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SuperHero: abbatti le barriere, diventa supereroe!

image1Oggi nello stadio comunale di Villa Castelli scendono sul campo da gioco i valori della solidarietà e della cooperazione.

La manifestazione “SuperHero” è un evento calcistico, senza scopo di lucro, nato con l’obiettivo di sostenere un progetto sociale rivolto alle popolazioni della Tanzania e supportato dalla onlus Tulime: “Udzungwa Heroes”. Lo scopo di questa azione è quello di migliorare, attraverso la pratica del calcio, lo sviluppo sociale di un quartiere tanzaniano, Kilolo, sensibilizzando le comunità locali ai temi della salute, dei diritti e della conservazione dell’ambiente. Allo stesso tempo SuperHero pone l’attenzione sull’importanza della pratica solidale, della promozione culturale e dell’incentivazione dell’attività sportiva a Villa Castelli, come in Tanzania.

Organizzano l’evento due realtà associative del paese, la sede regionale di Tulime Onlus e l’a.s.d. Villa Castelli Calcio. Le due aggregazioni seppur nate con scopi differenti (la prima si occupa di volontariato e cooperazione, la seconda di educazione sportiva) sono unite dalla volontà di diffondere attraverso il campo da gioco messaggi sociali, convinti della loro efficacia in contesti sportivi limpidi e genuini. I rappresentanti di questi gruppi, attraverso le loro conoscenze tecniche e agonistiche, coinvolgeranno le realtà calcistiche e associative limitrofe, ma anche tutti gli amatori e i simpatizzanti di questo grande sport. Partner della giornata Passione Lecce, l’associazione dei tifosi giallorossi.
Il torneo solidale è ispirato a un evento sportivo di grande tiratura mediatica, il “Free Kick Master”, una competizione internazionale di calci liberi a distanza tra i più importanti calciatori e portieri. Nell’evento si testano le abilità dei partecipanti, la loro precisione e la loro capacità di calciare da distanze diverse. Alla fine della giornata saranno premiati il migliore freekicker e il miglior goalkeeper.

SuperHero è un invito a infrangere le barriere e superare i limiti. Il limite è quello che ci separa dai nostri sogni, il limite della nostra agibilità fisica, di ciò che possiamo realizzare. Oltrepassare il limite per capire quali passioni, quali prospettive e quali bisogni si celano dietro gli ostacoli del quotidiano.

SuperHero è pensato anche come momento aggregativo per tifoserie e per famiglie, infatti tutte le fasi del torneo saranno accompagnate dall’intrattenimento musicale del performer Domingo Nisi e per i più piccini saranno presenti le truccatrici pronte a regalare trucchi da supereroi.
SuperHero è uno spazio che permette a una comunità come quella di Villa Castelli di conoscersi, confrontarsi e dialogare su alcuni concetti fondamentali, di mettersi in gioco e sfidare altri gruppi, squadre e comunità. Tutti possono dare il proprio contributo alla causa, indossando la spilletta o la t-shirt SuperHero. Il 100% delle donazioni sarà destinato ai progetti di volontariato della onlus Tulime.
Ognuno di voi può entrare a far parte del team di SuperHero, perché, in fondo, c’è bisogno di eroi anche nei sogni!

Volete conoscere le persone che realizzano insieme a noi il progetto#hudzungwaheroes in Tanzania? Guardate il video:

Udzungwa Heroes FC

 

 

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TU-LI(LUI/LEI)-ME: XII MITING* NAZIONALE DI TULIME ONLUS AD ALCAMO

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Dal 21 al 23 Ottobre Tulime Onlus invita tutti al Centro Vivilbosco nella Riserva Naturale Bosco d’Alcamo, in provincia di Trapani, per l’XII MITIng Nazionale. Si chiama MiTING non per un errore di battitura: in kiswahili la parola “MITI” significa “alberi” e, dato che Tulime ha iniziato la sua attività coltivando alberi nei villaggi della Tanzania, l’assonanza con la parola Meeting è venuta naturale.

Incontri e confronti, dialoghi e dibattiti, interventi ed approfondimenti, ma anche momenti conviviali di riposo e divertimento per conoscere i risultati di un anno di lavoro e per capire in che modo Tulime interpreta il proprio ruolo nel mondo della cooperazione internazionale.

