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Storie a lieto fine

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Il Nepal è una bellissima storia, una storia a lieto fine. Una storia di quelle che non ti aspetteresti possa concludersi al meglio, perché nell’articolarsi del suo racconto affronta molteplici vicissitudini negative. Il Nepal è così, il fulcro del sogno e dell’angoscia che ogni essere umano si porta dentro. Il Nepal è fatto di gente che conosce bene il sapore della paura del male, ma allo stesso tempo combatte ogni giorno perché sa che il bene trionfa sempre. Ecco, ogni nepalese è un paladino impavido che combatte per i suoi fratelli e niente potrà impedirgli di aver successo sulle forze del male che lo attaccheranno.

Queste non sono parole a caso, buttate lì, nero su bianco. Lo dimostrano l’audacia e la forza con cui il Paese Nepal si è rialzato dopo ben due crisi umanitarie nel 2015: terremoto ed embargo da parte dell’India. Il Nepal è come un grande alveare, dove le piccole api operaie si aiutano tra loro per raggiungere il bene comune. Non importa quanto forte e prolungato sia stato il momento di difficoltà, le api sopravvissute ricostruiranno il loro alveare più forte e vigoroso di un tempo, riuscendo a tirar fuori una forza e un orgoglio che si cela in ognuna di loro. Forse ci vorranno anni, ma non ci sono dubbi che il risultato è univoco.

Purtroppo però, per descrivere il Nepal non basta così poco. Bisogna andare in quel paese. Interrompere il contatto fisico e mentale con la vita frenetica che ci attanaglia ogni giorno e lasciarsi trasportare all’interno di un vortice culturale parallelo a quello che viviamo qui in Europa.

In Nepal si respira continuamente libertà, in un contesto di spiritualità ed armonia perpetua con il proprio benessere.

Non vogliamo poi scendere nel dettaglio della nostra esperienza personale. Ognuno ha la sua storia, le sue esperienze, amicizie indissolubili e memorie indimenticabili.

Ciò che invece è oggettivo e indifferente per tutti è la sensazione di pace e di ottimismo che un viaggio in Nepal ti lascia dentro.

Il viaggio è il pane dello spirito!

Alessio e Filipa

Stories with happy endings

Nepal is a wonderful story, a happy ending story. One of those that you could never expect to be ending positively, because in the tangle of its tale, it faces many negative facts. This is Nepal, the center of dreams and agony which every human being keeps inside. Nepal is made of people who know perfectly the taste of evil, although they fight every day in order to let good succeed. Here we are, every Nepalese is a brave paladin who fights for his brothers and sisters. Nothing will halt his success against the evil forces that are going to attack him.

These words are not casual. We can demonstrate this through the power and audacity that Nepal used after two humanitarian crises in 2015: earthquakes and blockade. Nepal is somehow similar to a bee-hive, where the small worker bees help each other to reach the common good. No matter how strong and prolonged is the tough moment, survivors will reconstruct their home stronger and more vigorous than once. They will do this by drawing out an invisible power and pride which reside in each of them. Perhaps it’ll take years, but the result is doubtless unequivocal.

However, unfortunately this is not enough to describe Nepal. We should all go to Nepal. Break the physical and mental contact with our frenetic life, which trap us every day. We should all let us run into a cultural vortex which is parallel to the one we live in Europe.

In Nepal you can breathe freedom, and you can do it in a context of spirituality and harmony which is a stronger companion for our well-being.

We won’t go into details on our very personal experience. Everyone get his stories, experiences, unbreakable friendships and unforgettable memories.

Yet, what is instead objective and does not differ for anyone, is the feeling of peace and optimism that traveling to Nepal donate us.

Traveling is food for the spirit!

Alessio and Filipa

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Pubblicato da su 22/04/2016 in Nepal, Uncategorized

 

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Un ospite dal lontano Nepal: la visita di Krishna a Tulime

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Soci e componenti del direttivo di Tulime al lavoro con Krishna a Palermo – Tulime members and board at work with Krishna in Palermo

Dall’11 al 18 gennaio Tulime Onlus ha ospitato a Palermo Krishna Sadan Awal.

