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Maji for Kitowo: ce l’abbiamo fatta!

Dopo un inizio un pò incerto, qualche imprevisto e difficoltà siamo arrivati alla fine di questa prima fase di Maji for Kitowo.

Siamo alle battute finali: C’è l’acqua, abbiamo il pozzo a Kitowo.

Ma questa “fine” non è nient’altro che l’inizio di una nuova avventura, di una seconda fase. Non ci fermiamo infatti. Grazie al finanziamento della Chiesa Valdese e di tutti i nostri sostenitori, potremo, durante l’anno a seguire, provvedere al ripristino di 4 fontane esistenti, ma in dismesse, sempre presso Kitowo. Sono state già scelte le fontane poste in punti strategici e di maggiore accesso da parte della popolazione locale. Questo permetterà una maggiore distribuzione dell’acqua sui territori del villaggio a beneficio della popolazione.

#majiforkitowo

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8×1000 Chiesa Valdese: due progetti tulimiani finanziati

 

Siamo felice di comunicarvi che la Chiesa Evangelica Valdese (Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi) ha approvato la richiesta di finanziamento Otto per Mille 2016 per i seguenti progetti:

Maji for Kitowo

presso il villaggio di Kitowo, situato sull’Altopiano di Iringa (Tanzania). Esso si colloca tra gli interventi atti a migliorare l’accesso all’acqua sia da un punto di vista quantitativo (accesso continuo e ben distribuito sul luogo) che qualitativo (accesso ad acqua pulita e potabile). Presso il villaggio in questione, non ci sono punti di accesso all’acqua se non pozzi profondi dai 20 ai 25 metri dove l’acqua risulta contaminata e fangosa. Questo crea continui problemi di disponibilità di acqua e seri rischi sanitari per la comunità dovuti all’uso di acqua inquinata nella quotidianità. L’intervento rappresenta il completamento di una precedente azione dal titolo “Miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie della popolazione  del villaggio di Kitowo, tramite l’accesso e fruibilità dell’acqua potabile” attualmente in corso di svolgimento. Questo progetto mira invece al ripristino di n. 4 fontane tra quelle presenti presso Kitowo ma inutilizzabili. Sono state scelte le fontane poste in punti strategici e di maggiore accesso da parte della popolazione locale.

MA.MBO! : Maendeleo ya mbobo (Sviluppo per la fertilità) 

presso 9 villaggi tanzaniani, dell’Altopiano di Iringa. L’obiettivo generale è quello di contribuire al sostegno socio-economico  di soggetti vulnerabili: individui con albinismo, con disabilità e giovani tra i 16 e i 22 anni che soffrono di particolari condizioni di marginalità. Si ritiene opportuno attuare una strategia che prenda in considerazione due strumenti di supporto: il capacity building e il microcredito. Gli 85 beneficiari saranno formati in sei ambiti (agricoltura, apicoltura, vivaistica, trasformazione del raccolto, allevamento, ospitalità diffusa) tramite la consegna di materiale informativo e attività pratiche on-the-field connesse a progetti già avviati in loco dall’organizzazione capofila del progetto. Successivamente saranno messi a bando prestiti tramite microcredito a sostegno di microprogetti che gli stessi individui proporranno ad una commissione valutatrice. I migliori microprogetti finanziati saranno 57, quattro dei quali saranno erogati a gruppi di tre persone. Il progetto vuole “mettere in rete” ambiti diversi per contribuire ad uno sviluppo completo e coeso delle comunità dei villaggi attraverso percorsi di autonomia e self-empowerment.

I fondi con cui i progetti sono finanziati derivano dalle risorse Otto per Mille e dal contributo di Tulime Onlus e i suoi sostenitori.

Siamo riconoscenti alla Chiesa Valdese e a tutti voi per sostenere anche quest’anno i nostri progetti e credere nel nostro operato e nelle nostre attività.

Ci auguriamo che tutte le nostre iniziative possano regalare speranza e gioia a chi beneficia dei progetti e a chi li sostiene, in uno spirito di collaborazione e trasparenza.

 

 
 

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Maji for Kitowo: finalmente l’acqua!

Cari Amici, è con grande gioia vi informiamo che a Kitowo, al secondo tentativo, è stata finalmente trovata l’acqua…e sembrerebbe tanta acqua!

