RSS

W l’acqua! E’ maJica!

22 Mar

Oggi è la giornata mondiale per l’acqua. Sarebbe bello riuscire a festeggiarla spruzzandosela addosso come fanno i piloti di Formula 1 con lo champagne. Perchè festeggiare facendosi il bagno in un liquido così prezioso fa più effetto. Ma un liquido ben più importante è l’acqua. Si potrebbe festeggiare una vittoria spruzzandosi acqua gassata? Ditelo a chi, come i ragazzi che vivono in Tanzania, si fanno chilometri e chilometri con pesanti taniche d’acqua (sporca) sulla testa poichè non hanno acqua in casa… non si può. Non si deve sprecare. E nemmeno nel ricco Occidente. Nel 2001 il New York Times ne ha esaltato l’importanza considerandola “l’oro liquido“. Un miliardo di persone soffrono la sete.

Per l’acqua si fanno guerre (un consiglio di lettura: Vandana Shiva, Le guerre dell’acqua). C’è stato un percorso che, dall’antichità a oggi, ha di fatto mutato il senso e l’utilizzo dell’acqua: da divinità sacra (secondo gran parte delle religioni) a bene economico da sfruttare, da bene di tutti, a bene erogato dallo Stato a bene gestito e sfruttato da un’azienda privata.

“Negare ai poveri l’accesso all’acqua privatizzandone la distribuzione o inquinando pozzi e fiumi è anche questo terrorismo. Nel contesto ecologico delle guerre per l’acqua, i terroristi non sono solo quelli che si rifugiano nelle caverne dell’Afghanistan. Alcuni si nascnondono nelle sale dei consigli di amministrazione delle multinazionali (…). Si nascondono dietro le condizioni di privatizzazione volute da Fmi e Banca Mondiale” – Vandana Shiva, Le guerre dell’acqua, p.14.

Dopo la privatizzazione (operata dai pochi), la maggior parte dell’umanità, sta tentando di riaffermarla come diritto essenziale. Questa battaglia è cominciata proprio nei paesi in cui l’acqua è stata privatizzata: generalmente i paesi ricchi di risorse idriche, ma talmente poveri da doversele vendere. Quest’esempio è esplicativo:

L'uso dell'acqua nel mondo

 

Da cosa si riconosce il grado di civilizzazione di un paese? Uno degli indicatori è la partecipazione attiva dei cittadini. Questo è ciò che è successo, ad esempio, in uno di quei paesi che sono privi di ricchezza, ma nel quale la gente una volta venuta a conoscenza della privatizzazione delle sue acque, si è organizzata e si è battuta per tornare ad averla pubblica.

Qualche anno fa, nel 2003, il Governo della Tanzania firmò un contratto con una multinazionale, il consorzio Biwater (guidato dalla britannica City Water), con la quale aveva, di fatto, privatizzato l’acqua. E non perchè la Tanzania fosse mal governata, ma poichè stava adempiendo ad un obbligo imposto da Banca Mondiale e Fondo Monetario Internazionale: la Tanzania avrebbe visto estinguere il suo debito con i paesi più ricchi se avesse appaltato le sue ricchezze a dei privati. In Tanzania solo il 4% della popolazione ha l’acqua corrente. City Water promette 5 milioni di investimenti per la fornitura dei servizi, ma ne versa meno della metà. Inoltre la popolazione tanzaniana, per bocca di una ONG inglese, la World Development Movement, denunciò addirittura un peggioramento dell’accesso dell’acqua corrente e l’aumento della spesa per comprare l’acqua al dettaglio. Le proteste della popolazione a questo punto furono così forti che il Governo tanzaniano fu costretto (è il caso di dirlo: “a furor di popolo”) a rescindere il contratto con Biwater e a nazionalizzare nuovamente l’acqua. Biwater fa ricorso contro la rescissione del contratto e chiede un risarcimento di 20 milioni di dollari. Nel 2006 il tribunale londinese UNCITRAL (la commissione delle Nazioni Unite che regola il diritto commerciale internazionale) ha giudicato il ricorso di City water inammissibile e ha obbligato l’azienda a risarcire la Tanzania con sette milioni di dollari.
 Questo è ciò che è successo in Tanzania. Un paese povero, considerato del cosìdetto del Terzo o Quarto Mondo… e in Italia?  Il Parlamento ha votato l’articolo 23bis del decreto legge 112 che affida “il conferimento della gestione dei servizi pubblici locali, in via ordinaria, a favore di imprenditori o di società in qualunque forma costituite individuati mediante procedure competitive ad evidenza pubblica. Ciò al fine di favorire la più ampia diffusione dei principi di concorrenza, di libertà di stabilimento e di libera prestazione dei servizi di tutti gli operatori economici interessati alla gestione di servizi di interesse generale in ambito locale”. In altre parole si spalanca la via alla privatizzazione dell’acqua pubblica.
Gandhi diceva: “La terra ha abbastanza per le necessità di tutti, ma non per l’avidità di pochi”.

acquaQuale soluzione? La soluzione ci viene dall’esempio della società civile in Tanzania: la partecipazione attiva attraverso la promozione dei diritti umani essenziali. Questi sono i 9 principi della democrazia dell’acqua di Vandana Shiva. 1- L’acqua è un dono della natura, 2- L’acqua è essenziale alla vita, 3- La vita è interconnessa mediante l’acqua, 4- L’acqua dev’essere gratuita per le esigenze di sostentamento, 5- L’acqua è limitata ed è soggetta a esaurimento, 6- L’acqua deve essere conservata, 7- L’acqua è un bene comune, 8- Nessuno ha il diritto di distruggerla, 9- L’acqua non è sostituibile.

Avere acqua è importante. Avere acqua pulita e potabile è ancora più importante. Guardate qui che tipo di acqua esce dai rubinetti delle fontane dei villaggi nei quali ci sono i progetti di Tulime, in Tanzania: non ci sono effetti speciali.

bella_lavatoio_n_1_Tulime, grazie al supporto di UNWG, ha contribuito alla costruzione di 6 fontane e lavatoi nei villaggi di Ukumbi e Pomerini. Ma sta lavorando per la realizzazione di altre opere simili negli altri villaggi. Quest’estate alcuni di noi hanno incontrato il Presidente della Tanzani, J. Kikwete, il quale ha promesso la distribuzione dell’acqua anche nei villaggi rurali e la realizzazione di una centrale idroelettrica a Kilolo… Lo speriamo vivamente…

L’acqua è fonte di vita. Gran parte delle civiltà hanno considerato l’acqua come una divinità. L’acqua vale più dello champagne… e le persone che vivono nei paesi “sottosviluppati”  lo sanno… e ce lo stanno insegnando.

Di seguito vi segnalo siti che parlano di acqua:
Lo speciale del settimanale VITA – http://beta.vita.it/guide/view/29
Food and water watch- http://www.foodandwaterwatch.org
Il forum italiano dei movimenti per l’acqua – http://www.acquabenecomune.org
Alex Zanotelli – Sos Acqua. Diamoci da fare perchè vinca la vita.
Paolo Rumiz – Acqua S.P.A. La rivolta dei sindaci
La giornata mondiale del 2009 – http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/esteri/giornata-acqua/giornata-acqua/giornata-acqua.html

Annunci
 
4 commenti

Pubblicato da su 22/03/2009 in Tulimiamo

 

Tag: , ,

4 risposte a “W l’acqua! E’ maJica!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: