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Progetto ETI Nepal – formazione sul campo

Care amiche e amici di Tulime Onlus,

Dear Friends (english below)

Oggi desideriamo condividere con voi le notizie di questi giorni sulle attività di formazione realizzate grazie  al progetto ETI Nepal sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese, rivolte a maestre e maestri della scuola di Chhaling e alle donne in agricoltura.

Secondo quanto previsto dal progetto, dal 2 al 6 luglio maestre e maestri hanno partecipato a specifici workshops e si sono confrontati, con la guida del responsabile del training, con i colleghi di una scuola primaria, nota per la qualità dell’insegnamento, nella vicina città di Patan. Le partecipanti alla formazione agricola, invece, oltre a partecipare alla lezioni hanno cominciato  a praticare sul campo quanto appreso in aula.

In partnership con la ong nepalese Tude e la coordinatrice locale Sagarika Bhatta, insieme agli operatori della formazione Parshuram Niraula, Srija Tuladhar, Olina Shahi,  Suman Gajurel e Sunita Pandeya, possiamo dirci soddisfatti dei risultati, raggiunti grazie al grande impegno di ognuno di loro.

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Today we would like tell you some news about ETI Nepal project outputs.

According to educational training for Shree Gyan Jyoti School,  the teachers were involved in specific training program during their summer holiday between 2-6 July. Some themes covered were : Child growth and development; Needs and instincts among children and living creatures; Heredity and environment, Teaching Math through fun; Briefing about the visit to the YMBA school (Lagankhel – Patan, Kathmandu Valley), educational movie and discussion; School visit, interaction and outputs.

We’ll focus on the school visit and outputs:

Two visits to the YMBA school were managed to prepare the visit for Shree Gyan Jyoti teachers. The school have only 112 students, and is growing slowly. It is up to class five, and managed by a very efficient and mature Principal, Asha Ratna Shakya. They charge very low fees compared to other schools in the valley, yet the teachers are highly motivated maintaining the highest standard. Shree Gyan Jyoti teachers went to different classes to observe teaching, took photographs, interacted with teachers to learn and share their experiences. The teachers at YMBA are not highly paid, nor are they trained, but the Gyan Jyoti teachers were amazed to see the amount of work put into the classroom and children’s care.

It is hoped that the visit gave the Gyan Jyoti teachers an insight how effective management can help the institution to run smoothly and even without any big funds. Overall, the teachers seem to have enjoyed all the sessions and the visit that should help them to be more efficient and motivated to work towards the growth and development of children.

 

According to agricultural training, farmers has been involved in lessons and on the field.

The main subjects covered were: Permaculture(definition, core tenets and principles of design, theory and common practices); Training and pruning of vegetables and fruits; Disease, Bio-pesticides, Integrated disease management and pest management; Seedling in tray using cocopeat; Hardening of seedling; Making ridges and furrows in the main field; Transplantation of seedling in the main field; Irrigation and manuring the plant.

In partnership with TUDE ngo and local coordinator Sagarika Bhatta with officers & trainers Parshuram Niraula, Shrija Tuladhar, Olina Shahi, Suman Gajurel and Sunita Pandeya we can say that we are satisfied with the outputs, thank you to all of them for their strong engagement!

 

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Pubblicato da su 16/07/2018 in Nepal

 

Chhaling. Il diritto al gioco, il diritto all’acqua

Care Amiche e Amici di Tulime Onlus,
abbiamo il piacere di comunicarvi che, grazie al supporto della Herrod Foundation, quest’anno Tulime ha avviato e concluso in Nepal il progetto “Water&Play”.
Il progetto è stato realizzato nel villaggio di Chhaling (circoscrizioni 1, 2, 3 e 4 – Changunarayan Municipality), dove è attiva la scuola pubblica Shree Gyan Jyoti ricostruita alcuni anni fa grazie al sostegno delle donazioni di molti di voi.

Con la collaborazione attiva da parte dell’associazione partner locale TourismDevelopment Endeavors, del nostro referente in Nepal Krishna Sadan Awal, della scuola Shree Gyan Jyoti e del Water tank users Committee, è stato possibile allestire e rendere fruibile dai bambini l’area giochi annessa alla scuola, e ripristinare la cisterna che dà acqua alle famiglie del villaggio.

