RSS

Emergenza grano

04 Feb

Il grano in Tanzania costa sempre più. E questo non è dovuto alla “crisi” dell’economia mondiale, anche perchè andare a parlare della “crisi” ad alcuni paesi africani, oggi, è un eufemismo. La crisi è l’ultimo dei problemi. O anche il primo, se si considera che, dal punto di vista economico, questa parte di mondo è sempre stata in “crisi”. Un quotidiano tanzaniano, il Times di Arusha(www.arushatimes.co.tz/), ha lanciato un allarme sul pericoloso innalzamento del prezzo del grano nella prima settimana di febbraio: 60.000 scellini al sacco (1 euro = 1.694,5 scellini tanzaniani), il prezzo più alto degli ultimi 10 anni. E, come scrive sarcasticamente il giornalista Nkwame, questa è la notizia migliore. Quella negativa è che se non pioverà abbastanza entro la metà di febbraio, termineranno anche le scorte di grano. A dicembre, un mese fa, il prezzo del grano variava tra i 20.000 e i 23.ooo scellini al sacco. Oggi stanno diminuendo le riserve e un sacco di grano ha un valore che si attesta tra i 40.000 e i 45.000 scellini. L’innalzamento del costo del grano è dovuto quindi sia alle scarse precipitazioni del periodo delle piogge, che dalle gravi crisi dei paesi circostanti: le guerre e le tensioni interne di alcuni paesi dell’Africa Orientale hanno ribaltato le previsioni fatte dagli organismi sovranazionali e dai vicini paesi in pace, come la Tanzania. Il Consiglio dell’Africa Orientale per il Grano considerava la Tanzania come una riserva per intervenire sulle gravi carenze di cibo dei paesi circostanti colpiti dalle guerre interne e dalle susseguenti carestie (Congo, Kenia, Zambia, Uganda, Ruanda). Ora però anche la Tanzania ha bisogno di grano: il primo ministro della Tanzania, Philip Marmo, ha chiesto 7.782 tonnellate di aiuti alimentari per 20 distretti sparsi per la Tanzania.

freericelogoA tal proposito è importante segnalare un gioco online chiamato FreeRice: un progetto sostenuto da alcune grandi aziende come Apple, American Express e Time Life che si pone l’obiettivo di donare riso al Programma Alimentare Mondiale (United Nations World Food Program – WFP). Non bisogna iscriversi, non c’è bisogno di password… bisogna solo rispondere ad alcune domande. Per ogni risposta corretta, avrete donato dieci chicchi di riso al WFP. Le domande sono in inglese, ma possono essere un utile esercizio proprio per chi non lo sa. Dal 2007 a ieri, 3 febbraio sono stati donati 58,778,434,360 miliardi di chicchi di riso… continuiamo a coltivare!

Annunci
 
Lascia un commento

Pubblicato da su 04/02/2009 in Dalla Terra Rossa

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: