RSS

Namaste – un colpo d’ali

28 Dic

Grazie, grazie davvero a Francesco, detto il “Picciotto”, nonostante “quel bianco suo candore”, non solo natalizio, che gli si diffonde sempre di più su barba e capelli. Ma Francesco non se la deve prendere perchè in fondo anche Franca e Patrizia passano per…Picciotto”.
Grazie a Fra Paolo per quello che ha fatto dalle nostre parti e per quello che continua a fare nel Continente Nero (paraponziponzioh) dove, noto dalle foto, continua a camminare a piedi nudi e, d’altra parte, chi ha camminato a piedi nudi sulle strade di Palermo, dove non si può camminare manco con gli scarponi anfibi, può incedere pure sui carboni ardenti senza manco concentrarsi.
Grazie a Licia che ci fa da “ponte” – diciamo da ponticello – con il Nepal ed altri “Sud del mondo” attraverso l’opera meritoria di Tulime la cui collaborazione è essenziale per il nostro progetto nepalese, ma direi che, ancor di più,
ha fatto fare al nostro gruppo di “turisti per caso” un piccolo “salto di qualità” verso la consapevolezza circa le nostre personali responsabilità e i nostri doveri di “cittadini del mondo” verso tutti coloro che sono nati nei posti “sbagliati” che, per ironia della sorte, spesso sono luoghi potenzialmente straordinari sotto tutti i profili.
Grazie a tutti, soprattutto per la pazienza con cui continuate a leggere i miei deliri e, adesso, con una botta di straordinaria originalità, passato Natale vi faccio gli auguri più sentiti di Buon Anno e Felice Anno Nuovo. Ve lo sareste aspettato questo mio imprevedibile colpo d’ali?

Ok, nessun complimento perchè, per quanto mi riguarda, si nota subito da come vado vestito che “la classe non è acqua e si vede”.
Buon Anno e come sempre, che non se nè può più,
Namaste.

Giovanni.

Annunci
 
1 Commento

Pubblicato da su 28/12/2009 in Tulimiamo

 

Tag: ,

Una risposta a “Namaste – un colpo d’ali

  1. Licia

    29/12/2009 at 10:40

    Grazie, Giovanni!
    Grazie per darmi del ponticello, mi fa fatto ripensare ai ponti sospesi tibetani che abbiamo incontrato nel nostro viaggio in Nepal, ormai quasi un anno fa.
    Sono molto stretti e soprattutto oscillano tanto quando li percorri, ondeggiano sotto i tuoi piedi ma resistono per anni e anni e, soprattutto, fanno incontrare più volte al giorno le persone, da un lato all’altro dei fiumi, dalle montagne alle valli.
    Sono proprio la metafora dell’incontro, giorno dopo giorno consentono che le nostre relazioni diventino sempre più forti, richiedono soltanto che non ci dimentichiamo di loro, dobbiamo dedicare un pò di manutenzione ogni giorno.
    Grazie anche a Francesco e a tutta Tulime, che ci ha porto una mano e ci sta accompagnando a costruire un ponticello verso il Nepal, e se dondola ancora un bel pò non preoccupiamoci, andiamo avanti! Più siamo a lavorarci e ad averne bisogno, più saremo in grado di mantenerlo efficiente!

     

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: