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Pre-mIting: una lettera/1

05 Dic

…non so proprio da dove, come cominciare, beh, il fatto che non sia lì di fronte a tutti voi di certo mi facilita la cosa ma l’idea che comunque voi possiate leggere queste parole mi spaventa, mi mette un po’ a disagio, un po’ in agitazione.

L’atmosfera in questa camera è un po’ africana grazie a MIRIAM..MIRIAM MAKEBA e questo facilita il mio viaggio mentale e la descrizione un po’ arrancata di questo viaggio.

Da dove comincio?

Beh, invece che in ordine cronologico farò un piccolo viaggio a ritroso partendo da…ORA…e come già vi ho detto..il dispiacere di non essere lì con voi, di non conoscervi uno ad uno è….GRANDE!

Facendo un piccolo passo indietro nel tempo fino a…ieri notte posso dirvi che l’aria che si respirava nella cameretta di Giovanna era un aria felice, serena, emozionata, ansiosa e tutto questo grazie e in previsione di questo incontro al quale però io non avrei partecipato ed è inutile dirvi quanto questo mi rattristiva.

Però se una parte di me era triste, l’altra sprizzava energia e continuava quel viaggio immaginario verso la terra rossa!

Non potete capire, o forse si visto che molti di voi avranno vissuto la sensazione che vado a descrivervi..dicevo che non riesco nemmeno io a quantificare il “desiderio” di guardare negli occhi gli “angioletti neri” (io li chiamo così quelle fantastiche creature!), di ascoltare i rumori della natura che più natura non si può, di assaporare il cibo “una volta sola”, di gustarmi l’ odore che quella terra rossa emanerà e di toccare con mano quella gente!

Ieri sera mi è stato detto che in Africa trovi la tua “vera essenza”, riesci a guardarti dentro e far emergere il tuo vero IO.

Cos’è l’Africa per me?

Beh! E’ tutto questo di cui vi ho parlato fin ora..sono supposizioni, immagini “immaginate”, foto rubate ai vostri viaggi ma in assoluto se mi si dice Africa la prima cosa che mi salta in mente è il sorriso bianco sul viso nero di uno di quegli angioletti e quei loro occhietti profondissimi che ti ci perdi dentro!

L’emozione sta prendendo il sopravvento e mi ha fatto perdere il filo del discorso, beh forse perché non c’era un filo bensì ho fatto un viaggio senza programmi, peccato che si trattava solo di un viaggio mentale.

Concludo con due semplici parole ma sono le prime in kiswhaili che ho imparato, più o meno un anno fa, quelle con cui Andrea mi ha calamitato verso di voi…ovvero

ASANTE SANA SPLENDIDI WASAFIRI!

…continuiamo a viaggiare e a coltivare!!!

Rosa

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