Il XII MITIng di Tulime propone una riflessione su quali siano i reali bisogni che muovono noi “cooperanti” verso gli altri, quali invece quelli altrui, indagando la relazione e la correlazione, come unici strumenti per valutare se è possibile soddisfare reciprocamente questi bisogni, sempre più planetari e condivisi, che ci muovono e caratterizzano. Come in un gioco di Puzzle, proveremo a riconoscere così le tessere del nostro agire per provare, tutti insieme, a dare loro una collocazione all’interno di un disegno comune. Questo, sempre all’interno dello “spazio neutro di negoziazione”, in compagnia dei rappresentanti di tutti i nostri partner extraeuropei che condividono quella che viene intesa come cooperazione di comunità.

La grande novità di quest’anno saranno proprio gli ospiti che ci aiuteranno ad affrontare il tema proposto: da un lato i referenti dei nostri partner esteri per il progetto Ka2 (“Youth Communities within (re)cycle of matter) e dall’altro Michele Nardelli che ci proporrà la presentazione del libro “i Buoni” di Luca Rastello.

Il MIting è un momento in cui ci si incontra, ci si mette in discussione, si propone e si fanno bilanci, insomma un’occasione imperdibile, per chi l’ha già vissuto e per chi deciderà di iniziare da adesso. Possono prendere parte al MITIng i soci, i volontari e i cooperanti dell’associazione, ma anche semplici curiosi o desiderosi di conoscere Tulime e i suoi progetti in Italia, Nepal e in Tanzania. Sarà possibile durante l’evento, ottenere la tessera associativa per il nuovo anno.

Il programma è, come ogni anno, ricco di contributi e attività, ma non mancheranno anche momenti di condivisione e convivialità, come l’appuntamento immancabile del “Potlach” il sabato sera, che ad ogni meeting ci piace riproporre: un’occasione per raccontarsi e raccontare un affetto, un ricordo, un’esperienza tramite lo scambio, tra i partecipanti, di prodotti culinari delle rispettive regioni di appartenenza. Vi precisiamo che la cucina del ristorante, per la serata del Potlach, è a nostra disposizione.

Durante il MIting, infine, potranno essere acquistati i prodotti di Mani d’Africa e di Mani d’Asia della nuova collezione.

Location

Il XII MIting si svolgerà presso la Riserva Naturale del Bosco d’Alcamo. La struttura che ospiterà il MIting è sede del Centro di Educazione alla Terra “Vivilbosco” e dispone di una confortevole sala conferenze, di un ristorante, “La Funtanazza”  e di un ostello “Cielo d’Alcamo”.

Come raggiungerci

In auto: Autostrada A29 uscita Alcamo Ovest, proseguire in direzione Alcamo, all’ingresso della città mantenere la destra e percorrere Corso Generale dei Medici, svoltare leggermente a sinistra e subito dopo a destra per Piazza Pittore Renda, proseguire dritto per Viale Italia fino alla rotonda, prendere la 2a uscita ed imboccare Viale Europa, seguire le indicazioni per la Riserva ed svoltare a destra per Via Narici e immettersi in via per Monte Bonifato. Percorrere tutti i tornanti per alcuni KM fino al piazzale Funtanazza.

Per info e prenotazioni e per chiunque dovesse avere necessità di un supporto negli spostamenti può mettersi in contatto con la segreteria tramite il numero telefonico 091.217612 (dal lun al ven dalle 9 alle 13) o tramite la mail info@tulime.org.

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OPEN COOPERAZIONE: Tulime c’è

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Tulime Onlus è ufficialmente iscritta al portale OPEN COOPERAZIONE
un portale in cui le ONG possono inserire i propri dati tecnici più importanti, tra cui quelli economici, nell’ottica di essere quanto più trasparenti possibili nei confronti dei donatori e non solo.
Trovandoci completamente in sintonia con questa filosofia abbiamo felicemente aderito a OPEN COOPERAZIONE.
Ecco la scheda di Tulime:
Speriamo di aver fatto cosa gradita a soci, amici, sostenitori e chiunque venga a conoscenza di Tulime Onlus.
Per qualsiasi informazione, chiarimento, domanda, noi di Tulime siamo sempre disponibili ad ascoltarvi!
 
 

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Due giorni in sella con Tulime: CICLOVIA DELL’ACQUEDOTTO-Tappa a Villa Castelli

Ed ecco il resoconto di un’altra bellissima avventura in Puglia.