Abbiamo conosciuto Krishna nel 2013 in Nepal, in occasione del viaggio di inaugurazione della Shree Gyan Jyoti Lower Secondary School del villaggio di Chhaling. La nostra relazione si è rafforzata nel 2014 e nel 2015, grazie alle successive occasioni che hanno visto impegnati volontari di Tulime in Nepal (per saperne di più e continuare a  sostenerci, vi invitiamo a leggere e condividere tra i vostri  contatti le pagine sul Nepal del blog  e di facebook ).

Quest’anno, grazie alla collaborazione con Krishna e con la sua fabbrica di articoli in feltro Vimco handicrafts , abbiamo avviato una prima sperimentazione dell’idea progettuale Mani d’Asia. Borse, porta tablet, pantofole per adulti e bambini, tappeti e cholos (camicie tradizionali nepalesi) ci aiutano a raccontare il Nepal in occasione delle iniziative di Tulime. La linea Mani d’Asia è anche disponibile presso la nostra sede insieme ai prodotti di Mani d’Africa. CatalogoManiD’Asia2015_2016

Quella con Krishna è stata una settimana intensa, densa di occasioni di lavoro come di incontro e scambio informale, tutti momenti utili per conoscerci meglio, consolidare il legame tra soci, sostenitori, volontari dei progetti SVE di Tulime, Krishna e il suo Paese, condividere nuove strade per prossime iniziative di Tulime in Nepal.

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Krishna sull’Etna con Alessio e Filipa di Tulime e Angelica, volontaria SVE – Krishna on Etna Vulcan (200 km east from Palermo) with Tulime members Alessio, Filipa and EVS volunteer Angelica

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Krishna sull’Etna con Alessio – Krishna on Etna Vulcan

 

From the 11th to the 18th of January, Tulime Onlus has hosted Krishna Sadan Awal.

We’ve got to know Krishna in 2013 in Nepal, during a trip aimed at the inauguration of the Shree Gyan Jyoti Lower Secondary School, in the village of Chhaling. Our relationship was strengthened in 2014 and 2015 thanks to our volunteers, who had the opportunity to work directly in Nepal. To know more and continue to support us, please read and share Tulime Help Nepal FB page.

This year, thanks to the collaboration with Krishna and with his factory ‘Vimco handicrafts’, we had our first opportunity to try out our new project ‘Mani d’Asia’. Slippers for adults and children, bags, carpets and cholos (traditional Nepalese shirts) help us in saying what Nepal is, during Tulime’s initiatives. You can find Mani d’Asia textiles at Tulime office, jointly with the products of Mani d’Africa. CatalogoManiD’Asia2015_2016

The week with Krishna was very intense and full of meetings related to work, getting to know new people and also fun. Everything was needed to reinforce the bonds among Tulime members, supporters, EVS volunteers, Krishna and Nepal, in order to share a new journey of Tulime in Nepal.

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Krishna insieme a Tulime incontra un gruppo di sostenitori di Alcamo e Castellammare del golfo – Krishna with Tulime members supporters in Alcamo and Castellammare del Golfo (two towns 50 km from Palermo)

 

 
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Pubblicato da su 02/02/2016 in Nepal, Tulimiamo

 

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Seeds of Hope: ecco arrivati i semi!

Oggi è una splendida giornata! Sono arrivati i semi per il progetto Seeds of Hope!

Adesso siamo pronti ad aiutare 110 agricoltori di Chhaling (ward 1, 2, 3 e 4 di Changunarayan)!

Ma non è tutto! Possiamo condividere con voi altre buone notizie!! Il progetto è iniziato con l’obiettivo di distribuire semi di 5 specie ortive a 100 agricoltori. Ciononostante, dopo aver intrapreso una nuova collaborazione con l’ONG locale Sungava (orchidea in lingua Nepali) di Chhaling, e grazie alle importantissime donazioni ricevute dai nostri meravigliosi amici in Italia e all’estero, siamo riusciti ad ottenere semi di ben 12 specie ortive per 110 agricoltori!

Le varietà delle piante ortive sono tutte Nepalesi, prodotte da aziende nepalesi in Nepal, ed alcune sono proprio varietà di selezioni speciali della municipalità di Bhaktapur! Questo è il nuovo elenco delle specie ortive coinvolte: carote, broccoli, spinaci, fagioli, cavolfiori, melanzane, daikon, ravanelli rossi, cipolle, pomodori, piselli e cetrioli!

