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Nepal – Il cemento amato della Shree Gyan Joyti School

22 Mag

Le parole che seguono sono di Giovanni Abbagnato.

Giovanni, viaggiatore in Nepal nel 2009 e sostenitore del progetto di ricostruzione della Shree Gyan Joyti Lower Secondary School nel villaggio di Chhaling (distretto di Bhaktapur, Valle di Kathmandu), ha voluto condividerle con il gruppo di volontari per il Nepal di Tulime Onlus.

Sono state scritte dopo aver saputo che la scuola aveva resistito alle scosse del 25 aprile (magnitudo 7.9) e del 12 maggio 2015 (magnitudo 7.4).

Il terremoto  in Nepal ha causato 8.634 morti e 22.000 feriti (2015, May 22th update).

Questo il bilancio nel distretto di Bhaktapur:

Number of Deaths 326
Number of injured persons  1861
Total Population 304651
Public Houses fully destroyed  7000

Source: Nepal Disaster Risk Reduction Portal

Oggi la scuola ha una nuova targa!  conquistata dopo i controlli del governo, a “dimostrazione” che la scuola è sicura.

Targa scuola sicura

 


Giovanni scrive:

“Certo che per resistere a quell’intensità di terremoto non saranno bastate le misure antisismiche applicate dai tecnici per costruire la “nostra” Scuola che, comunque, anche se saranno state applicate, dubito saranno state di tipo all’avanguardia.

Magari hanno funzionato anche i legami e le relazioni ideali che si sono stabiliti tra tutti coloro che hanno voluto la realizzazione di questo progetto; da quelli che sono stati in Nepal a quelli che del Nepal, della vecchia Scuola diroccata e dei bellissimi bambini e i loro insegnanti che ci hanno accolto con la loro innata gentilezza d’animo, non hanno visto nulla.
Eppure, tutti hanno lavorato e contribuito lo stesso – anche se in modo assai diversificato per il lavoro profuso e le modalità di partecipazione utilizzate – per il successo di un’intrapresa, sicuramente difficilissima, ma che è nata e cresciuta circondata da un enorme flusso di affetto per quei bambini e tra coloro che, anche senza conoscersi, si sono sentiti parte di un progetto per la vita di qualcuno lontano, ma anche un poco anche per se stessi e per gli amici – conosciuti e non – con i quali, in modo assai diversificato, hanno, comunque, fatto insieme un pezzo importante di strada.
Probabilmente è stato per questo che la Scuola di Chhaling non è crollata, come tanti altri edifici, non necessariamente vecchissimi.
Almeno a me piace pensare che le cose siano andate così e ne sono anche abbastanza convinto.
Grazie a tutti e a qualcuno più di tutti”.
Namastè

Ah…il titolo di questo post non è un refuso. Tutti crediamo che Giovanni abbia detto bene. La scuola non è crollata perchè è stata costruita con un particolare cemento.

Il cemento amato.
Licia, referente di Tulime Onlus per il Nepal

 

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Pubblicato da su 22/05/2015 in Nepal

 

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