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Segnalazione – CISS: Giornata europea contro la tratta

In occasione della settima giornata europea contro la tratta, venerdì 18 ottobre 2013 alle ore 18.00, il CISS assieme ai suoi partner è lieta di presentare le nuove iniziative progettuali che saranno realizzate nell’ambito del  programma dell’Unione Europea “ISEC – Prevenzione e lotta contro la criminalità”.
Avremo il piacere di confrontarci sul tema e condividere i contenuti e le finalità del programma di lavoro.
A seguito della presentazione del programma avremo il piacere di proiettare la video-documentazione “Isoke e le figlie di Mami Wata” (60′), basato sulla storia personale di Isoke Aikpitanyi. Seguirà un piccolo buffet. L’incontro si terrà presso il Centro di Documentazione (CEDOC) del CISS, in via G. Marconi n. 2/A – 90141 Palermo. Info http://www.cissong.org/it

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Pubblicato da su 16/10/2013 in Segnalazioni

 

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GAZA. UN’ALTRA NOTTE NELLA STRISCIA PER I TRE COOPERANTI DEL CISS. DOMENICA LA SOLIDARIETÀ DEGLI ATTIVISTI ALLA MARATONA DI PALERMO

Si apprestano a passare un’altra notte nella Striscia i tre cooperanti del Ciss ancora a Gaza insieme ad operatori di altre cinque Ong italiane. Fanno sapere che stanno tutti bene e che sono in costante contatto con il consolato italiano, che ha predisposto un piano di uscita assistita in coordinamento con le Nazioni Unite, che verrà attuato quando le condizioni di sicurezza lo consentiranno. “Noi siamo in un posto relativamente sicuro”, dicono: pensiamo invece alla popolazione di Gaza: i bambini, gli amici con cui lavoriamo. Per loro non ci sono posti veramente sicuri in cui rifugiarsi. L’unica cosa che possiamo fare è continuare a raccontare e a chiedere con fermezza che la comunità internazionale si mobiliti per porre fine all’attacco e all’assedio di Gaza”.

Domani, domenica 20 novembre, alla XVIII edizione della maratona di Palermo in partenza alle 9.15 dal Giardino Inglese, il vicepresidente del Ciss Nino Rocca e Attilio Licciardi, membri del Coordinamento di solidarietà con la Palestina, correranno per la pace a Gaza indossando delle magliette che invocano il cessate il fuoco sulla Striscia. Stop alla guerra: questo il messaggio che i due attivisti vogliono lanciare dalla maratona. Un modo per accendere i riflettori su quanto sta accadendo in queste ore drammatiche per la popolazione palestinese e per i tre volontari del Ciss a Gaza e fare eco a tutte le forze pacifiste che oggi nel mondo gridano pace

 
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Pubblicato da su 17/11/2012 in Segnalazioni

 

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CISS – Fermiamo il massacro a Gaza!

Tre operatori del CISS nella Striscia, si trovavano lì per aiutare donne e bambini a superare i traumi dopo “piombo fuso”. Un appello al governo italiano e alla comunità internazionale: fermiamo immediatamente il massacro di civili a Gaza.

Tre operatori della Ong Ciss si trovano in questo momento nella striscia di Gaza, sotto i bombardamenti. I tre operatori, due cooperanti e una socia volontaria, si trovano a Gaza per svolgere attività di supporto, in campo educativo e psicologico, per le donne e i bambini che non riescono ancora a superare lo stress e il trauma provocati dalla violenza della precedente campagna militare dell’esercito israeliano, denominata “piombo fuso”. Al momento non sembra vi sia la possibilità di una evacuazione: auspichiamo che la situazione torni presto alla normalità e che loro – sani e salvi – possano continuare nel loro lavoro. Il Ciss non abbandonerà la striscia di Gaza: è’ il senso del nostro impegno collaborare con i civili e le organizzazioni della società civile in un opera di ricostruzione e sviluppo, là dove guerre e povertà fanno terra bruciata. Con questo spirito siamo presenti in Palestina dal 1988 e vi abbiamo realizzato importanti programmi di sviluppo, nel settore idrico, dei beni culturali e dell’educazione.

Ora chiediamo fermamente che i bombardamenti sulla striscia cessino e facciamo appello al governo italiano e alla comunità internazionale tutta affinché si adoperino per fermare immediatamente il massacro di civili a Gaza.

L’ennesima offensiva israeliana sulla Striscia ha già provocato troppe vittime civili e noi come organizzazione umanitaria non possiamo e non vogliamo fare distinzioni tra le vittime di un popolo o di un altro: ma, allo stesso tempo, non possiamo accettare che sulla stampa e i media, sia nazionali che internazionali, si pratichi una contabilità a senso unico, sottolineando il numero (esecrabile, anche fosse pari a uno) delle vittime civili israeliane e tacendo su ciò che in questo momento si abbatte su una popolazione terrorizzata dagli attacchi di droni, dai bombardamenti, dal fuoco navale di una offensiva militare indiscriminata e sproporzionata. Una popolazione, lo ricordiamo, imprigionata all’interno della Striscia di Gaza, un territorio minuscolo dal quale non si può entrare né uscire, un obiettivo facile nell’ambito di una guerra condotta con un totale squilibrio di mezzi, in cui una delle parti in campo eccelle nell’uso di strumenti tecnologicamente avanzati e controllati a distanza.

Sembra siano già 15 le vittime civili a Gaza. E’ necessaria la mobilitazione e la sensibilizzazione di tutti, per informare su quanto sta accadendo in queste ore e chiedere l’immediato cessato il fuoco.
Come sempre in tutte le guerre le vere vittime sono i popoli. Manifestiamo la nostra solidarietà concretamente, facciamo sentire la nostra voce e chiediamo al governo italiano e alla comunità internazionale di attivarsi per fermare la violenza e il massacro a Gaza e riprendere il lavoro di pace.
Ciss – Cooperazione Internazionale Sud Sud,

 
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Pubblicato da su 15/11/2012 in Segnalazioni

 

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Operazione Pillar of defence a Gaza: aggiornamenti sui collaboratori CISS nella Striscia

In seguito a questo attacco, una serie di bombardamenti è stata lanciata in tutta la Striscia di Gaza, colpendo aree abitate a Khan Younis, Tel Al Hawa, Sheikh Zayed Square e At Twan nel nord di  Gaza, Al Sabra a Gaza City, Rafah, Beit Lahia, Khuza’a, al Bureij. Dopo le dichiarazioni e le ipotesi di ieri del Primo Ministro israeliano di essere pronti a espandere l’operazione, si è passati ai fatti.

Già ieri gli attacchi erano stati lanciati da Israele sia dal mare di Gaza che attraverso bombardamenti aerei.

Da questa mattina prestissimo i bombardamenti si sono ripetuti e intensificati, e la maggior parte delle vittime sono state civili. Si contano al momento 13 vittime di cui alcuni bambini anche molto piccoli. La popolazione di Gaza si è rifugiata nelle case e il personale della maggior parte delle organizzazioni internazionali è sotto coprifuoco.

In questo momento si trovano nella stessa condizione 2 collaboratori del CISS e una neuropsichiatra infantile che erano a Gaza per partecipare all’International Conference on Education (11/13 novembre 2012 presso l’Università di Gaza) a sostegno ai bambini vittime di disordine da stress post traumatico, nell’ambito del progetto del CISS ‘Iniziativa di sostegno psicosociale ed educativo a tutela dei gruppi vulnerabili nella Striscia di Gaza’.

Tulime e CISS sono amiche e collaborano nella rete CONGASS

 
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Pubblicato da su 15/11/2012 in Segnalazioni

 

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