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Comunicare lo sviluppo, Congresso CUCS – Torino

23 Set

“Comunicare lo sviluppo e la cooperazione internazionale” è il titolo della conferenza che si è svolta nell’aula Magna Rettorato dell’Università degli Studi di Torino in occasione del Congresso CUCS (Coordinamento Universitario per la Cooperazione allo Sviluppo).

Come sono comunicati i temi dello sviluppo e della cooperazione internazionale sui media italiani? Che impatto ha la comunicazione (o la mancata comunicazione) della cooperazione internazionale nella creazione dell’immaginario collettivo, lo sviluppo di stereotipi e le conseguenti scelte politico-istituzionali nel settore?

Partendo da queste domande di base sono stati presentati in anteprima i risultati di tre ricerche congiunte realizzate in Italia (Piemonte), Francia (Rhône-Alpes) e Spagna (Catalogna) all’interno del progetto europeo “Comunicare in rete per lo sviluppo” sulla tematizzazione della cooperazione internazionale sulla stampa locale e sulle caratteristiche della comunicazione degli operatori territoriali della cooperazione (ong, enti locali).

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Il progetto ha la durata triennale e prevede, a partire dai risultati delle ricerche e dai monitoraggi dei media, di realizzare attività di formazione e aggiornamento per giornalisti, per studenti, seminari pubblici e forum internazionali, corsi di formazione rivolti al personale di Ong ed Enti Locali che si occupano di comunicazione e di cooperazione, moduli formativi o seminari da proporre all’interno dei percorsi universitari.

In particolare, durante le ricerche sono stati monitorati per mesi giornali locali ed edizioni regionali delle varie televisioni, oltre che fatto compilare un apposito questionario alle varie ong volto a comprendere come esse organizzino la comunicazione di questi temi.

Dalle ricerche sono emersi alcuni dati significativi: ad esempio, la maggior parte delle Ong non affidano a professionisti il settore della comunicazione, bensì a volontari e soci; le modalità principali di comunicazione sono sicuramente quelle dei social network (in primis facebook, seguito da twitter, vimeo, …): quasi tutte le ong possiedono un sito web in continuo aggiornamento.

Dalla maggior parte delle ong considerate, rimangono comunque insufficienti i risultati della propria comunicazione.

L’obiettivo della conferenza, quindi, è stato quello di offrire una fotografia di quanto e come i media locali delle aree indagate affrontino i temi della cooperazione internazionale e dello sviluppo, offrendo spunti di riflessione su quali siano i punti forti e i punti deboli dell’attuale panorama informativo tramite un confronto tra diversi paesi.

Si evince che ancora molto può e deve essere fatto ai fini di una maggiore e forse più corretta comunicazione di queste tematiche così importanti.

Un tema significativo emerso durante il dibattito finale è stato inoltre quello dell’assenza, al giorno d’oggi, di una vera propria banca dati, un archivio, una “libreria digitale” riguardante la cooperazione internazionale che aiuterebbe, una volta avviata, a catalogare tutte le iniziative, le ricerche, … preservandole nella memoria collettiva.

– Francesca

 

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