 

 
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Pubblicato da su 20/06/2018 in Nepal

 

Storie a lieto fine

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Il Nepal è una bellissima storia, una storia a lieto fine. Una storia di quelle che non ti aspetteresti possa concludersi al meglio, perché nell’articolarsi del suo racconto affronta molteplici vicissitudini negative. Il Nepal è così, il fulcro del sogno e dell’angoscia che ogni essere umano si porta dentro. Il Nepal è fatto di gente che conosce bene il sapore della paura del male, ma allo stesso tempo combatte ogni giorno perché sa che il bene trionfa sempre. Ecco, ogni nepalese è un paladino impavido che combatte per i suoi fratelli e niente potrà impedirgli di aver successo sulle forze del male che lo attaccheranno.

Queste non sono parole a caso, buttate lì, nero su bianco. Lo dimostrano l’audacia e la forza con cui il Paese Nepal si è rialzato dopo ben due crisi umanitarie nel 2015: terremoto ed embargo da parte dell’India. Il Nepal è come un grande alveare, dove le piccole api operaie si aiutano tra loro per raggiungere il bene comune. Non importa quanto forte e prolungato sia stato il momento di difficoltà, le api sopravvissute ricostruiranno il loro alveare più forte e vigoroso di un tempo, riuscendo a tirar fuori una forza e un orgoglio che si cela in ognuna di loro. Forse ci vorranno anni, ma non ci sono dubbi che il risultato è univoco.

Purtroppo però, per descrivere il Nepal non basta così poco. Bisogna andare in quel paese. Interrompere il contatto fisico e mentale con la vita frenetica che ci attanaglia ogni giorno e lasciarsi trasportare all’interno di un vortice culturale parallelo a quello che viviamo qui in Europa.

In Nepal si respira continuamente libertà, in un contesto di spiritualità ed armonia perpetua con il proprio benessere.

Non vogliamo poi scendere nel dettaglio della nostra esperienza personale. Ognuno ha la sua storia, le sue esperienze, amicizie indissolubili e memorie indimenticabili.

Ciò che invece è oggettivo e indifferente per tutti è la sensazione di pace e di ottimismo che un viaggio in Nepal ti lascia dentro.

Il viaggio è il pane dello spirito!

Alessio e Filipa

Stories with happy endings

Nepal is a wonderful story, a happy ending story. One of those that you could never expect to be ending positively, because in the tangle of its tale, it faces many negative facts. This is Nepal, the center of dreams and agony which every human being keeps inside. Nepal is made of people who know perfectly the taste of evil, although they fight every day in order to let good succeed. Here we are, every Nepalese is a brave paladin who fights for his brothers and sisters. Nothing will halt his success against the evil forces that are going to attack him.

These words are not casual. We can demonstrate this through the power and audacity that Nepal used after two humanitarian crises in 2015: earthquakes and blockade. Nepal is somehow similar to a bee-hive, where the small worker bees help each other to reach the common good. No matter how strong and prolonged is the tough moment, survivors will reconstruct their home stronger and more vigorous than once. They will do this by drawing out an invisible power and pride which reside in each of them. Perhaps it’ll take years, but the result is doubtless unequivocal.

However, unfortunately this is not enough to describe Nepal. We should all go to Nepal. Break the physical and mental contact with our frenetic life, which trap us every day. We should all let us run into a cultural vortex which is parallel to the one we live in Europe.

In Nepal you can breathe freedom, and you can do it in a context of spirituality and harmony which is a stronger companion for our well-being.

We won’t go into details on our very personal experience. Everyone get his stories, experiences, unbreakable friendships and unforgettable memories.

Yet, what is instead objective and does not differ for anyone, is the feeling of peace and optimism that traveling to Nepal donate us.

Traveling is food for the spirit!

Alessio and Filipa

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Pubblicato da su 22/04/2016 in Nepal, Uncategorized

 

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Un ospite dal lontano Nepal: la visita di Krishna a Tulime

incontro 12 01 2016

Soci e componenti del direttivo di Tulime al lavoro con Krishna a Palermo – Tulime members and board at work with Krishna in Palermo

Dall’11 al 18 gennaio Tulime Onlus ha ospitato a Palermo Krishna Sadan Awal.

