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Archivi categoria: Tulimiamo

Bando per il Servizio Civile Nazionale all’estero – 4 le posizioni disponibili a Tulime ONLUS

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SCADENZA BANDO: 26 giugno 2017 ore 14.00

In data 24 maggio 2017 è stato pubblicato il Bando di Servizio Civile Nazionale e all’Estero
Scarica il Bando Nazionale di Servizio Civile Nazionale e all’Estero 2017

Scarica la Scheda descrittiva del Progetto di Tulime Onlus  (Allegato 6 Schema sintesi progetto) per il quale ci sono a disposizione 4 posti di Servizio Civile.

COSA E’ IL SERVIZIO CIVILE ALL’ESTERO?
È un servizio volontario riconosciuto dallo Stato italiano aperto ai ragazzi e ragazze tra i 18 e i 28 anni. L’articolo 9 della legge 6 marzo 2001, n. 64 istitutiva del Servizio Civile Nazionale, prevede che i giovani volontari possano prestare la propria attività anche presso “enti e amministrazioni operanti all’estero, nell’ambito di iniziative assunte dall’Unione Europea, nonché in strutture per interventi di pacificazione e cooperazione fra i popoli, istituite dalla stessa UE o da organismi internazionali operanti con le medesime finalità ai quali l’Italia partecipa“. Lo svolgimento del Servizio civile all’estero offre ai giovani una occasione unica di crescita ed arricchimento personale e professionale e rappresenta uno strumento particolarmente efficace per diffondere la cultura della solidarietà e della pace tra i popoli. Il SCN è un’esperienza formativa e di crescita umana.

CHI PUO’ PRESENTARE DOMANDA?
Ad eccezione degli appartenenti ai corpi militari o alle forze di polizia, possono partecipare alla selezione i giovani, senza distinzione di sesso che, alla data di presentazione della domanda, abbiano compiuto il diciottesimo e non superato il ventottesimo anno di età, in possesso dei seguenti requisiti:
– cittadini italiani;
– cittadini degli altri Paesi dell’Unione europea;
– cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti;
– non aver riportato condanna anche non definitiva alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo ovvero ad una pena della reclusione anche di entità inferiore per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti, ovvero per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata.
I requisiti di partecipazione devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda e, ad esclusione del limite di età, mantenuti sino al termine del servizio.

Non possono presentare domanda i giovani che:
a) abbiano già prestato servizio civile nazionale, oppure abbiano interrotto il servizio prima della scadenza prevista, o che alla data di pubblicazione del presente bando siano impegnati nella realizzazione diprogetti di Servizio Civile Nazionale sensi della legge n.64 del 2001, ovvero per l’attuazione del Programma europeo Garanzia Giovani
b) abbiano in corso con l’ente che realizza il progetto rapporti di lavoro o di collaborazione retribuita a qualunque titolo, ovvero che abbiano avuto tali rapporti nell’anno precedente di durata superiore a tre mesi.

Non costituisce causa ostativa alla presentazione della domanda di servizio civile nazionale l’aver già svolto il servizio civile nell’ambito del programma europeo “Garanzia Giovani” e nell’ambito del progetto sperimentale europeo IVO4ALL  o aver interrotto il servizio civile nazionale a conclusione di un procedimento sanzionatorio a carico dell’ente originato da segnalazione dei volontari.

COME PRESENTARE DOMANDA?
La domanda di partecipazione, deve essere indirizzata direttamente all’ente che realizza il progetto prescelto e deve pervenire allo stesso entro e non oltre le ore 14.00 del 26 giugno 2017. Le domande pervenute oltre il termine stabilito non saranno prese in considerazione.
La domanda, firmata dal richiedente, deve essere:

– redatta secondo il modello riportato nell’ Allegato 2 Domanda di ammissione  debitamente compilato e firmato in originale, attenendosi scrupolosamente alle istruzioni riportate in calce al modello stesso e avendo cura di indicare la sede per la quale si intende concorrere;
– accompagnata da fotocopia di valido documento di identità personale;
– corredata dalla scheda di cui all’ Allegato 3  contenente i dati relativi ai titoli.

