RSS

Live in slums, Milano dal 26 settembre all’8 dicembre

02 Ott

Il 26 settembre 2013, presso la Triennale di Milano, è stata inaugurata la mostra Made in Slums – Mathare Nairobi, la Triennale di Milano. Il progetto, curato da Fulvio Irace, è nato del lavoro svolto sul campo dall’ONG Liveinslums che, ormai da qualche anno, concentra il suo impegno a favore degli insediamenti informali e delle aree urbane critiche dei Paesi Terzi, realizzando e finanziando progetti e programmi di sviluppo, volti alla valorizzazione delle risorse locali.

L

In particolare, Liveinslums si è impegnata, da due anni, in un progetto di cooperazione allo sviluppo al fine di promuovere la costruzione di una scuola di strada ed avviare un progetto agricolo comunitario nello slum di Mathare, un agglomerato urbano che si estende per un’area di circa 3km per 1,5km e situato a circa 5 km dal centro di Nairobi, in Kenya. Mathare, con una popolazione di circa 500.000 abitanti, è, per ordine di grandezza, la seconda baraccopoli d Nairobi.

”Come nell’isola di Robinson Crusoe – scrive Fulvio Irace – lungo le frontiere di una spiaggia virtuale che circonda il cuore dello slum, la marea deposita ogni giorno gli scarti della capitale: pezzi di legno, insegne pubblicitarie, tavole e lamiere e soprattutto bidoni, l’elemento base di un progetto di riciclo minuzioso ed efficace. In simili condizioni, dunque, l’ingegnosità della comunità supplisce alle gravi carenze del territorio, e risponde ai propri bisogni recuperando e trasformando materia di scarto in oggetti a elevato gradiente estetico”.
Così i residenti di Mathare, nelle proprie case bottega, in condizioni di incredibile precarietà, hanno sviluppato una “strategia informale”, ma efficace, di economia su piccola scala.

Di fronte ad un sistematico e straordinario catalogo di oggetti realizzati artigianalmente, ma pensati in una logica di produzione di piccola serie il giovane designer italiano Francesco Faccin ha realizzato una serie di arredi ed attrezzature della scuola di Mathare utilizzando materiali e mano d’opera del luogo.

Coltelli, scarpe in gomma, pentole, un carretto per la vendita di cibi da strada, ecc, vengono quindi messi in mostra ed accompagnati da un reportage fotografico che restituisce la complessità del contesto ed i volti dei protagonisti, ad opera dei fotografi Francesco Giusti e Filippo Romano, e da una sezione video, di Silvia Orazi e Fabio Petronilli, dedicata al tema delle auto-produzioni ed ai mestieri informali presenti nello slum.

Annunci
 
Lascia un commento

Pubblicato da su 02/10/2013 in Segnalazioni

 

Tag: , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: