimanda all’esperienza associativa con Tulime Onlus (www.tulimeonlus.org), ai viaggi in Tanzania e ai ricordi legati a quella terra lontana dalla terra rossa. Si richiama però anche alla dimensione domestica e più intima, propria dell’abitare.

Nyumba Yangu è un nuovo modo di vivere la condivisione attraverso cene solidali ed altri eventi. Al centro, dunque, il mangiare sociale, ma anche l’aspetto umano e intimo, con la curiosità di scoprire una cucina e una casa nuova. Momenti di scambio, comunicazione e conoscenza attraverso l’armonia dei sapori. Dopo quattro cene durante la stagione calda, ora vogliamo proporre una versione invernale, nel cuore di Palermo, in via De Gasperi, ore 20.30, il 28 gennaio 2017. Anche questa volta i proventi andranno a sostenere i progetti in corso di Tulime. Per partecipare alla cena infatti si richiede una donazione minima di 20 euro (pane, bevande incluse). Per chi deciderà di tesserarsi per il 2017, al costo di 25 euro, non è richiesta nessuna quota aggiuntiva.
La prenotazione deve avvenire scrivendo a info@tulime.org o chiamando il numero 333.2033547 (Veronica), con preghiera di impegno a non disdire. Le ricette sono homemade: traggono ispirazione dai viaggi, dai colori della natura, dalla propria creatività e dallo scambio di saperi tra amiche e parenti.

Sarà presente alla serata Marco Pomar, scrittore, umorista e blogger che leggerà alcuni racconti tratti dai suoi celebri libri La memoteca, Cronaca dannata, C’è tempo…
Si prospetta dunque una serata rilassante divertente, nella quale scorre lento il ritmo di un sostegno solidale ad alcune comunità del sud del mondo con le quali Tulime coopera.
Per chi lo vorrà, sarà possibile portare un libro con dedica (anche usato) da scambiare con i partecipanti. E’ facoltativo ma può arricchire la serata di “scambi” culturali e chiacchiere.

Menu:
Zucca in agrodolce con miele e aceto di casa
Carpaccio di broccoletti agli agrumi con croccante di frutta secca
Arancinette siciliane con verdure di campo
Cous cous di cavolfiore con olive e verdure croccanti
Riso con germogli di rucola, bresaola, limoni e scaglie di stagionato siciliano
Millefoglie di sarde al finocchietto
Insalata di spinaci crudi, spaghetti di carote e gomasio
Pane integrale con farina di russello molita in casa
Vino rosso locale
Acqua di fonte

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Incontri a Palermo e visioni condivise

Dal recente soggiorno dei ragazzi di Avigliana a Palermo, nascono conoscenze e incontri fruttuosi e importanti.

I nostri ambasciatori sono stati ospiti alla Casa di Paolo. Non è una casa come tante altre. Casa di Paolo Borsellino In  quella che un tempo era la farmacia Borsellino, al civico 57 di  via della Vetriera, quartiere Kalsa di Palermo, lo stesso in cui  hanno vissuto i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino ma  anche il boss pentito Tommaso Buscetta, ora c’è una foresteria, una scuola  di informatica per i giovani del quartiere. E molto di più.

Ed ecco le parole di Roberta, docente dei ragazzi, e di Salvatore Borsellino, nelle loro mail che vogliamo condividere con tutti voi.