E i seguenti documenti richiesti dall’ente:
1) 2 fototessere
2) 1 Cv aggiornato e firmato ed eventuali copie di titoli in possesso e documentazione significativa

Le domande possono essere presentate esclusivamente secondo le seguenti modalità:

1) con Posta Elettronica Certificata (PEC) – art.16-bis, comma 5 della legge 28 gennaio 2009, n.2 – di cui è titolare l’interessato, avendo cura di allegare tutta la documentazione richiesta in formato pdf. L’invio andrà effettuato all’indirizzo tulime@pec.it;

2) a mezzo “raccomandata A/R”, all’indirizzo
Associazione di Cooperanti Tulime Onlus
Viale Regione Siciliana, 2156, 90135 Palermo (Italia)
Attenzione! Non fa fede il timbro postale

3) consegnate a mano, all’indirizzo
Associazione di Cooperanti Tulime Onlus
Viale Regione Siciliana, 2156, 90135 Palermo (Italia)
Sul citofono selezionare il numero 1047, l’ufficio è aperto dal Lunedi al Venerdì, orario 8,30-14,30Viale Regione Siciliana, 2156, 90135 Palermo (Italia)
Si raccomanda di anticipare con una telefonata la consegna del plico.

Per richieste specifiche sulla consegna a mano telefonare al 329 422 5722 (Giulia), 3204112838 (Verastella)

È possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto di servizio civile, da scegliere tra i progetti inseriti nel bando. La presentazione di più domande comporta l’esclusione dalla partecipazione a tutti i progetti inseriti nei bandi innanzi citati, indipendentemente dalla circostanza che non si partecipi alle selezioni. La mancata sottoscrizione e/o la presentazione della domanda fuori termine è causa di esclusione dalla selezione, analogamente al mancato invio della fotocopia del documento di identità.

PROCEDURE SELETTIVE
La selezione dei candidati è effettuata, ai sensi dell’art. 15 del decreto legislativo n. 40 del 6 marzo 2017, dall’ente che realizza il progetto prescelto. Per informazioni più approfondite si rimanda alla Scheda descrittiva del Progetto di Tulime Onlus (Allegato 6 Schema sintesi progetto) e all’Art 5 del Bando. Le procedure selettive sono effettuate in lingua italiana. I candidati si attengono alle indicazioni fornite dall’ente medesimo in ordine ai tempi, ai luoghi e alle modalità delle procedure selettive.

PER INFORMAZIONI E CHIARIMENTI
Consultare la FAQ Risposte a domande più frequenti, debitamente predisposta dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, oppure telefonare in sede allo 091 217612 dal lunedi al venerdi.

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Gli amici di Avigliana a Palermo

Questa settimana sono venuti a trovarci i nostri magnifici sostenitori da Avigliana.
Sono sette bellissime donne accompagnate dal Cavaliere Matteo (unico uomo) 😉
Hanno alloggiato alla Casa di Paolo Borsellino in Via della Vetriera e i giorni trascorsi insieme sono stati ricchi di avvenimenti e incontri.
La prima sera una pizza in compagnia dei tulimiani con Giulia, Giorgio, Renata, Daniela e Simone per accoglierli e cominciare a parlare del Progetto Tutto è Possibile, progetto che da due anni la scuola di Avigliana sostiene.
Il giorno seguente: un giro per il Mercato di Ballarò con Licia, a pranzo con Giuseppe e Giulia e di pomeriggio hanno partecipato in Via d’Amelio alla Marcia commemorativa.
Nel tardo pomeriggio, in sede con Daniela, di recente tornata da Pomerini, per parlarci dettagliatamente del Progetto Tutto è Possibile e dei suoi aggiornamenti.
Il giorno dopo: un pò di mare sulla splendida spiaggia di Mondello e un ghiotto pic nic con gelato sul prato del Foro Italico, sempre accompagnati dai ragazzi di Tulime.
Per ringraziare i nostri sostenitori, ma soprattutto AMICI di Avigliana non ci sono migliori parole che quelle di Giuseppe, che per molti anni stato lui stesso maestro ad Avigliana e che ci ha permesso di conoscere questa realtà.
Cari Ambasciatori,

