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Cari amici e soci,
dopo l’annullamento della precedente passeggiata di Camminando con Tulime, si ripropone l’escursione alla Riserva Naturale Grotta di Santa Ninfa.

Domenica 19 FEBBRAIO

RNI Grotta di Santa Ninfa

Visita al Centro Esplora Ambiente e passeggiata lungo i sentieri della Riserva

Luogo appuntamento: domenica ore 10.00 al Castello di Rampinzeri (Santa Ninfa, Tp)

Camminare per conoscere, conoscere per amare e proteggere. Per la nostra prima passeggiata del nuovo anno vogliamo portarvi alla scoperta di un luogo che custodisce un inconsueto e interessante patrimonio naturale della Sicilia, la Riserva Naturale Grotta di Santa Ninfa. Al suo interno la Grotta racchiude un magnifico tesoro: oltre alle pareti decorate da stalattiti e infiorescenze minerali si possono ammirare le cosiddette “perle di grotta”, bellissime e preziose sfere di calcite.

Sebbene attualmente la Grotta non sia agibile, il Centro Esplora Ambiente ne racconta le peculiarità attraverso allestimenti innovativi e interattivi che ci permetteranno una maggior comprensione del luogo in cui cammineremo. Il territorio che ricade nella Riserva è ricco di sentieri particolarmente suggestivi, grazie alla peculiare morfologia dell’area. Nel corso della passeggiata potremo ammirare siepi di “cristalli” lungo la strada e le caratteristiche alte e bianche formazioni rocciose che si stagliano sul verde del paesaggio circostante. Come di consueto, cammineremo, pranzeremo e giocheremo insieme, adulti e bambini, per tornare a casa arricchiti, di benessere e di conoscenza.

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Promemoria del materiale/abbigliamento obbligatorio

  1. scarponcini da trekking a caviglia alta (meglio se impermeabili)
  2. giacca impermeabile
  3. almeno 1,5 litri di acqua
  4. un capo caldo per la sosta
  5. cappellino, sciarpa

Materiale/abbigliamento consigliato

  1. bastoncini da trekking
  2. indumenti  e scarpe di ricambio da tenere in auto

Info e costi

Costo escursione: € 10,00*

Per i soci di Tulime Onlus regolarmente tesserati per l’anno in corso il costo di ogni singola escursione è di € 6,00. Per i nuovi tesserati, la prima escursione è gratuita. Il costo della tessera annuale a Tulime Onlus è di € 25,00.  Bambini 0-10 anni gratuiti; 10-15 anni € 3,00*.

* Tutti i proventi di Camminando con Tulime sono donati all’associazione Tulime Onlus per lo svolgimento dei progetti di cooperazione in Tanzania e Nepal.

Il costo include la copertura assicurativa e la guida.

Pranzo a sacco a carico dei partecipanti. Arrivo al luogo d’incontro è con auto propria.

L’adesione all’escursione dovrà essere confermata entro le ore 12.00 di sabato 18 febbraio.

L’escursione potrà essere annullata da Tulime Onlus senza alcuna responsabilità nei confronti delle persone che hanno manifestato interesse ad aderire. Tulime Onlus si impegna a dare tempestiva comunicazione dell’eventuale annullamento dell’escursione.

Contatti

Marina Ruisi – M. 328 4611576

Giuseppe Di Giorgio – M. 328 2816254

Tulime Onlus: 091.217612

Vi ricordiamo che potete seguirci anche su facebook seguendo il Gruppo CAMMINANDO CON TULIME per consultare il calendario, gli aggiornamenti sugli eventi, scriverci e vedere le foto delle escursioni precedenti.

Sostieni i progetti di Tulime Onlus donando il tuo 5×1000! Codice Fiscale 97176330823

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Pubblicato da su 16/02/2017 in Uncategorized

 

I volti dei nostri progetti: Mwalimu

Inutile fare premesse quando le testimonianze sono così vere e importanti. Vi lasciamo subito alle parole di Stefania, da una ridente Pomerini.

