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Servizio Civile Nazionale: Chi ben comincia…

09 Mar

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Ecco le prime testimonianze dei ragazzi che hanno iniziato il Servizio Civile Nazionale con Tulime, a Palermo.  I ragazzi seguono principilmente il progetto SensAzione. Il progetto è volto alla sensibilizzazione e all’educazione dei giovani sulle tematiche legate alla cooperazione allo sviluppo e all’immigrazione attraverso la realizzazione di 50 ore di attività di formazione pensate per 500 alunni di 8 scuole secondarie di II grado della città di Palermo. Saranno previste inoltre diverse attività outdoor che coinvolgeranno 30 alunni e 12 Minori stranieri non accompagnati ospiti di alcune comunità alloggio di Palermo.
Mi chiamo Marco Rao Camemi, ho 28 anni e dall’ inizio di Dicembre 2016 collaboro con Tulime Onlus come volontario nell’ambito del Servizio Civile Nazionale, a cui l’associazione ha aderito con il progetto “SensAzione: i 5 sensi del dialogo”, con il quale ci si propone di sensibilizzare gli alunni dei licei palermitani su tematiche come migrazioni e integrazione. Dovendo fare un bilancio su questi primi mesi, direi che questo è decisamente positivo, sia per quanto riguarda i contenuti, sia per ciò che riguarda i rapporti con volontari e membri dell’associazione. Devo ammettere che i contenuti del periodo di formazione e di quello che sarà il progetto mi erano quasi completamente nuovi, ma durante il periodo di formazione ho avuto modo di apprendere per avere più chiaro cosa dovremo fare, su cosa dovremo farlo e soprattutto come dovremo farlo. Per quanto riguarda il gruppo, poi, credo che essere un gruppo dalle molteplici “provenienze” (e competenze)  possa essere un modo con  cui ognuno possa dare il suo contributo in maniera importante per svolgere al meglio il nostro lavoro.  Quindi sì, l’inizio è positivo. Forse non saremo ancora “a metà dell’opera” (e del resto dopo soli due mesi è difficile), ma credo che le premesse per lavorare bene ci siano tutte.  M.R.C

Nel mese di dicembre 2016 è iniziata la mia esperienza di Servizio Civile presso l’associazione di cooperanti Tulime Onlus. L’incontro con l’associazione è stato piacevole e inaspettato: io e i miei colleghi di Servizio Civile abbiamo ricevuto un’accoglienza molto calorosa in un ambiente familiare e confortevole. Le volontarie dell’associazione si sono messe a disposizione immediatamente per qualsiasi problema fosse insorto. La formazione Durante le giornate di formazione generale e specifica ho avuto modo di conoscere le persone che ruotano attorno all’associazione e che hanno messo a disposizione il loro tempo e le loro energie per fornirci delle giornate di formazione che non fossero pesanti ma al tempo stesso che fossero complete e professionali. Sono rimasta molto colpita dalla formazione di Emanuela Firrietto che ci ha fornito elementi pratici sull’educazione non formale in maniera divertente ed esaustiva. L’incontro con il nostro Olp, Francesco, è stato interessante: vorrei in futuro approfondire l’aspetto di cooperazione di comunità che sembra portare avanti come mantra per l’associazione Tulime e per  il lavoro di cooperazione in generale. Io adoro stare in mezzo al verde e la giornata di formazione con Veronica presso i Vivai Lo Porto è stata rigenerante: trascorrere una mattina passeggiando all’ombra di alberi e piante, conoscere la storia del vivaio e sperimentare attività di educazione alla terra sono state cose a cui ho partecipato con grande entusiasmo. In questi primi mesi ho anche notato la grande professionalità di Marilena ed ammiro molto il suo modo di lavorare: la presentazione del progetto che ha fatto a me e ai miei colleghi durante la sua giornata d formazione è stata chiara ed esaustiva, prevedendo diverse problematiche che sono insite in qualsiasi progetto e suggerendone anche la possibile soluzione. Il rapporto con i colleghi del Servizio Civile  Durante queste prime settimane di conoscenza e contatto ravvicinato con i miei colleghi mi sono fatta l’idea che sarà un anno stimolante dal punto di vista delle relazioni personali che possono instaurarsi. Credo che le attività con le scuole saranno un modo per entrare in sintonia con il gruppo e per accrescere le proprie competenze personali. Con Verastella ho subito trovato una sintonia perché riesce a comprendere i disagi che si possono creare durante il lavoro di gruppo e ho trovato in lei una persona molto disponibile all’ascolto. Generalmente la mia esperienza di Servizio Civile presso l’associazione Tulime durante questi primi due mesi è positiva e stimolante. Non vedo l’ora di entrare a contatto con gli altri progetti che l’associazione porta avanti e spero di poter dare un contributo positivo al progetto SensAzione nello specifico e all’associazione Tulime in generale.  Emma