come sempre è stata un’emozione enorme avervi quì con noi.
Siamo felici di avervi incontrati lungo il nostro cammino e vi ringraziamo di cuore per quello che fate PER noi e CON noi.
A presto amici!
Giuseppe
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Ciao popolo di Tulime.
Vi ringraziamo di cuore della vostra accoglienza e disponibilità . I ragazzi hanno percepito l’importanza di questo viaggio e speriamo che i semi gettati, con il tempo, diventino buoni frutti . Un abbraccio!
ROBERTA, PAOLA, MATTEO,SOFIA, ELEONORA, ALESSIA, MARTINA, MELINA. 
 
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Pubblicato da su 28/05/2017 in Tulimiamo

 

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Arrivo AMBASCIATORI DI AVIGLIANA – 22-25 maggio 2017

Cari Soci e Amici di Tulime,

Jpeg

anche quest’anno tornano a trovarci gli Ambasciatori di Avigliana, una rappresentanza di studenti disabili della scuola ITC G. Galilei di Avigliana, in Piemonte, che dal 2011 sostiene Tulime realizzando eventi i cui proventi vengono destinati ai nostri progetti in Tanzania. Da lunedì 22 a giovedì 25 maggio saranno a Palermo insieme alle loro insegnanti Roberta e Paola.

I ragazzi di Avigliana rappresentano un gruppo davvero esemplare di motivazione e partecipazione alla vita associativa in linea con il nostro modo di fare “cooperazione di comunità”. La loro comunità scolastica, infatti, ogni anno prende a cuore uno dei nostri progetti che coinvolge un’altra comunità in Tanzania, e su quelle che sono le peculiarità della comunità prescelta inizia a costruire una relazione virtuale, utilizzando l’immaginazione per creare un sogno di speranza e di pace. Da due anni la comunità di Avigliana ha “adottato” il nostro progetto Tutto è possibile, finalizzato all’inclusione di giovani disabili mentali in Tanzania, realizzando lo spettacolo emozionante e commovente “Pinocchio, a forza di essere vento” e altre manifestazioni per raccogliere fondi e promuovere il progetto.

In occasione della visita degli Ambasciatori di Avigliana a Palermo, chiediamo a tutta la nostra associazione di fare uno sforzo per essere presente e accogliere con il più grande affetto e partecipazione i nostri amici e sostenitori piemontesi.

Due sono gli appuntamenti sociali a cui vi chiediamo di partecipare numerosi, che rappresentano altresì un’occasione per stare insieme e condividere momenti di gioia e convivio:

Martedì 23 maggio h. 18.30

Apericena in Sede Tulime con presentazione attività svolte dai ragazzi nel 2016/2017 e nostra presentazione progetto sostenuto grazie al loro contributo: “Tutto è possibile”, a cura di Giorgio, Giuseppe, Francesco, Renata e Daniela.
Mercoledì 24 maggio h. 20.00

Cena conviviale coi soci di Tulime in trattoria

Per la serata del 23 maggio chiediamo a tutti di venire e se possibile portare qualcosa da condividere per l’aperitivo.

Chi volesse partecipare anche alla cena del 24 in trattoria può contattare Giuseppe o Marina che vi daranno maggiori dettagli.

Grazie sempre per la vostra partecipazione!

 

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ALBINISM IN TANZANIA: A HANDBOOK

ALBINISM IN TANZANIA A HANDBOOKIl workshop informativo e il manuale sull’albinismo, parte del progetto Mi.Fi.Ma (Mikono na Fikira ya Maendeleo – Hand and thought for development), intendono fornire dati e informazioni di carattere biomedico/scientifico, culturale, sociologico e antropologico sulla popolazione con albinismo del distretto di Kilolo (regione di Iringa, Tanzania) a insegnanti, educatori, attivisti, rappresentanti politici e persone con albinismo.

Il workshop informativo e il manuale intendono gettare luce, da una parte, sulle spiegazioni biomediche e scientifiche sull’albinismo e, dall’altra parte, sulla comprensione sociale e antropologica della condizione genetica nel distretto di Kilolo e in Tanzania.