Ogni progetto prima di arrivare sul campo ha una descrizione, un budget, delle tabelle, obiettivi da raggiungere, azioni da implementare, strategie e grafici ma quando arriva qui a Pomerini si arricchisce della fondamentale componente umana e si trasforma quindi in storie, vite e volti. Alcune storie sono troppo e non si possono tenere per sé.

Rebentina ha 21anni, l’abbiamo conosciuta 3 anni fa durante un corso di cucito organizzato nell’ambito del progetto Mani d’Africa. Purtroppo come spesso accade, nonostante sia giovane, si porta sulle spalle una storia pesante e un’infanzia davvero breve, segnata dalla scomparsa della madre e dall’abbandono da parte del padre. Rebentina vive da sola nella casa dei nonni anche loro scomparsi, il padre rimasto vedovo si è risposato e la nuova moglie non ha accettato di farsi carico anche di lei.

Rebentina è costretta ad abbandonare la scuola e a cercare lavoretti principalmente legati all’agricoltura per sostentarsi. Quando viene a conoscenza della possibilità di seguire il corso di cucito decide di partecipare, il cucito non è la sua passione, a lei piace l’inglese, ma pensa che tutto sommato imparare un mestiere, in alternativa agli studi, possa comunque essere utile. Per mesi la incontriamo, ogni giorno, insieme alle altre sarte, è musona, schiva e a volte scontrosa; lavora con i nostri volontari, Alice e Jesus, inizia a fidarsi un pochino e alla fine del corso rivela loro la sua aspirazione: riprendere gli studi. Con il supporto di Alice, che tornata in Italia si attiva per una raccolta fondi per l’erogazione di borse di studio, Tulime torna ad occuparsi di istruzione, come già in passato. Istruzione da queste parti significa sperare; sperare in un futuro migliore, vuol dire avere una chance nella vita, allontanarsi dal villaggio almeno una volta, provare a mettere da parte l’amaro inghiottito durante gli anni più delicati, vuol dire, ancora, avere gli strumenti per prendere in mano la vita e decidere dove portarla. L’istruzione è la chiave.

Inizia così un legame fra Rebentina e Tulime e necessariamente tra lei e me, all’inizio è diffidente, andiamo insieme in città per comprare il corredo per la scuola, lei per tutta la giornata praticamente dice tre parole, non ride mai. Il giorno dopo andiamo in sartoria, Kizito prende le misure per la divisa, lei continua a non sorridere però l’espressione che ha stampata in faccia dice tutto, e io capisco che davvero tutto quello che potesse desiderare è andare a scuola.

