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Il turismo responsabile cresce in Italia

09 Giu

Anche in Italia (era ora…) il turismo responsabile sta cominciando a diventare un fenomeno in costante crescita. L’AITR (Associazione italiana turismo responsabile) lo definisce così: “Quello responsabile è il turismo attuato secondo principi di giustizia sociale ed economica, nel pieno rispetto dell’ambiente e delle culture. Riconosce la centralità della comunità locale ospitante e il suo diritto a essere protagonista nello sviluppo turistico sostenibile e socialmente responsabile del proprio territorio“.

Da una ricerca condotta dall’Istituto nazionale ricerche turistiche (ISNART) il 15,3% degli italiani ha già fatto un viaggio  responsabile. Le più informate sono le donne (55%), le coppie senza figli e i single (59% e 55% rispettivamente), i laureati (65%), i residenti al Nord (56,5%) e i giovani di 25-34 anni (55%).
Per la maggior parte degli intervistati un fattore determinante per la scelta di un viaggio responsabile è il desiderio di sapere in modo chiaro e dettagliato dove e come sono destinati i soldi spesi (“molto importante” per il 67,7% del campione), in secondo luogo la ricerca di interazione con la comunità ospitante (50%), infine la voglia di partecipare a progetti di solidarietà che ricadano nella sfera del sociale.
Chi si dimostra informato sul turismo sostenibile ha ottenuto perlopiù le informazioni attraverso internet e i giornali (45% del totale), da televisione (43%) e, in misura minore, dal passaparola (23%).
Per quanto riguarda le destinazioni, a farla da protagonista senza dubbio il Sud del Mondo: in testa l’Africa seguita da India, Australia, Brasile e Messico, mentre è un ruolo decisamente defilato quello dei paesi europei
.

turismo-equo-2Circa due anni fa il Ministero degli affari esteri lanciò una splendida campagna internazionale di formazione e sensibilizzazione per un turismo responsabile. S’intitolava “Ci sono viaggi da cui si torna più ricchi”. Il testo della campagna recitava:

Vi offrono la loro amicizia, vi regalano la loro cultura, vi donano la loro esperienza.

Chi viaggia con il “turismo responsabile” riceve moltissimo dalle popolazioni locali. E in più ne promuove lo sviluppo reale, dando lavoro direttamente alla singole comunità ed eliminando l’impatto devastante del turismo di massa.  Conoscete forse souvenir migliori?


Dalle nostre parti lo abbiamo chiamato Turismo Consapevole: lo abbiamo chiamato così perchè abbiamo pensato che chi intraprende un viaggio come quello che proponiamo ha già fatto una scelta responsabile, per questo è consapevole. E’ consapevole dal momento in cui entra in contatto diretto con una cultura diversa in un’ambiente totalmente diverso. E’ consapevole quando torna a casa e cerca di inventare modi di espressione nuovi per raccontare agli altri la sua esperienza, come hanno fatto lo scorso anno i Wasafiri (viaggiatori in kiswahili) con la loro mostra itinerante.

Quest’anno partiranno addirittura due gruppi: uno a luglio (dal 21 al 7 agosto) e uno ad agosto (dall’8 al 26). Ci sono ancora posti liberi per il viaggio di luglio. Sul nostro sito potete trovare tutte le informazioni relative al viaggio (programma, costi, FAQ, etc). Ah: buon viaggio ai prossimi Wasafiri!

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Pubblicato da su 09/06/2009 in Tulimiamo

 

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