La prima parte del manuale/workshop mostra rispettivamente: le classificazioni biomediche dell’albinismo, i problemi legati alla pelle e alla vista e le spiegazioni genetico di tale condizione. La seconda parte invece sottolinea i problemi sociali, in termini di inclusione/esclusione, che le persone con albinismo devono affrontare durante la loro vita di tutti i giorni. Se o stigma e la marginalizzazione sono problematiche sociali che risultano essere problemi primari per quanto riguarda l’inclusione degli individui con albinismo nella società Tanzaniana, l’inclusione della popolazione con albinismo migliora attraverso l’educazione e l’assistenza della famiglia.

The following educational workshop and handbook on albinism, as a part of a project called Mi.Fi.Ma (Mikono na Fikira ya Maendeleo – Hand and thought for development), aim at providing teachers, educators, other NGO activists, political representatives and people with albinism with biomedical, cultural, sociological and anthropological information and data on albinism and the population with albinism living in Kilolo district, Iringa region and Tanzania at large.

The workshop and the handbook intend to shed lights, on the one hand, on the biomedical and scientific explanations of albinism and, on the other hand, on the social and anthropological understanding of the congenital condition in Kilolo district (Iringa region) and Tanzania at large. The first part shows respectively: the biomedical classification of albinism, vision and skin issues of the individuals with the congenital condition as well as the genetic explanations of the congenital condition. The second part of the handbook focuses instead on an analysis of the social problems, in terms of inclusion/exclusion issues, that people with albinism have to face during their own daily life. While stigma and marginalization are social issues that have been discovered as primary problems for the inclusion of these individuals in the Tanzanian society, inclusion of the population with albinism could be and is improved through family and education support.

Potete scaricare il manuale e il volantino a questi link:

ALBINISM IN TANZANIA: A HANDBOOK

EDUCATIONAL WORKSHOP ON ALBINISM: BIOMEDICAL EXPLANATIONS AND SOCIAL UNDERSTANDING ON THE CONGENITAL CONDITION

 
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Pubblicato da su 25/04/2017 in Segnalazioni, Tulimiamo

 

Una lettura nel weekend

Una bellissima lettura per il weekend: un articolo completo de l’Unità della rubrica “Liberi tutti” curata da Delia Vaccarello. E’ un’intervista a Giorgio Occhipinti, Giuseppe di Giorgio e Marina Ruisi in occasione di Camminando con Tulime, durante all’escursione a Cava d’Ispica.Articolo Unità

 

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Servizio Civile Nazionale: Chi ben comincia…

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Ecco le prime testimonianze dei ragazzi che hanno iniziato il Servizio Civile Nazionale con Tulime, a Palermo.  I ragazzi seguono principilmente il progetto SensAzione. Il progetto è volto alla sensibilizzazione e all’educazione dei giovani sulle tematiche legate alla cooperazione allo sviluppo e all’immigrazione attraverso la realizzazione di 50 ore di attività di formazione pensate per 500 alunni di 8 scuole secondarie di II grado della città di Palermo. Saranno previste inoltre diverse attività outdoor che coinvolgeranno 30 alunni e 12 Minori stranieri non accompagnati ospiti di alcune comunità alloggio di Palermo.
Mi chiamo Marco Rao Camemi, ho 28 anni e dall’ inizio di Dicembre 2016 collaboro con Tulime Onlus come volontario nell’ambito del Servizio Civile Nazionale, a cui l’associazione ha aderito con il progetto “SensAzione: i 5 sensi del dialogo”, con il quale ci si propone di sensibilizzare gli alunni dei licei palermitani su tematiche come migrazioni e integrazione. Dovendo fare un bilancio su questi primi mesi, direi che questo è decisamente positivo, sia per quanto riguarda i contenuti, sia per ciò che riguarda i rapporti con volontari e membri dell’associazione. Devo ammettere che i contenuti del periodo di formazione e di quello che sarà il progetto mi erano quasi completamente nuovi, ma durante il periodo di formazione ho avuto modo di apprendere per avere più chiaro cosa dovremo fare, su cosa dovremo farlo e soprattutto come dovremo farlo. Per quanto riguarda il gruppo, poi, credo che essere un gruppo dalle molteplici “provenienze” (e competenze)  possa essere un modo con  cui ognuno possa dare il suo contributo in maniera importante per svolgere al meglio il nostro lavoro.  Quindi sì, l’inizio è positivo. Forse non saremo ancora “a metà dell’opera” (e del resto dopo soli due mesi è difficile), ma credo che le premesse per lavorare bene ci siano tutte.  M.R.C