Rapporti interpersonali. Prima di cominciare faccio un piccolo passo indietro che mi porta alla mail inviata da Tulime il 10.10.2016. Gentile Clara, le comunichiamo che la sua candidatura al progetto “SensAzione: i 5 sensi del dialogo” ha avuto buon esito e che lei è dunque rientrata tra i 4 volontari selezionati. Potrà visualizzare la graduatoria sul sito […]. Nel congratularci con lei per il risultato ottenuto, la invitiamo a confermare il servizio rispondendo a questa mail […]. Dalla mia iniziale reazione di contentezza alla risposta di conferma che diedi sono passati circa due mesi prima dell’inizio effettivo del mio Servizio Civile Nazionale presso l’associazione di cooperanti Tulime Onlus. Per me è importante fare questa premessa perché dalla mia selezione alla mattina del 5.12.2016, in cui ho cominciato questa esperienza, sono trascorsi diversi giorni fantasticando sulla sede che mi avrebbe ospitata, sulla gente che avrei conosciuto da lì a poco, sui volti e le personalità ancora ignote degli altri volontari; e insieme a queste fantasticherie si andavano sommando pensieri, stavolta più concreti, relativi al mio ritorno a Palermo, alle motivazioni personali che mi hanno spinta a fare domanda proprio a Tulime e non ad un’altra realtà e quindi, sul futuro che mi stavo scegliendo. Le emozioni sono un buon termometro per darci la “temperatura” di come ci viviamo una situazione, un evento, un contesto, delle relazioni. Dal 5.12.2016 ad oggi sono trascorsi altri due mesi, e il tutto comincia ad assumere a poco a poco una forma dai contorni più netti e definiti. Abbiamo alternato giorni di formazione a giorni in sede per lavorare sul progetto che tra non molto dovrà decollare passando attraverso le scuole e poi anche fuori, con un unico “fil rouge” che è quello dell’inclusione e dello scambio tra Alterità. E l’approccio di Tulime basato sulla “cooperazione di comunità” mira proprio all’incontro tra contesti e persone per conoscersi, arricchirsi reciprocamente considerandosi “parte di un comune destino”. Un piccolo spazio voglio dedicarlo inoltre al nostro gruppo di volontari. Da Dicembre mi sono ritrovata (com’è per tanti aspetti nella propria vita) altra parte di un tutto, il mio gruppo formato da persone abbastanza “assortite”, accomunate dalla stessa simpatia (dal latino sympathia, intesa come stato di sentimento condiviso) verso il progetto proposto da Tulime e  dal medesimo obiettivo di lavoro nella realizzazione del suddetto progetto. Essendo un gruppo ancora neonato bisogna trovare il giusto incastro per funzionare al meglio e in maniera produttiva, senza dimenticare mai gli elementi che ci accomunano e l’arricchimento che si può trarre da qualunque relazione, se si prova a mettersi in discussione aprendosi al Vero dialogo con l’Altro (alla cui base si pone l’ascolto). Credo che già questi mesi appena trascorsi ci stiano dando molti spunti per riflettere su di noi a partire dalle, adesso routinarie, mezze giornate che trascorriamo a stretto contatto con la realtà multisfaccettata di Tulime, che passa principalmente attraverso le relazioni. È proprio alla luce delle considerazioni appena fatte che mi è sembrato opportuno concentrare queste poche righe sui legami tra noi volontari e con chi ruota intorno all’associazione perché, se ci poniamo l’obiettivo di contribuire alla sensibilizzazione e all’educazione dei giovani sulle tematiche legate alla cooperazione, allo sviluppo e all’immigrazione, non possiamo non considerare che la sensibilizzazione passa prima di tutto dalla continua crescita personale nei rapporti che siamo in grado di instaurare dapprima all’interno del piccolo gruppo che ci dovrebbe rappresentare così come dal nostro coinvolgimento in prima persona e, solo secondariamente, dal contatto con “l’esterno”.  Clara

Mi chiamo Manuela ho 28 anni , sono laureata in comunicazione internazionale e lavoro ormai da anni nell’ambito  dell’accoglienza dei migranti.  Ho scelto di partecipare al SCN per fare un’esperienza diversa, arricchire il mio curriculum e continuare a dedicarmi a ciò in cui credo. Così il 5 dicembre alle 8.30 si  sono aperte per me le porte dell’Associazione di cooperanti Tulime Onlus, con la quale da mesi ho il piacere di portare avanti un progetto di educazione alla pace che coinvolge minori palermitani e minori stranieri non accompagnati.  Sebbene due mesi siano pochi per poter parlare di un progetto che sta prendendo forma proprio adesso,  di certo posso dire che il gruppo di lavoro e lo staff dell’associazione mi stanno stimolando nella costruzione di questo percorso grazie anche al clima di serenità che si respira. Sin da subito mi sono sentita parte attiva e soprattutto libera di manifestare idee, dubbi e proposte confontandomi con persone predisposte all’ascolto,al confronto e che seguono da vicino il percorso che io, insieme al mio gruppo di lavoro, stiamo portando avanti. Nonostante il breve tempo trascorso, mi sono già arricchita di nuove conoscenze e metodologie che hanno a che fare con l’educazione alla terra, con la cooperazione di comunità e con metodi di educazione non formale,  competenze che intendo trasferire sin da subito nella mia vita e nel mio  lavoro. L’accoglienza all’interno di Tulime è stata molto bella e calorosa e si respira aria di casa. I miei primi due mesi  li descrivo con 3 parole: costruzione, condivisione  ed allegria. Caratteristiche imprenscindibili per portare avanti un lavoro che ritengo debba essere un arricchimento personale prima che professionale. Manuela

 

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Pubblicato da su 09/03/2017 in Diario SVE, Tulimiamo

 

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