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Tbc – la cura controllata via sms

03 Gen

(Estratti dall’articolo scritto da Maurizio Paganelli apparso sul sito di Repubblica)

SMS per combattere la tubercolosi nei paesi del Terzo mondo. L’idea di base è legata al bisogno di un controllo diretto dell’assunzione dei medicinali (antibiotici, nel caso della Tbc) che attualmente devono essere assunti per circa sei mesi. Capita che i pazienti, dopo due-tre mesi di queste dosi massicce di antibiotico, quando si sentono meglio, o a causa della forte nausea e bruciori di stomaco che ne derivano, interrompano la cura. Questo provoca non solo danni al paziente, ma crea le basi della diffusione di forme di tubercolosi resistenti agli antibiotici, la Mdr Tb, multifarmaco resistenza: alcuni farmaci di prima linea non curano più e bisogna passare a terapie di seconda linea, più lunghe e con maggiori effetti collaterali. Si calcola che in alcune zone l’abbandono anticipato della terapia sfiori il 30 per cento (5% è, invece, la media globale calcolata da StopTb Partnership).

L’uso di un sistema automatico centralizzato tramite sms farebbe risparmiare, secondo molti, tempo e fatica agli operatori sanitari. Un sistema costi-beneficio assai vantaggioso.

Un primo esperimento riguarda una piccola bottiglia porta-pillole che contiene una sim card: quando si apre la bottiglia per prendere la pillola, viene inviato automaticamente un sms con un numero identificativo a un server centralizzato che raccoglie i dati. Se l’sms non arriva nei tempi previsti, il server contatta via telefono il paziente e, in caso di mancata risposta, si avvisa l’assistente responsabile del villaggio per prendere contatto diretto con il malato in cura.

Potrebbe sembrare assurdo che, nei Paesi dove una larga fetta della popolazione vive con un dollaro al giorno e dove esistono maggiori emergenze sanitarie, si faccia ricorso a una tecnologia “ricca”. Eppure, secondo i dati del 2006 dell’Unione internazionale delle Telecomunicazioni, sui 3,3 miliardi di contratti di telefoni cellulari nel mondo ben il 68% è sottoscritto nei Paesi in via di sviluppo

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Pubblicato da su 03/01/2009 in Tulimiamo

 

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