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Jungo e l’imbarco a vista in città per la deautomobilizzazione del territorio

16 Apr

Riceviamo e pubblichiamo questo progetto: cos’è? Con Jungo è possibile muoversi rapidamente, in città e fuori città, senza la propria auto, confidando nella strategia dellʼ “imbarco a vista”, o “Jungo”, che permette di sfruttare i flussi di auto in
movimento, senza preventivo appuntamento (cd. “accosta – e – imbarcami”).

Gli jungonauti da lontano possono sembrare degli autostoppisti, ma a differenza della ‘casualità’ dell’autostop , Jungo permette di viaggiare in tempi brevi e in sicurezza grazie alla rete di jungonauti! Una rete che crescerà quante più persone aderiranno al progetto: più junghisti ci sono, maggiore sarà la “propensione allʼimbarco” degli automobilisti. Stiamo parlando di una strategia che può ridurre il traffico stradale facilmente del 50% senza costi, aumentando la fluidità stradale, migliorando lʼambiente, e riducendo i consumi di carburante.

Come funziona? Quando un automobilista vede uno jungonauta (riconoscibile dal braccio alzato, ma al posto del “pollice” ha la “card” ologrammata antifrode), accosta volentieri, perché è protetto da 4 dispositivi di sicurezza, guadagna il ticket (lo jungonauta verserà 10cent/km, + 20cent di “fisso”), contribuisce alla riduzione del CO2, e incontra una persona spigliata!
(Per approfondire l’importantissimo punto relativo alla SICUREZZA RECIPROCA – punto cruciale di jungo – ti invitiamo a consultare il sito al link http://www.jungo.it/sicurezza)

Quindi non cʼè bisogno di essere dei “buoni samaritani” per imbarcare uno jungonauta: basta non essere dei musoni, e avere un minimo di propensione a salvaguardare lʼambiente o a salvaguardare il proprio portafoglio!
Quando in un territorio il gesto di jungo è riconosciuto come sinonimo di “autostoppista sicuro, affidabile e pagante”, gli automobilisti accostano subito, e i tempi di attesa medi si riducono progressivamente. Eʼ quanto sta già accadendo nel territorio pilota (il Trentino), dove lʼassociazione Jungo, su molte centinaia di
imbarchi, ha registrato i seguenti tempi di attesa maschili (espressi in minuti e decimi di minuti):

2008 (autostop tradizionale): 22.7
2009 (con jungo): 9.9 min.
2010 (con jungo): 8.7 min.
2011 (con jungo): 8.0 min.
2012 (con jungo): 6.6 min.

Questi dati sono veritieri, testimoniabili, e controllabili dalla provincia autonoma di Trento che, insieme alla provincia di Asti e Bergamo, contribuisce allo screening dei certificati penali (necessario per impedire che possano esistere jungonauti con reati incompatibili con la sicurezza personale).
In queste settimane vorremmo allargare lʼidea di Jungo in Piemonte, area che presenta una sensibilità particolare allʼambiente e una straordinaria ricezione per le attività innovative.

Per diffondere la cultura dellʼ “imbarco a vista”, puoi semplicemente inoltrare questo messaggio a tutti i tuoi amici, invitandoli anche a visitare il sito www.jungo.it la pagina di facebook al link: https://www.facebook.com/JungoPiemonte

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Pubblicato da su 16/04/2013 in Segnalazioni

 

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