Nel mese di dicembre 2016 è iniziata la mia esperienza di Servizio Civile presso l’associazione di cooperanti Tulime Onlus. L’incontro con l’associazione è stato piacevole e inaspettato: io e i miei colleghi di Servizio Civile abbiamo ricevuto un’accoglienza molto calorosa in un ambiente familiare e confortevole. Le volontarie dell’associazione si sono messe a disposizione immediatamente per qualsiasi problema fosse insorto. La formazione Durante le giornate di formazione generale e specifica ho avuto modo di conoscere le persone che ruotano attorno all’associazione e che hanno messo a disposizione il loro tempo e le loro energie per fornirci delle giornate di formazione che non fossero pesanti ma al tempo stesso che fossero complete e professionali. Sono rimasta molto colpita dalla formazione di Emanuela Firrietto che ci ha fornito elementi pratici sull’educazione non formale in maniera divertente ed esaustiva. L’incontro con il nostro Olp, Francesco, è stato interessante: vorrei in futuro approfondire l’aspetto di cooperazione di comunità che sembra portare avanti come mantra per l’associazione Tulime e per  il lavoro di cooperazione in generale. Io adoro stare in mezzo al verde e la giornata di formazione con Veronica presso i Vivai Lo Porto è stata rigenerante: trascorrere una mattina passeggiando all’ombra di alberi e piante, conoscere la storia del vivaio e sperimentare attività di educazione alla terra sono state cose a cui ho partecipato con grande entusiasmo. In questi primi mesi ho anche notato la grande professionalità di Marilena ed ammiro molto il suo modo di lavorare: la presentazione del progetto che ha fatto a me e ai miei colleghi durante la sua giornata d formazione è stata chiara ed esaustiva, prevedendo diverse problematiche che sono insite in qualsiasi progetto e suggerendone anche la possibile soluzione. Il rapporto con i colleghi del Servizio Civile  Durante queste prime settimane di conoscenza e contatto ravvicinato con i miei colleghi mi sono fatta l’idea che sarà un anno stimolante dal punto di vista delle relazioni personali che possono instaurarsi. Credo che le attività con le scuole saranno un modo per entrare in sintonia con il gruppo e per accrescere le proprie competenze personali. Con Verastella ho subito trovato una sintonia perché riesce a comprendere i disagi che si possono creare durante il lavoro di gruppo e ho trovato in lei una persona molto disponibile all’ascolto. Generalmente la mia esperienza di Servizio Civile presso l’associazione Tulime durante questi primi due mesi è positiva e stimolante. Non vedo l’ora di entrare a contatto con gli altri progetti che l’associazione porta avanti e spero di poter dare un contributo positivo al progetto SensAzione nello specifico e all’associazione Tulime in generale.  Emma