Abbiamo conosciuto Krishna nel 2013 in Nepal, in occasione del viaggio di inaugurazione della Shree Gyan Jyoti Lower Secondary School del villaggio di Chhaling. La nostra relazione si è rafforzata nel 2014 e nel 2015, grazie alle successive occasioni che hanno visto impegnati volontari di Tulime in Nepal (per saperne di più e continuare a  sostenerci, vi invitiamo a leggere e condividere tra i vostri  contatti le pagine sul Nepal del blog  e di facebook ).

Quest’anno, grazie alla collaborazione con Krishna e con la sua fabbrica di articoli in feltro Vimco handicrafts , abbiamo avviato una prima sperimentazione dell’idea progettuale Mani d’Asia. Borse, porta tablet, pantofole per adulti e bambini, tappeti e cholos (camicie tradizionali nepalesi) ci aiutano a raccontare il Nepal in occasione delle iniziative di Tulime. La linea Mani d’Asia è anche disponibile presso la nostra sede insieme ai prodotti di Mani d’Africa. CatalogoManiD’Asia2015_2016

Quella con Krishna è stata una settimana intensa, densa di occasioni di lavoro come di incontro e scambio informale, tutti momenti utili per conoscerci meglio, consolidare il legame tra soci, sostenitori, volontari dei progetti SVE di Tulime, Krishna e il suo Paese, condividere nuove strade per prossime iniziative di Tulime in Nepal.

Etna 2

Krishna sull’Etna con Alessio e Filipa di Tulime e Angelica, volontaria SVE – Krishna on Etna Vulcan (200 km east from Palermo) with Tulime members Alessio, Filipa and EVS volunteer Angelica

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Krishna sull’Etna con Alessio – Krishna on Etna Vulcan

 

From the 11th to the 18th of January, Tulime Onlus has hosted Krishna Sadan Awal.

We’ve got to know Krishna in 2013 in Nepal, during a trip aimed at the inauguration of the Shree Gyan Jyoti Lower Secondary School, in the village of Chhaling. Our relationship was strengthened in 2014 and 2015 thanks to our volunteers, who had the opportunity to work directly in Nepal. To know more and continue to support us, please read and share Tulime Help Nepal FB page.

This year, thanks to the collaboration with Krishna and with his factory ‘Vimco handicrafts’, we had our first opportunity to try out our new project ‘Mani d’Asia’. Slippers for adults and children, bags, carpets and cholos (traditional Nepalese shirts) help us in saying what Nepal is, during Tulime’s initiatives. You can find Mani d’Asia textiles at Tulime office, jointly with the products of Mani d’Africa. CatalogoManiD’Asia2015_2016

The week with Krishna was very intense and full of meetings related to work, getting to know new people and also fun. Everything was needed to reinforce the bonds among Tulime members, supporters, EVS volunteers, Krishna and Nepal, in order to share a new journey of Tulime in Nepal.

Alcamo 13 01 2016

Krishna insieme a Tulime incontra un gruppo di sostenitori di Alcamo e Castellammare del golfo – Krishna with Tulime members supporters in Alcamo and Castellammare del Golfo (two towns 50 km from Palermo)

 

 
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Pubblicato da su 02/02/2016 in Nepal, Tulimiamo

 

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Inaugurazione Coworking Quarto Tempo…Tulime c’è!

Inaugurazione Coworking Quarto Tempo…Tulime c’è!

Venerdì 11 dalle 19 alle 22 e domenica 13 dalle 10 alle 13 saremo presenti con i nostri progetti e con i prodotti di artigianato di Mani D’Africa e di Mani D’Asia all’inaugurazione del coworking di Quarto Tempo, in via Bara all’Olivella 67. Potete avere maggiori dettagli sul programma nella pagina fb di Quarto Tempo

 

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Seeds of Hope: gli interventi e i semi per la ricrescita di Chhaling

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Grazie al sostegno di tutti i donatori e sostenitori, abbiamo potuto dare seguito ai primi interventi rivolti alle comunità nepalesi con cui cooperiamo in Nepal (Chhaling e Bhaktapur), colpite dal terremoto del 25 aprile e del 12 maggio. Vi abbiamo già aggiornato sulla fornitura di coperture per realizzare rifugi temporanei per la stagione dei monsoni, di materiale scolastico e riso.

Grazie alla presenza dei nostri volontari Alessio Scalisi e Filipa Grilo e alla collaborazione attiva con i nostri referenti nepalesi, abbiamo potuto valutare a cosa finalizzare una seconda parte delle donazioni ricevute, procedere agli acquisti in loco dei semi e consegnarli agli abitanti di Chhaling.