Egregio Sig. Salvatore Borsellino

Mi chiamo Roberta Masinari, sono una  docente di sostegno dell’ I.T.C.G. GALILEO GALILEI di  AVIGLIANA,  giovedi scorso ho avuto il  piacere di ringraziarLa  telefonicamente per l’ospitalità a Palermo, presso la Foresteria dove è nato suo fratello Paolo Borsellino. Come Le avevo anticipato nel corso della comunicazione telefonica , Le invio questa mail per specificare meglio la motivazione del nostro soggiorno scolastico  a Palermo, durato dal  6 giugno al 10 giugno 2016, a cui  allego alcune foto significative.
Personalmente  penso  che ciascuna situazione si verifichi come conseguenza di altre,  noi siamo arrivati a Palermo come  conseguenza di  un grande impegno scolastico, coltivato negli anni insieme all’Associazione TULIME ONLUS di  Palermo.       Tulime, in lingua Swahili significa ” Coltiviamo”, congiuntivo esortativo del verbo coltivare,  nel corso degli ultimi anni scolastici i  docenti del gruppo integrato hanno, “innaffiato”, i loro alunni di un sapere nuovo, diverso, per avvicinare la loro attenzione e la loro consapevolezza ad  un impegno colmo di rispetto verso impronte diverse.
Tulime, parla di questo attraverso il suo logo : l”impronta di un piede, a testimonianza di popolazioni che vivono in una terra difficile. Un proverbio africano recita. ” A poco a poco , poco diventa più “. Va ed esplora!  Questo viene spesso ripetuto in classe dai docenti del nostro Istituto : trascina, attira,guarda l’idea, senza lasciarla cadere sotto i tuoi piedi. Esagerando , sarebbe bello vederli tutti inchinati ad accantonare le  pietre ingombranti di grandi prati, ancora da seminare. Ma, in un certo senso, questo è stato il nostro  intento , avvicinarli alla consapevolezza che, sotto i nostri piedi, ci siano  infinità di storie.
 L’impegno di un  prezioso docente- regista Giacomo Pierantozzi ha fatto  nascere, nel  laboratorio scolastico teatrale, spettacoli  dalle più svariate tematiche: dai  bambini albini , ad arrivare  a  Pinocchio , storia di formazione.
La formazione inizia proprio dal gruppo di lavoro, formato da alunni disabili e compagni di classe e/o di Istituto, per una cooperazione corale verso un ambiente inclusivo, che si adattasse alle esigenze di tutti.
 La determinazione del gruppo di lavoro, unita alle indicazioni del regista,  ha  ” Cucito un abito su misura per loro” , con una pazienza che è stata premiata  per  la delicatezza e la cura delle potenzialità espressive di ogni alunno.
 La sceneggiatura di Pinocchio è stata pensata, scritta,tagliata,rivista e riscritta : si tratta di un adattamento teatrale di una fiaba conosciuta in tutto il mondo, che doveva stringersi dentro i personaggi che quei ragazzi potevano mettere in scena.
 Il burattino vuole diventare un bambino vero, per farlo si perde, si ritrova,si perde ancora. E’ così che si diventa grandi.
 Si diventa grandi dando la possibilità di fare esperienze nuove, come per esempio  prendere per la prima volta un aereo e atterrare a Palermo, accolti a braccia aperte, per condividere la visione del video di questo  spettacolo, presentata al popolo tulimiano, commosso e sorridente, sorpreso e incredulo di attori più che disabili, FORMIDABILI.
Roberta e Paola, le due docenti di sostegno accompagnatrici, sono convinte che  l’esperienza  abbia favorito nuovi processi di  confronto  e  capacità critica in ogni  alunno. Ogni giorno del nostro soggiorno aveva in grembo un alto  coinvolgimento e tra questi  il toccante racconto avvenuto all’interno della foresteria  sulla mafia e la strage dei giudici Falcone e Borsellino.  Auspicando in  una futura colloborazione vi ringraziamo calorosamente per la sua disponibilità alla nostra accoglienza, onorati di trovarci  in un luogo significativo,  ben attrezzato, piacevole e pulito che sa accogliere e dare aiuto anche  ad  alunni palermitani abbandonati a se stessi nello studio e nella vita.
La parola cooperazione potrebbe includere, in un prossimo futuro l’ aiuto tra studenti piemontesi e palermitani ?
“A poco a poco , poco diventa più ”

Una sentita stretta di mano da Roberta, Paola, Ivano, Federico, Andrea, Matilde, Francesca, Martina

 

Cara Roberta, scusami per il tu che ti prego di condividere se mi scriverai ancora. Grazie per la bellissima mail che mi hai inviato che mi sono permesso di pubblicare sulla pagina della Casa di Paolo perché ho voluto condividerla con i volontari che mi coadiuvano e senza i quali questa realtà non potrebbe esistere. Sono davvero contento che siate stati bene anche se so che c’è ancora tanto da migliorare, e lo stiamo facendo, prima di farla diventare come la ho sognata  e come Paolo vorrebbe che fosse. Come te desidero anche io che questa collaborazione appena nata possa continuare e che possa includere in un prossimo futuro un reciproco aiuto tra studenti piemontesi e palermitani. D’altra parte un davvero grande aiuto per la nascita e la crescita di questa Casa ci è stato dato e continua ad esserci dato da un club, il GruClubAdb della città di Grugliasco, proprio in Piamonte dove, a Torino, è attivo sotto il coordinamento di Carmen Duca, uno dei gruppi più attivi del Movimento delle Agende Rosse.

Con affetto
Salvatore Borsellino
 
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Pubblicato da su 21/06/2016 in Tulimiamo, Uncategorized

 

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