Rebentina frequenta la secondary, riprende dal secondo anno, ottiene buoni voti ogni semestre, i migliori sono in lingua inglese. Quando le faccio i complimenti per i voti mi guarda orgogliosa, quasi mi sfida come a dire “beh cosa ti aspettavi?”, io non glielo faccio notare ma a me il suo carattere spigoloso piace e una pagella dopo l’altra, mese dopo mese la stimo un po’ di più. Ogni tanto mi manda un sms (di nascosto perché a scuola i telefonini non si possono usare), a volte il testo del messaggio è di una parola “Mambo?” oppure la buona notte, altre volte mi manda aforismi rigorosamente in inglese tipo “it’s better to walk than running because when you walk you have time to experience something”; l’ultimo me lo ha mandato stamattina, era per San Valentino, per dire a modo suo “ti voglio bene”, sia io che lei siamo forse, vagamente sociopatiche ma lei vince la timidezza via sms e io nell’intimità di poche parole sul display del mio telefono un po’ mi sciolgo perché inevitabilmente anche io gliene voglio. Ci siamo viste spesso ultimamente perché a febbraio sono stati pubblicati i risultati finali e non erano come ce li eravamo aspettati. Rebentina ha lavorato sodo, ha studiato tanto e ha sempre ottenuto buoni voti ma il sistema tanzaniano prevede che durante gli esami finali non si tenga conto della carriera scolastica pregressa dello studente ma esclusivamente del risultato dei test. Intendiamoci, questi esami non sono andati male, ma credo che nemmeno abbiano realmente rispecchiato le reali capacità di Rebentina. In ogni caso, elaborata insieme la delusione iniziale, abbiamo iniziato a pensare al passo successivo e Rebentina, come tre anni fa ha le idee chiare, ha scoperto a scuola che le piacciono la lingua inglese e la natura, vorrebbe diventare una guida turistica oppure un ranger e lavorare nei parchi nazionali, facciamo una ricerca su internet direttamente dalla finestra di casa Tulime, stiracchiando le braccia per ricevere meglio il segnale e scopriamo che ad Iringa esistono vari corsi che preparano a questo tipo di professione, iniziamo ad entusiasmarci, io fantastico di una Rebentina armata che scaccia i bracconieri e scorrazza in jeep per la savana, lei ride. Adesso ride. Rebentina ha un progetto di vita e siamo certi che lo seguirà con la tenacia di chi sa che le opportunità non sono dovute e che la strada bisogna spianarsela da soli. Rebentina per me è il volto del nostro progetto Mwalimu.

Stefania C, Tanzania

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Pubblicato da su 15/02/2017 in Dalla Terra Rossa

 

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Una vittoria per gli Udzungwa Heroes!

Vi ricordate gli Udzungwa Heroes, la squadra di calcio del Distretto di Kilolo che noi di Tulime sosteniamo? Eccoci alla prima partita del Campionato regionale di Iringa. Stefania, la nostra coordinatrice, nonchè autrice di queste bellissime fotografie, ci racconta com’è andata.

A Kilolo ieri tirava vento e faceva piuttosto freddo, il sentierino per arrivare al campo da calcio era ancora costellato di pozzanghere più o meno profonde residuo della pioggia insistente dei giorni precedenti, ma almeno non diluviava. Alle 16 in punto i giocatori delle due squadre, Udzungwa Heroes e Mkimbizi (Iringa) erano pronti a giocare nelle loro uniformi nuovissime. Il campo era meno pronto, mancava una porta ma c’erano delle persone che lavoravano in fretta per risolvere il problema. C’era anche Deo, direttore sportivo, pronto a consigliare, o spronare a seconda dei casi, i giovani calciatori. E’ stata prima partita a cui ho assistito, ieri si è giocato il primo match del Campionato regionale di Iringa. Si dice che chi ben comincia è a metà dell’opera e la nostra squadra ha senz’altro iniziato bene portando a casa un 2-1. La squadra avversaria ha dato del filo da torcere ai nostri eroi che però alla fine l’hanno spuntata. I tifosi di Udzungwa Heroes, considerata già la squadra ufficiale del distretto di Kilolo, erano tanti e si sono fatti sentire ma l’intera partita si è svolta in un clima di sportività e correttezza che mi sono sembrati, parlo da profana, abbastanza lontani da quello spesso è il calcio dalle nostre parti. Il prossimo match si disputerà nella città di Iringa, attendiamo di sapere come se la caveranno gli eroi giocando fuori casa! STEFANIA

Se vuoi scoprire di più su questi nostri amici: Udzungwa Heroes oppure leggi alcuni dei nostri vecchi post: https://adoraincertablog.wordpress.com/tag/udzungwa-heroes/ e vai su facebook alla loro pagina ufficiale!