Ecco la testimonianza dei volontari di Tulime in loco e presenti durante il secondo scavo:

“Arriviamo nel pomeriggio sul luogo dello scavo ed è tutto tranquillo, il capo squadra sonnecchia sotto un albero, due operai seguono i lavori e gli altri, seduti a poca distanza, osservano un po’ annoiati e probabilmente stanchi. Intorno allo scavo si è radunato un gruppetto di persone, abitanti di Kitowo, c’è una rappresentanza per ogni generazione, dai bambini agli anziani. Anche io e Fulvio ci uniamo al gruppo e ci disponiamo ad aspettare che succeda qualcosa. L’altra volta non è andata bene, le persone lo sanno ma stavolta potrebbe essere diverso e allora attendono pazienti. Uno dei tecnici, Simon, ci spiega che hanno trovato un po’ d’acqua e poi hanno incontrato una roccia, quest’informazione ci fa sentire più speranzosi. Passiamo un altro po’ di tempo scambiando chiacchiere con i presenti e scattando fotografie dei lavori. E ad un certo punto succede. Uno zampillo, prima di fango, e poi l’acqua! Uno zampillo deciso, alto due metri. Era quello che stavamo aspettando ma rimaniamo sbalorditi lo stesso. Fra gli spettatori iniziano ad allargarsi enormi sorrisi, ora sono sicuri, avranno l’acqua per davvero a Kitowo. Noi, spettatori increduli, ci rendiamo conto che stiamo assistendo ad un evento cruciale per la comunità di Kitowo. Un anziano alto si avvicina, ha tante rughe e parla bene l’inglese. E’ felice. Ci dice subito che sarà un grande cambiamento e noi diventiamo un po’ più consapevoli dell’importanza di questo momento. E’ emozionante. L’anziano felice va via, lo incontreremo ancora domani. Andiamo via, felici anche noi, sentendoci privilegiati per essere stati lì, in mezzo alla gente, quando è arrivata l’acqua. Camminando verso la macchina incontriamo l’anziano felice, sta tornando allo scavo con altre due persone, sorride ancora, vuole mostrare a tutti che l’acqua è arrivata a Kitowo finalmente.”

 

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Maji for Kitowo: l’evento pugliese e l’impegno di Benazir

Il 13 Agosto, i volontari della sede operativa pugliese di Tulime Onlus, hanno dato vita all’evento che qui vogliamo raccontarvi, ospitando anche la volontaria turca Benazir che con Tulime sta svolgendo il suo Servizio Volontario Europeo.

L’ evento  “Maji for kitowo”, del 13 agosto 2015, tenutosi in una suggestiva e accogliente masseria Lo jazzo ancora una volta ci ha permesso di parlare di Tulime, del nostro viaggio consapevole e piu’ nel dettaglio del progetto “costruzione del pozzo a Kitowo”.  Grazie al lavoro svolto nei mesi antecedenti alla data, il coinvolgimento e  l’ entusiasmo dei nostri volontari Tulime Onlus della sede operativa pugliese, attivi anche durante la serata stessa, ha reso possibile la riuscita dell’evento.  Il pubblico è stato accolto dalle voci dei migranti di Radio Ghetto, è stata presentata una breve descrizione  dei progetti di Tulime, con foto e dati, infine il viaggio-racconto “L’ unione oltre le dighe: incontri di uomini, incontri di significati di Drissa, accompagnato dalla musica di Domingo, ha concluso la serata. Da contorno alla performance, gli ospiti hanno potuto ammirare  il banchetto mani d’ africa con i prodotti artigianali provenienti dalla sartoria di Kizito e i nostri ospiti più piccoli sono stati attirati dal trucco tribale curato da una nostra volontaria. In masseria erano presenti circa 250/280 ospiti e sono stati raccolti 1400 euro.

Un altro piccolo tassello, di un grande puzzle, siamo riusciti ad inserirlo grazie non solo alla rete creata tra tutte le associazioni coinvolte e i volontari ma grazie soprattutto alla generosità del pubblico che si è mostrato molto sensibile alle tematiche affrontate. Ad oggi ci auguriamo ancora di continuare a sostenere il nostro villaggio, Kitowo e di accogliere i loro bisogni futuri ma soprattutto ci auguriamo di dare un significato più profondo alla vita di ogni giorno con l’ obiettivo di unirsi oltre le dighe.

