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Gaza – CISS: Fermiamo il Massacro

20 Nov

Pubblichiamo il comunicato stampa del CISS. Siamo al settimo giorno dell’attacco più violento e brutale condotto da Israele dall’operazione Piombo Fuso.
Continua il massacro dei civili e i bombardamenti sulla popolazione di Gaza imprigionata dall’assedio illegale.
A Gaza i boati dei bombardamenti scandiscono le giornate e le notti insonni della gente rinchiusa nelle case.
Il cielo è invaso dal rumore costante dei droni e dei caccia F16 che sorvolano in continuazione tutta la Striscia
con il loro carico di distruzione, e dal mare arrivano i colpi dell’artiglieria delle navi militari.

L’aviazione israeliana ha condotto oltre 1600 bombardamenti, centinaia gli spari dalle navi della marina
militare. A Gaza, dove metà della popolazione ha meno di 14 anni, colpire i civili significa colpire i bambini.
Sono 117 le vittime del massacro dei palestinesi a Gaza, la gran parte civili, tra questi almeno 25 bambini
sotto i 16 anni. Oltre 1000 le persone ferite, tra cui più di 252 bambini.

Dal 18 novembre, quinto giorno dell’escalation, l’esercito israeliano ha intensificato gli attacchi deliberati sui
civili colpendo sempre di più le case, le moschee, i veicoli, i giornalisti e gli organi di informazione. Il numero
dei morti è aumentato in maniera esponenziale. Nei primi quattro giorni dell’offensiva le vittime erano state
circa 40, mentre negli ultimi due giorni sono già oltre 80 le persone uccise.

Nella notte del 18 novembre sono stati colpiti gli uffici dove sono concentrati i principali media palestinesi a
Gaza, con il ferimento grave di 6 giornalisti, di cui uno ha perso la gamba.
Anche ieri 19 novembre è proseguito l’attacco alla libertà di informazione. La Shuruq tower, che ospita Aqsa
TV e altre emittenti televisive straniere, ha subito due attacchi in 24 ore. Due persone sono rimaste uccise,
due cameramen e un corrispondente del canale saudita Al-Arabiya sono stati feriti.

E’ stata colpita anche un’automobile che riportava la scritta Press, per fortuna vuota al momento dell’attacco.
Queste azioni sono una evidente minaccia alla libertà di informazione e a tutti coloro che con coraggio
cercano ogni giorno di raccontare al mondo le atrocità che si stanno verificando a Gaza.

 

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Pubblicato da su 20/11/2012 in Segnalazioni

 

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