Rapporti interpersonali. Prima di cominciare faccio un piccolo passo indietro che mi porta alla mail inviata da Tulime il 10.10.2016. Gentile Clara, le comunichiamo che la sua candidatura al progetto “SensAzione: i 5 sensi del dialogo” ha avuto buon esito e che lei è dunque rientrata tra i 4 volontari selezionati. Potrà visualizzare la graduatoria sul sito […]. Nel congratularci con lei per il risultato ottenuto, la invitiamo a confermare il servizio rispondendo a questa mail […]. Dalla mia iniziale reazione di contentezza alla risposta di conferma che diedi sono passati circa due mesi prima dell’inizio effettivo del mio Servizio Civile Nazionale presso l’associazione di cooperanti Tulime Onlus. Per me è importante fare questa premessa perché dalla mia selezione alla mattina del 5.12.2016, in cui ho cominciato questa esperienza, sono trascorsi diversi giorni fantasticando sulla sede che mi avrebbe ospitata, sulla gente che avrei conosciuto da lì a poco, sui volti e le personalità ancora ignote degli altri volontari; e insieme a queste fantasticherie si andavano sommando pensieri, stavolta più concreti, relativi al mio ritorno a Palermo, alle motivazioni personali che mi hanno spinta a fare domanda proprio a Tulime e non ad un’altra realtà e quindi, sul futuro che mi stavo scegliendo. Le emozioni sono un buon termometro per darci la “temperatura” di come ci viviamo una situazione, un evento, un contesto, delle relazioni. Dal 5.12.2016 ad oggi sono trascorsi altri due mesi, e il tutto comincia ad assumere a poco a poco una forma dai contorni più netti e definiti. Abbiamo alternato giorni di formazione a giorni in sede per lavorare sul progetto che tra non molto dovrà decollare passando attraverso le scuole e poi anche fuori, con un unico “fil rouge” che è quello dell’inclusione e dello scambio tra Alterità. E l’approccio di Tulime basato sulla “cooperazione di comunità” mira proprio all’incontro tra contesti e persone per conoscersi, arricchirsi reciprocamente considerandosi “parte di un comune destino”. Un piccolo spazio voglio dedicarlo inoltre al nostro gruppo di volontari. Da Dicembre mi sono ritrovata (com’è per tanti aspetti nella propria vita) altra parte di un tutto, il mio gruppo formato da persone abbastanza “assortite”, accomunate dalla stessa simpatia (dal latino sympathia, intesa come stato di sentimento condiviso) verso il progetto proposto da Tulime e  dal medesimo obiettivo di lavoro nella realizzazione del suddetto progetto. Essendo un gruppo ancora neonato bisogna trovare il giusto incastro per funzionare al meglio e in maniera produttiva, senza dimenticare mai gli elementi che ci accomunano e l’arricchimento che si può trarre da qualunque relazione, se si prova a mettersi in discussione aprendosi al Vero dialogo con l’Altro (alla cui base si pone l’ascolto). Credo che già questi mesi appena trascorsi ci stiano dando molti spunti per riflettere su di noi a partire dalle, adesso routinarie, mezze giornate che trascorriamo a stretto contatto con la realtà multisfaccettata di Tulime, che passa principalmente attraverso le relazioni. È proprio alla luce delle considerazioni appena fatte che mi è sembrato opportuno concentrare queste poche righe sui legami tra noi volontari e con chi ruota intorno all’associazione perché, se ci poniamo l’obiettivo di contribuire alla sensibilizzazione e all’educazione dei giovani sulle tematiche legate alla cooperazione, allo sviluppo e all’immigrazione, non possiamo non considerare che la sensibilizzazione passa prima di tutto dalla continua crescita personale nei rapporti che siamo in grado di instaurare dapprima all’interno del piccolo gruppo che ci dovrebbe rappresentare così come dal nostro coinvolgimento in prima persona e, solo secondariamente, dal contatto con “l’esterno”.  Clara

Mi chiamo Manuela ho 28 anni , sono laureata in comunicazione internazionale e lavoro ormai da anni nell’ambito  dell’accoglienza dei migranti.  Ho scelto di partecipare al SCN per fare un’esperienza diversa, arricchire il mio curriculum e continuare a dedicarmi a ciò in cui credo. Così il 5 dicembre alle 8.30 si  sono aperte per me le porte dell’Associazione di cooperanti Tulime Onlus, con la quale da mesi ho il piacere di portare avanti un progetto di educazione alla pace che coinvolge minori palermitani e minori stranieri non accompagnati.  Sebbene due mesi siano pochi per poter parlare di un progetto che sta prendendo forma proprio adesso,  di certo posso dire che il gruppo di lavoro e lo staff dell’associazione mi stanno stimolando nella costruzione di questo percorso grazie anche al clima di serenità che si respira. Sin da subito mi sono sentita parte attiva e soprattutto libera di manifestare idee, dubbi e proposte confontandomi con persone predisposte all’ascolto,al confronto e che seguono da vicino il percorso che io, insieme al mio gruppo di lavoro, stiamo portando avanti. Nonostante il breve tempo trascorso, mi sono già arricchita di nuove conoscenze e metodologie che hanno a che fare con l’educazione alla terra, con la cooperazione di comunità e con metodi di educazione non formale,  competenze che intendo trasferire sin da subito nella mia vita e nel mio  lavoro. L’accoglienza all’interno di Tulime è stata molto bella e calorosa e si respira aria di casa. I miei primi due mesi  li descrivo con 3 parole: costruzione, condivisione  ed allegria. Caratteristiche imprenscindibili per portare avanti un lavoro che ritengo debba essere un arricchimento personale prima che professionale. Manuela