I semi forniti sono in quantità sufficiente per far si che le attività di semina e raccolta si possano protrarre per più di un anno! I soli semi di cavolfiore permettono la copertura di circa 500 m2 di terreno per ogni agricoltore! Insieme ai semi sarà distribuita anche una rivista di agricoltura nepalese aggiornata, dove si parla delle colture più proficue e di tecniche agronomiche facili ed intuitive da mettere in atto, ma allo stesso tempo estremamente funzionali per l’agricoltura nepalese. Un adeguato imballaggio in sacchetti in tessuto (eviteremo la plastica), e la distribuzione dei semi saranno organizzati nei prossimi giorni, state con noi!

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Semi di 12 specie di piante ortive. Ogni pacchetto è riposto dentro una confezione che sarà donata ad ognuno dei 110 agricoltori.

Sacchi all’interno dei quali sono stati trasportati i semi da Kathmandu a Bhaktapur, con un peso totale di circa 70 kg.

 

 
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Pubblicato da su 20/08/2015 in Nepal

 

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Brunch sul prato

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Sabato 25 luglio 2015 Help Nepal by Tulime Onlus vi invita a Brunch sul prato, un’occasione per incontrarsi assaporando sapori nostrani e per scoprire le attività di Tulime Onlus in Nepal.

Dai primi giorni dopo il terremoto del 25 aprile 2015, Tulime Onlus ha attivato una campagna di informazione e sensibilizzazione destinata alla raccolta fondi dedicata a sostenere la comunità di Chhaling/Bhaktapur, con cui dal 2009 coopera. Tulime Onlus è sempre rimasta accanto alle comunità ascoltando le storie, le difficoltà e le paure; condividendo il tempo dell’impegno e del gioco con bambini, adulti, rappresentanti delle comunità e delle istituzioni locali; promuovendo  la ricostruzione di un quartiere del centro storico di Bhaktapur, dove molte abitazioni sono state distrutte e 35 famiglie sono senza tetto; distribuendo materiali scolastici agli studenti della scuola Shree Gyan Joyti (costruita da Tulime nel 2012); distribuendo alle famiglie semi per le colture e il necessario per la prossima stagione di semina; infine assicurando un’adeguata sistemazione a chi ha perso la casa.

L’evento si svolgerà presso Walden, in via dei Leoni 22 a Carini, vicino Palermo, (https://www.google.com/maps/d/edit?mid=zwFMNDnufkJ4.k4u1iaGLLD20), a partire dalle ore 11.00.

Durante il brunch sarà possibile, tramite collegamento Skype, avere notizie aggiornate e ascoltare le testimonianze dei volontari presenti in loco, disponibili a rispondere a domande e curiosità.

Quota di partecipazione: 15 euro adulto – 6 euro bambino.

Per prenotazioni ed info: veronicaschiera@tulime.org  – info@tulime.org – +39 333 2033547

invito

 
 

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Help Nepal – by Tulime Onlus_NEPAL EARTHQUAKE RELIEF