 

 

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SensAzione: la sensibilizzazione tramite l’azione

L’associazione di cooperanti Tulime Onlus presenta il progetto di promozione culturale  “SensAzione: i 5 sensi del dialogo” rivolto alle scuole secondarie di II grado di Palermo all’interno dell’ambito del Servizio Civile Nazionale. Il progetto è volto alla sensibilizzazione e all’educazione dei giovani sulle tematiche legate alla cooperazione allo sviluppo e all’immigrazione attraverso la realizzazione di 50 ore di attività di formazione pensate per 500 alunni di 8 scuole secondarie di II grado della città di Palermo. Saranno previste inoltre diverse attività outdoor che coinvolgeranno 30 alunni e 12 Minori stranieri non accompagnati ospiti di alcune comunità alloggio di Palermo.
Tulime Onlus da più di 10 anni opera nell’ambito della cooperazione internazionale secondo la logica dell’intervento della “Cooperazione di Comunità” basata sulla creazione di solide relazioni di collaborazione con le comunità rifiutando la logica assistenzialista.
Nell’ottica di apertura al dialogo e sradicamento degli stereotipi, il contesto culturale di Palermo sembra essere un terreno fertile per questo tipo di attività data la presenza rilevante di comunità di migranti nella città. La scuola è sinonimo di educazione e formazione delle menti e delle personalità del futuro e formarle al dialogo e all’integrazione è anche un modo per accrescere il bagaglio culturale della comunità.

Le scuole interessate potranno richiedere l’adesione al progetto inviando una mail a scn@tulime.org oppure contattando direttamente l’associazione al numero 091217612 dalle ore 9:00 alle ore 13:00.

Verranno selezionate le prime candidature valide in ordine temporale.

Validità: 31 dicembre 2017

Leggi l’allegato per scoprire tutte le specifiche sul progetto!

progetto-sensazione-per-scuole

Servizio Civile Nazionale: scheda-progetto-sintesi

 

 

 

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Betul, il racconto di un’esperienza

Betul, ragazza turca di 24, anni segue con Tulime da circa due mesi il progetto Abisha all’interno del programma del Servizo di Volontariato Europeo.

Sensibile e creativa ha manifestato la voglia di perfezionare l’italiano motivo per cui ogni giorno si reca al Centro Astalli per seguire i corsi di lingua da loro organizzati. Per conoscere qualcosa in più sul resto delle altre attività in cui è coinvolta leggiamo direttamente il suo piccolo report!

I am came to Italy about 2 months ago. I was a excitement. I am came to here two days later I learned ‘I have a ear enfection’ so I went to doctor with my menthor(Verastella).I couldn’t work two weeks . My first activite was a in the Officia 22. They working with disable people. We worked together for Palermo street food festival. We made Christmas tree decoration, jam,wallet…. Than they sold them. I worked with Vivaio. There was a very nice garden. There was a big cactus and a lot of plants. When baby plants growing after they are sell.I learned ‘how is maked the plants’ and ‘how is good growing’. I am working with immigrant people in the Centro Astalli now.Centro Astalli big place for immigrant people.I am helping them for breakfast.There is a lot of people and they are always smiling. Tulima Office’s people so cute,friendly especially Verastella.She always wanna help.. Tulima Office’s people so cute,friendly especially Verastella.She always wanna help. Palermo so beatiful city. I love it here. Sea , big parks, big trees,historic ways,houses looks amazing but little cold this month.I wanna learn a lot of things, I know I will learn I feeling better now. Thank you for everything.