Benazir sin dal primo giorno di accoglienza in puglia si è mostrata molto attenta e curiosa nei confronti del nostro paese, Villa Castelli e delle nostre tradizioni. Ha conosciuto le nostre famiglie di origine e la nostra cucina tipica.

Il primo giorno, per rompere il ghiaccio, ha imparato a fare la pasta fatta in casa, le nostre tipiche orecchiette fino ad arrivare alla preparazione del caffe con una moka. L’ ultimo giorno della sua permanenza invece abbiamo gustato dei piatti turchi realizzati da lei. Non sono mancate delle uscite culturali, in cui ha visitato il quartiere delle ceramiche di grottaglie ed il centro storico di Ostuni. Ha conosciuto la masseria Lo Jazzo durante la serata organizzata dalla masseria stessa. Come supporto alle nostre attivita’ di crowfunding per il progetto “Pozzo Kitowo”, Benazir  ha partecipato ad un laboratorio di serigrafia manuale, con l’ associazione GLA di Villa castelli, che dopo la spiegazione tecnica si è cimentata anche lei  realizzando 10 magliette “Maji for Kitowo” .

Inoltre ha affiancato i ragazzi del laboratorio collettivo per impaginare un articolo di giornale pubblicato sulla “quarta stanza” ( rivista culturale del laboratorio collettivo di villa castelli ), in cui si è parlato dell’ associazione Tulime e del progetto Maji for KITOWO. Insomma sette giorni trascorsi velocemente, tra difficoltà linguistiche e tante risate, è stata una bella occasione di confronto sia per noi che per lei. Ci ha lasciato un bel ricordo.

 Anna maria, Antonio e Chiara Hawa

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Qui di seguito vogliamo anche offrirvi le riflessioni di Benazir, al suo ritorno dalla Puglia, dopo la sua esperienza che ancora porta dentro..

Hi! I am Benazir, an EVS volunteer in Palermo. My association is Tulime Onlus and its head Office in Palermo. So I have been staying here for six months. During this time, I met with very nice people and I had a lot of experiences. One of them, an unforgettable one is at Villa Castelli! From 18 until 24 of September I was at Villa Castelli, Brindisi. I went to there about a Project, ‘Maji for Kitowo’, the meaning ‘Water for Kitowo’ and Kitowo is a village in Tanzania. The Project responsible in Puglia, Antonio and Anna Maria that are volunteers of Tulime. I have to say, they are great. They are doing a great job with this Project and before this they had another one, its a school in Kitowo! Now, they try to provide clean water for people of Kitowo. For the Project details and donation this link www.produzionidalbasso.com/project/maji-for-kitowo . For me it was the first time in Puglia and also first time to stay with an Italıan family. I went to there about this Project and also for visiting, learning and sharing. I stayed there six days. The first day I met with family; Antonio, Anna Maria and their lovely child Chiara. We made handmade pasta, its name ‘orecchiette’. The day after we wrote an article about the Project and we talked about the water problems in Turkey and its results about people life, agriculture, etc. Then we met another association, Laboratorio Collettivo, they designed and published the article. This link is for article http://www.youblisher.com/p/1204537-La-Quarta-Stanza-Speciale-Maji-for-Kitowo/ This association has its own journal and some people in the association are grafic designer.  They have a music group also and playing courses. I really like them and their creative ‘house’ J. Other association is  GLA, we did Tulime t-shirts with them! The method is manuel serigrafic. The t-shirts are for foundraising. They teached me all steps about this job. It needs a group working and to done very quickly. Additionally we visited the Grottaglie and Ostuni. Grottaglie is famous on ceramic. There is a lot of ceramic laboratories and generally in natural caves! And Ostuni, it is ‘White City’. We visited the oldtown, it was looking fantastic with all white historical buildings J And also it is a very turistic place. Yes we did all of that and more! But for me the most beautiful things being a part of this Project and meeting with this nice people, also their families and friends. Mimino, Nicki, Grazie, Mino, Domenico, Cristina, Dalila and the others J All of them interested with me, helped me and more. I ate a lot of traditional Italian meals, I learnt something about Puglia’s culture and I spent very good time with them. The last day, I made a Turkish dinner for them and I know it was very spicy but they were so polite they ate all of them 🙂  Thanks to Tulime and its volunteers, Antonio and Anna Marıa, for this experience and for this Project!

Benazir Dedeoglu, volontaria SVE con Tulime Onlus

 

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