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Alessio e Filipa raccontano così quei giorni:

Cari amici, la due giorni di consegna semi per il progetto ‘Seeds of Hope’ è riuscita alla perfezione. Grazie a tutti i nostri piccoli e grandi donatori siamo riusciti a donare 117 kit ‘Seeds of Hope’ agli agricoltori di Chhaling. Tra questi contadini, 20 sono genitori degli studenti della scuola Shree Gyan Jyoti. Questo perché vogliamo seminare nuove idee e speranze che ci permetteranno di coniugare l’agricoltura (maggiore fonte di reddito nei villaggi nepalesi) e l’educazione delle nuove.
generazioni di questo paese meraviglioso.

 Il kit che ci avete aiutato a donare conteneva semi di carote, broccoli, spinaci, fagioli, cavolfiori, melanzane, ravanelli, daikon (ravanello), cipolle, pomodori, cetrioli e piselli. Oltre ai semi il kit includeva una rivista nepalese di agricoltura, che attraverso parole semplici descrive idee innovative per lo sviluppo di pratiche sostenibili nelle aree rurali nepalesi.
Il momento della consegna è stato davvero toccante e niente ci farà dimenticare i ringraziamenti che abbiamo ricevuto e il pianto di felicità di alcune persone.
Vogliamo ancora una volta ringraziare i nostri fantastici donatori e l’ONG nepalese partner ‘Sungava’ che ci ha supportato per la scelta degli agricoltori e per la consegna dei semi.

Vi mandiamo un grande abbraccio!

Continuate a sostenerci, raccontando dei progetti e delle iniziative di Tulime Onlus ad amici, familiari, colleghi e condividendo con i vostri contatti questa notizia!

In allegato una scheda che mostra come le donazioni sono state utilizzate:

Resoconto 2a tranche di donazioni

Per essere aggiornati sulle iniziative di Tulime Onlus, inviare un’email all’indirizzo info@tulime.it o iscriversi dal sito alla nostra newsletter.

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Pubblicato da su 12/10/2015 in Nepal

 

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Seeds of Hope: ecco arrivati i semi!

Oggi è una splendida giornata! Sono arrivati i semi per il progetto Seeds of Hope!

Adesso siamo pronti ad aiutare 110 agricoltori di Chhaling (ward 1, 2, 3 e 4 di Changunarayan)!

Ma non è tutto! Possiamo condividere con voi altre buone notizie!! Il progetto è iniziato con l’obiettivo di distribuire semi di 5 specie ortive a 100 agricoltori. Ciononostante, dopo aver intrapreso una nuova collaborazione con l’ONG locale Sungava (orchidea in lingua Nepali) di Chhaling, e grazie alle importantissime donazioni ricevute dai nostri meravigliosi amici in Italia e all’estero, siamo riusciti ad ottenere semi di ben 12 specie ortive per 110 agricoltori!

Le varietà delle piante ortive sono tutte Nepalesi, prodotte da aziende nepalesi in Nepal, ed alcune sono proprio varietà di selezioni speciali della municipalità di Bhaktapur! Questo è il nuovo elenco delle specie ortive coinvolte: carote, broccoli, spinaci, fagioli, cavolfiori, melanzane, daikon, ravanelli rossi, cipolle, pomodori, piselli e cetrioli!

I semi forniti sono in quantità sufficiente per far si che le attività di semina e raccolta si possano protrarre per più di un anno! I soli semi di cavolfiore permettono la copertura di circa 500 m2 di terreno per ogni agricoltore! Insieme ai semi sarà distribuita anche una rivista di agricoltura nepalese aggiornata, dove si parla delle colture più proficue e di tecniche agronomiche facili ed intuitive da mettere in atto, ma allo stesso tempo estremamente funzionali per l’agricoltura nepalese. Un adeguato imballaggio in sacchetti in tessuto (eviteremo la plastica), e la distribuzione dei semi saranno organizzati nei prossimi giorni, state con noi!

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Semi di 12 specie di piante ortive. Ogni pacchetto è riposto dentro una confezione che sarà donata ad ognuno dei 110 agricoltori.

Sacchi all’interno dei quali sono stati trasportati i semi da Kathmandu a Bhaktapur, con un peso totale di circa 70 kg.

 

 
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Pubblicato da su 20/08/2015 in Nepal

 

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