locandina fronte   locandina retro Dopo diversi anni di cooperazione con le comunità della Tanzania, a partire dal 2009 Tulime Onlus ha avviato nuove relazioni con il Nepal, prendendo spunto dalla necessità di sostenere la “Shree Gyan Jyoti Lower secondary school”, individuata come fabbisogno prioritario dalla comunità locale del villaggio di Chhaling, nel distretto di Bhaktapur. Oggi Chhaling è stata assorbita dalla municipalità di Changunarayan, ed è rappresentata dai wards 1, 2, 3 e 4 della municipalità stessa. Il progetto di ricostruzione della scuola è stato redatto da tecnici nepalesi e condiviso con la comunità locale; sono stati organizzati meeting di villaggio e coinvolti in modo attivo partner locali. I lavori sono stati avviati nel 2012 e completati nei tempi previsti, il che ha consentito d’inaugurare la scuola nell’aprile 2013 in occasione di un viaggio in Nepal di Tulime. Ad aprile 2015 Tulime era presente con propri volontari in Nepal. Eravamo lì il 25 aprile, il giorno della prima scossa di magnitudo 7.9, e siamo rimasti accanto alle comunità locali, anche dopo la scossa del 12 maggio magnitudo 7.4, nella città di Bhaktapur e nel villaggio di Chhaling. Tulime non è un’associazione che opera in contesti di crisi ed emergenza, ma la nostra cooperazione di comunità è anche questo: rimanere e mostrare in modo reale la vicinanza. I nostri volontari incontrano giornalmente le famiglie sopravvissute al terremoto: hanno perso casa, raccolto e lavoro e vivono in tendopoli di fortuna. Dai primi giorni del terremoto, e anche dopo la scossa del 12 maggio, Tulime è rimasta in reale prossimità dei sopravvissuti: ascoltiamo le storie, le difficoltà e le paure, condividiamo il tempo del gioco e dell’impegno con bambini, adulti, rappresentanti delle comunità e delle istituzioni locali. Partecipiamo e supportiamo le situazioni più critiche; la prima necessità, in questi giorni ormai vicini all’arrivo dei monsoni, è assicurare un’adeguata copertura a chi ha perso la casa e i semi (pomodoro, melanzana, cetriolo, cavolfiore e zucchine) per la prossima stagione di semina. Proveremo a fornire almeno un “Home Kit” (coperture di lamiera di zinco) e vorremmo aiutare gli agricoltori con un ‘Vitamin Kit’ che includa semi di piante ortive. Inoltre in questi giorni finalmente sono riprese le attività scolastiche, per questo abbiamo deciso di supportare le famiglie con dei kit per i bambini della scuola Shree Gyan Jyoti (‘Learn Kit’, ‘School Kit’ and ‘Student Kit’). Abbiamo attivato sin dai primi giorni una campagna informativa e di sensibilizzazione destinata anche alla raccolta fondi per i wards 1, 2, 3 e 4 di Changunarayan (pagina Facebook: Help NEPAL – by Tulime Onlus) e sosteniamo la diffusione di un crowd-funding per la ricostruzione di un quartiere del centro storico di Bhaktapur, dove molte abitazioni sono state distrutte e 35 famiglie sono attualmente senza tetto. Infine promuoviamo la destinazione del 5×1000 verso Tulime Onlus. I nostri social network sono in continuo aggiornamento in modo da consentire a chi intende sostenerci di rimanere vicino alle comunità nepalesi, seguire e supportare le iniziative portate avanti giornalmente da Tulime in Nepal. After many years of cooperation with communities in Tanzania, since 2009 Tulime Onlus has begun new relations with Nepal, taking inspiration from the needs of supporting the ‘Shree Gyan Jyoti Lower Secondary School’, targeted as a primary need for the community of the Chhaling village, in the district of Bhaktapur. Today Chhaling is incorporated in the Changunarayan municipality and corresponds to the wards 1, 2, 3 and 4. The reconstruction project of the school was written by Nepalese technicians and shared with the local community; besides village meetings were organized to which some local partners have participated. Reconstruction began in 2012 and was completed in 2013. A group of members of Tulime Onlus joined the inauguration ceremony of the school. In April 2015 Tulime was in Nepal with its volunteers. We were there on April 25, the day of the first earthquake (7.9) and we stayed close to the local communities, even after the quake of May 12 (7.4), in the city of Bhaktapur and in the ward 1, 2, 3 and 4 of the Changunarayan municipality. Tulime is not an association which operates in crisis or emergency conditions, but our idea of community cooperation also means getting close to people and showing our support in case of real need. Our volunteers meet daily the families survived to the earthquake: they lost houses, stored food, job and live in weak tents or shelters in unstable conditions. Tulime is in real proximity with the survivors: we listen to the stories, worries, difficulties and we share our time for playing with children and planning the future with adults and community representatives. We are involved in the most critical situations and we provide support for the main needs; the first necessity, in these days preceding the monsoons, is to provide an adequate shelter to those who lost their house, and seeds (tomato, cauliflower, zucchini, cucumber and aubergines) for the incoming season. We are trying to provide at least one ‘Home Kit’ (zinc roofing sheets) to each family who is living in tents. We want to help the farmers with a so called ‘Vitamin Kit’ which includes vegetable seeds. Moreover, in the last days, school activities have restarted and we decided to support the families of students from Shree Gyan Joyti school with appropriate kits (‘Learn Kit’, ‘School Kit’ and ‘ Studen t Kit’). We started a campaign to promote a fund-raising for the wards 1, 2, 3 and 4 of Changunarayan (Facebook page: Help NEPAL – by Tulime Onlus) and for the construction of a neighborhood from the historical center of Bhaktapur , where many houses are damaged or collapsed and 35 families need a shelter for their future. Our social networks are continuously updated in order to allow our supporters to be close to the Nepalese communities, follow and promote the initiatives carried out by Tulime in the country. Associazione di Cooperanti TULIME ONLUS – Palermo – Italy Web-site: http://www.tulime.org/ Blog: noicoltiviamo.wordpress.com Fb page Tulime Onlus Fb page for Nepal: Help Nepal – by Tulime Onlus Fb group for crowd-funding for Bhaktapur community: Help Rebuild Nepal: Kaminani, Tekhacho, Ward 16, Bhaktapur Project 5 x Mille a Tulime Onlus: C.F. 97176330823 Donazioni a supporto del villaggio di Chhaling (Changunarayan municipality, wards 1, 2, 3 and 4) in Nepal: Donations to support the village of Chhaling (Changunarayan municipality, wards 1, 2, 3 and 4) in Nepal: Banca Toniolo IBAN: IT24 L089 5204 6000 00000182070 SWIFT/BIC code: ICRAITRRQG0 Paypal address: donazioni@tulime.org Donazioni a supporto della comunità di 35 famiglie di Tekhacho, Bhaktapur, Nepal: Donations to support the community of 35 families in Tekhacho, Bhaktapur, Nepal: https://life.indiegogo.com/fundraisers/1272224?fb_action_ids=10152960039271006&fb_action_types=og.shares   locandina fronte eng locandina retro - ENG