 

 
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Pubblicato da su 09/03/2017 in Diario SVE, Tulimiamo

 

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Mama Friday

Con un pò di ritardo, e ci scusiamo con Stefania, vogliamo riportare le sue parole e vogliamo condividerle con Voi tutti.

Voglio raccontare un’altra storia nel tentativo di trasformare i numeri in volti e gli obbiettivi da raggiungere in momenti di vita quotidiana.

Questa mattina ho incontrato Mama Friday. E’ una mia vecchia conoscenza, ci siamo incontrate per la prima volta nel 2013 quando io ero una tirocinante che vagava sbalordita per Pomerini e lei una mamma dei cesti dolcissima. Mama Friday partecipa al nostro programma di microcredito. Un anno fa si è presentata agguerritissima a casa Tulime, aveva un’idea, le mancava il capitale. L’abbiamo inserita nel programma senza esitazione ed è stata una scelta saggia. Ora vende baagia, frittelle di fagioli, a Msengela, alla periferia di Pomerini. Lavora sodo, fa progressi, sorride sempre, ogni volta ci accoglie con abbracci, tazze di the fumanti e la sua energia contagiosa. L’ho fotografata spesso, una delle sue foto l’ho regalata al mio relatore di tesi per la mia laurea, è bella di una bellezza profonda ed espressiva, come le madri e l’Africa. Oggi, come sempre quando ci vediamo, abbiamo parlato dell’andamento del business e delle sue aspirazioni; è pronta a restituire il prestito ma vorrebbe comprare una macina per i fagioli, potrebbe produrre il doppio e quindi aumentare i guadagni. Facciamo dei calcoli insieme, il risultato ci soddisfa, compreremo la macina. Parliamo di come vanno le cose da quando ha preso il prestito, risponde con degli esempi disarmanti, mi dice che ora può mettere lo zucchero nel the e cucinare la verdura con l’olio, può sembrare un’affermazione senza senso invece vuol dire tutto, significa dignità.

Le chiedo come vanno le cose a casa, vive con due nipotini che vanno alle elementari e un figlio adolescente, è vedova da quattordici anni, esattamente l’età del ragazzo. Perde, per la prima volta da quando la conosco, la sua espressione serena, poi spiega che il suo bambino sta male, ha una ferita che non guarisce mai, cerco di capire, provo a fare qualche domanda con delicatezza, alla fine sputa fuori una frase a bassa voce, con sofferenza, è cancro, glielo si legge in faccia che è una parola che non comprende del tutto ma altrettanto chiaramente mi rendo conto che sa quali potrebbero essere le conseguenze. Mi si stringe il cuore, la abbraccio stretta questa mia mamma dei cesti che ha sopportato più di quanto sia accettabile. Mentre ci lasciamo ho la nausea, non ci si abitua alla visione della sofferenza, per fortuna. Scrivo alla mia bussola in Italia, in una delle nostre chat quasi quotidiane, la pensa proprio come me ancora una volta, bisogna fare qualcosa. Ci proveremo insieme perché solo così si vincono le partite più difficili.

Questo è il sistema di cui sono ingranaggio, una famiglia enorme, dove c’è sempre spazio per sperare, dove ci sono sempre braccia aperte per accogliere, mani grandi per sorreggere, occhi spalancati per vedere alberi crescere e frutti diventare maturi, dove gli SOS, per quanto silenziosi, ricevono sempre una risposta. Stefania

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