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Dal calcio all’impegno per i diritti, la storia di Yvan Sagnet

17 Ott

“La speranza del mezzogiorno italiano sta proprio in questa parte d’Africa che arrivata al Sud, trasforma il Sud e rimette in gioco interi territori, migliorandoli. Rischia la vita per una democrazia diversa, battaglia che molti italiani hanno rinunciato a combattere”.

Con queste parole, Roberto Saviano chiede di non lasciare solo Yvan Sagnet, il “primo leader nero italiano” la cui vita è oggi seriamente in pericolo. Yvan è uno dei protagonisti della rivolta dei braccianti di Nardò, da cui è partita la campagna “Ingaggiami contro il lavoro nero” : c’è un piano per ucciderlo, ordito da alcuni caporali tunisini che ancora operano a Nardò.

Yvan Sagnet, camerunense, ha scritto Ama il tuo sogno. Vita e rivolta nella terra dell’oro rosso, un libro per raccontare la rivolta contro lo sfruttamento dei migranti nelle campagne pugliesi. “Si crede che i ragazzi africani siano abituati a una vita di disumanità, sporcizia, alloggi immondi e quindi questa attitudine alla suburra la sopportino in Italia perché medesima nel loro paese. Nulla di più falso. Yvan scrive: “Mentre nel mio paese la dignità è sacra, a tutti livelli della scala sociale, il sistema dei campi di lavoro è appositamente studiato per togliere ai braccianti anche l’ultimo scampolo di umanità”.

Fonte: La Repubblica del 17 ottobre 2012

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Pubblicato da su 17/10/2012 in Uncategorized

 

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