 
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Pubblicato da su 25/06/2015 in Nepal

 

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Grande giornata per Tulime e per la scuola Shree Gyan Jyoti!

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Abbiamo scelto sabato 13 Giugno come prima giornata per la distribuzione di lamiere di zinco per aiutare nella costruzione di case provvisorie per gli studenti di Chhaling.

Dopo aver aspettato 5 giorni più del dovuto, dopo aver fatto quattro volte in un giorno l’autostrada di Bhaktapur in moto con la falsa speranza che i bundle fossero già disponibili, e dopo che Alessio ha dovuto alzare la voce con il grossista di zinco a Bhaktapur, giovedì abbiamo ottenuto i nostri tanto attesi bundles di lamiere di zinco! Abbiamo scelto sabato in modo tale da poter utilizzare facilmente un camioncino, altrimenti impiegato nei giorni lavorativi, per trasportare le lamiere da Bhaktapur a Chhaling. Inoltre così facendo anche più genitori erano disponibili per venire all’incontro.

Sabato, alle 8.30 di mattina, con il prezioso aiuto di Krishna e di alcuni amici di Bhaktapur, abbiamo caricato i bundles sul camion e siamo andati a prendere dei sacchi di riso da 30 kg per alcune delle famiglie più povere!

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Tanto per rendere le cose più complicate, nella notte precedente aveva piovuto tantissimo, quindi vicino alla scuola, dove la strada è sterrata il camion ha avuto le sue difficoltà: una ruota è rimasta bloccata sotto il fango… ma non per molto tempo! Tutti gli studenti che ci stavano aspettando ci hanno raggiunto, curiosi e con la voglia di aiutarci! Per fortuna dopo qualche minuto eravamo per ‘strada’ di nuovo!

Arrivando alla scuola tutti i bambini e i familiari aspettavano, pronti!

Krishna, i suoi amici e Alessio scaricavano le lamiere mentre io chiamavo le famiglie e raccoglievo la firma dopo la consegna con l’aiuto della insegnante Krishna Shova che urlava i nomi dei bambini.

Quasi tutti i bambini erano presenti e nelle loro facce si leggeva molta felicità. Quel sabato abbiamo conosciuto per la prima volta Saroj! Tuttavia era solo, i suoi genitori lavorano tutti i giorni, le sue lamiere di zinco sono rimaste dentro la scuola. I genitori sono venuti a prenderle il giorno dopo.

La firma che abbiamo richiesto alla consegna delle lamiere serve per supportare l’organizzazione, perché come è facile da immaginare era presente molta gente e c’è stata parecchia confusione. In alcune delle famiglie solo i bambini sapevano scrivere e sono stati loro a firmare. Bimala di 5 anni, si è presentata con le sue due sorelle piccole e la madre. Lei è la prima a andare a scuola nella  sua famiglia e con le sue manine ha firmato ‘BIMALA’ sopra il suo nome già scritto nella carta.