Sono arrivata in Italia circa due mesi fa. Ero emozionata. Sono venuta qui e due giorni dopo ho saputo di avere un’infezione all’orecchio quindi sono andata dal dottore con la mia mentore (Verastella). Non ho potuto lavorare per due settimane. Ho svolto la mia prima attività all’interno dell’ Officina 22. Qui ci si occupa di persone disabili e io ho  lavorato insieme a loro per organizzare il Palermo Street Food Festival. Abbiamo preparato decorazioni natalizie, marmellate e portafogli per poi venderli. Poi ho collaborato con il Vivaio Ibervillea. Lì c’è un grande cactus e tante piante. Quando quelle piccole crescono, poi vengono vendute. Ho imparato come sono fatte le piante e come farle crescere bene. Adesso lavoro con gli immigrati del Centro Astalli che è un grande centro di accoglienza, li aiuto servendo loro la colazione. C’è tanta gente che sorride sempre. Le persone che lavorano all’interno dell’ufficio di Tulime sono molto carine ed amichevoli soprattutto Verastella. Lei mi aiuta sempre. Palermo è davvero una città fantastica, amo stare qui. C’è il mare, strade storiche, palazzi meravigliosi grandi parchi e alberi ma questo mese ha fatto freddo. Voglio imparare tante cose nuove e so che lo farò! Adesso sto meglio. Grazie per tutto!

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Pubblicato da su 29/01/2017 in Diario SVE, Uncategorized

 

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Nyumba Yangu: sabato sera a cena con Tulime

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Nyumba Yangu è un termine swahili. Significa Casa Mia. Un termine che rimanda all’esperienza associativa con Tulime Onlus (www.tulimeonlus.org), ai viaggi in Tanzania e ai ricordi legati a quella terra lontana dalla terra rossa. Si richiama però anche alla dimensione domestica e più intima, propria dell’abitare.

Nyumba Yangu è un nuovo modo di vivere la condivisione attraverso cene solidali ed altri eventi. Al centro, dunque, il mangiare sociale, ma anche l’aspetto umano e intimo, con la curiosità di scoprire una cucina e una casa nuova. Momenti di scambio, comunicazione e conoscenza attraverso l’armonia dei sapori. Dopo quattro cene durante la stagione calda, ora vogliamo proporre una versione invernale, nel cuore di Palermo, in via De Gasperi, ore 20.30, il 28 gennaio 2017. Anche questa volta i proventi andranno a sostenere i progetti in corso di Tulime. Per partecipare alla cena infatti si richiede una donazione minima di 20 euro (pane, bevande incluse). Per chi deciderà di tesserarsi per il 2017, al costo di 25 euro, non è richiesta nessuna quota aggiuntiva.
La prenotazione deve avvenire scrivendo a info@tulime.org o chiamando il numero 333.2033547 (Veronica), con preghiera di impegno a non disdire. Le ricette sono homemade: traggono ispirazione dai viaggi, dai colori della natura, dalla propria creatività e dallo scambio di saperi tra amiche e parenti.

Sarà presente alla serata Marco Pomar, scrittore, umorista e blogger che leggerà alcuni racconti tratti dai suoi celebri libri La memoteca, Cronaca dannata, C’è tempo…
Si prospetta dunque una serata rilassante divertente, nella quale scorre lento il ritmo di un sostegno solidale ad alcune comunità del sud del mondo con le quali Tulime coopera.
Per chi lo vorrà, sarà possibile portare un libro con dedica (anche usato) da scambiare con i partecipanti. E’ facoltativo ma può arricchire la serata di “scambi” culturali e chiacchiere.

Menu:
Zucca in agrodolce con miele e aceto di casa
Carpaccio di broccoletti agli agrumi con croccante di frutta secca
Arancinette siciliane con verdure di campo
Cous cous di cavolfiore con olive e verdure croccanti
Riso con germogli di rucola, bresaola, limoni e scaglie di stagionato siciliano
Millefoglie di sarde al finocchietto
Insalata di spinaci crudi, spaghetti di carote e gomasio
Pane integrale con farina di russello molita in casa
Vino rosso locale
Acqua di fonte

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La tombolata di Avigliana

Condividiamo con piacere le immagini di una scuola a noi molto cara, riunita prima delle festività a favore di Tulime per una tombolata di risate e solidarietà.

Ringraziamo come sempre i ragazzi dell’Itc Galilei di Avigliana, i docenti, il dirigente e tutte le persone coinvolte nelle iniziative a favore dell’associazione.

 
 

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