Un’altra emozione importante della giornata è stata quella di aver visto Saraswoti sorridere! Se guardate la foto nell’ultimo report, si può vedere come lei difficilmente sorrida. Invece quel giorno appena mi ha visto mi ha parlato e sorriso!

Finita la consegna, tutti erano contenti e nessuno ha mai detto niente sul fatto che alcune famiglie ricevevano più di altre e anche tra di loro si sono aiutati per portare le lamiere insieme.

La giornata è stata molto soddisfacente e un grande ringraziamento va a Krishna e ai suoi amici che hanno fatto il lavoro pesante, tradotto dal nepalese, spiegato tante cose e organizzato! Senza di loro tutto sarebbe stato più complicato. Per questo motivo, dato che non hanno accettato soldi per il lavoro fatto, abbiamo deciso di offrire loro un pranzo nel cosiddetto migliore ristorante a Bhaktapur. Una bellissima esperienza gustativa.

Purtroppo non ci sono state soltanto buone notizie. Il nonno di Archana e Ajay, come era stato descritto nell’ultimo report, era in ospedale a causa del freddo preso durante le notti passate all’aperto dopo il terremoto. Sfortunatamente non ha resistito ed è morto nella notte di venerdì. Le nostre condoglianze alla famiglia.

Speriamo davvero di poter continuare a portare aiuto a quelle famiglie che più necessitano di noi.

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Pubblicato da su 15/06/2015 in Nepal

 

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Lezioni riprese nella scuola di Chhaling

Dal 25 aprile, il giorno della prima scossa di  terremoto (magnitudo 7.9), in Nepal le scuole sono rimaste chiuse per più di un mese. Non si prevedevano tempi così lunghi, ma purtroppo la seconda forte scossa del 12 maggio di magnitudo 7.4 ha creato ulteriori conseguenze sugli edifici, anche quelli scolastici, e sulle persone. Il Governo ha quindi rinviato la riapertura delle scuole sino al 31 maggio. Nel frattempo, tecnici governativi  hanno valutato le strutture scolastiche, assegnando un red label a quelle inagibili e un green label a quelle sicure. Nel caso delle scuole danneggiate o distrutte, il governo ha disposto la realizzazione di strutture temporanee, per consentire comunque il ritorno alla normalità, almeno per i bambini e, in qualche modo, per le loro famiglie. In alcune scuole private danneggiate le attività didattiche riprenderanno in due turni.

Il Ministero dell’Istruzione intende assicurare, almeno per una  prima fase di ripresa delle lezioni,  un supporto  psico-sociale agli studenti; sappiamo che le attività  connesse a tutto quanto serve per organizzare la riapertura delle scuole sono state assegnate agli uffici scolastici dei Distretti.

Nei giorni scorsi abbiamo saputo che la Shree Gyan Joyti School di Chhaling si è meritata il suo green label, ed a partire dal 31 Maggio le lezioni sono lentamente riprese. I primi due giorni gli studenti presenti a scuola non raggiungevano il numero di 15 ma nei giorni successivi la situazione è leggermente migliorata. Si spera che entro un paio di settimane tutti gli studenti facciano ritorno a scuola.

Nei prossimi giorni condivideremo piccoli aggiornamenti riguardanti le attività svolte a scuola direttamente da Chhaling!

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The schools were closed down for a month following the April 25 (7.9) earthquake. Nobody could forecast such a prolonged interruption of classes but the powerful tremor (7.4) of May 12 has caused further damages to many other buildings and people. Most of the schools have reopened from May 31, although the curricular activities in some of the school buildings would be operated after some days, according to the decision of the Ministry of Education. In the meanwhile, government technicians evaluated the conditions of schools, conferring a red label to those which cannot be entered and a green label to the secure ones. In the case of damaged or collapsed schools, the government is proceeding with the realization of temporary structures in order to let the return to normality, at least for children and their families. The government has the policy to provide with psycho-social counseling to the students before resuming classroom activities.

In the previous days we’ve got to know that the Shree Gyan Joyti School of Chhaling was given a green label and the school activities have started after May 31. The first two days just less than 15 students came to school but in the following days the situation has slowly improved. We hope that in a couple of weeks all the students will be back to school.

In the next days we will share updates about the school activities directly from Chhaling!

 

 

 
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Pubblicato da su 09/06/2015 in Nepal

 

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