La sede pugliese di Tulime Onlus ha partecipato il 30 e 31 agosto alla cicloesplorazione organizzata dal Coordinamento dal basso, lungo la via dell’acquedotto pugliese.

Si tratta di una spedizione di 500 km che va dalle sorgenti di Cassano Irpino e Caposele (Avellino) alla cascata monumentale di Santa Maria di Leuca (Lecce). Un lungo itinerario da percorrere in bici, seguendo le condotte storiche e le tracce centenarie di uno dei più grandi acquedotti europei.

Si è pedalato lungo ponti e canali, luoghi di interesse per l’archeologia industriale tutti da riscoprire e da valorizzare.

I cicloesploratori sono partiti mercoledì 24 agosto da Calitri e hanno percorso tratti di strada autorizzati e strutture messe a disposizione temporaneamente grazie al supporto tecnico di Acquedotto Pugliese SpA.

Partito per partecipare al percorso di cicloesplorazione il mercoledì 31 agosto anche un piccolo gruppo da Villa Castelli, tra ciclisti professionisti e altri amatoriali, volontari Tulime e simpatizzanti. La nostra delegazione a due ruote ha raggiunto la sera prima il gruppo in sosta nei pressi di Cisternino e ha cercato, l’indomani, di guidare la squadra dei cicloesploratori attraversando il nostro territorio, in un percorso da Figazzano (contrada di Cisternino) a Villa Castelli. Hanno mappato e visitato punti d’interesse, ricercato un tratto della nostra cultura territoriale, incontrato realtà associative e illustrato alle amministrazioni interessate quelle che sono le prospettive e i bisogni di una potenziale ciclovia (Locorotondo, Cisternino, Grottaglie e Villa Castelli).

Ogni tappa ha portato con sé non solo la scoperta del luogo, ma anche l’incontro con gli abitanti. Noi di Tulime abbiamo deciso di accogliere questi avventurieri delle due ruote con un banchetto a base di acqua fresca, pane olio e pomodoro, fichi ‘maritati’ e carrubi appena colti dall’albero. Tutto rigorosamente bio e a km 0. La location in cui abbiamo atteso il gruppo è quella della Centrale idroelettrica di Contrada Battaglia, aperta per l’occasione dal personale dell’Acquedotto Pugliese. La centrale è uno dei siti industriali più antichi di Villa Castelli: costruita negli anni ’20, essa ha prodotto energia elettrica fino agli anni ’70. Nel 2009 è stata inserita in un piano curato dall’Acquedotto che, attraverso l’uso di nuove tecnologie, prevede la riduzione dei consumi di materie prime e l’aumento dell’efficienza energetica in tutto il territorio limitrofo.

L’incontro con la realtà della ciclovia e del Coordinamento dal basso è stata un’occasione di crescita, un’esperienza di scambio emozionale alla riscoperta del territorio, nel comune tentativo di creare qualcosa di utile e salutare per la nostra regione.

L’acquedotto Pugliese potrà divenire una strada verde, un itinerario ciclabile e possibile. Questa ciclovia sarà un viaggio in cui raccogliere aneddoti e racconti sull’acqua e sulle vicende storiche dell’acquedotto, un’occasione per redigere a più mani un diario di bordo che narra la storia nostra e della nostra terra.

Insomma, secondo noi quello tra “acqua” e “biciclette” non potrà che essere un ottimo connubio!

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Lo spazio Tulime nel festival delle arti: Contaminazioni Festival

Cosa succedeva in Puglia ad Agosto?

La sede di Tulime Puglia, attivissima, ci regala foto, racconti, riflessioni su alcune delle attività promosse sul territorio.

Ecco report e foto di una delle iniziative:

Condividere un luogo fisico con altra gente vuol dire incontrarsi ogni giorno guardandosi negli occhi. Esiste certo la convivenza sterile e improduttiva, fatta di “buongiorno” e “buonasera”, può esistere l’indifferenza e la reciproca sopportazione, ma può anche nascere una convivenza produttiva, fatta di scambio e reciproca conoscenza. Quella che lega due associazioni operanti sul territorio di Villa Castelli, Tulime Onlus Sede operativa Puglia e Laboratorio Collettivo, fortunatamente appartiene a quest’ultimo tipo. In questi primi sei mesi di vita in comune le nostre due realtà hanno imparato a modellare le proprie necessità le une sulle altre, condividendo non solo spazi, ma progetti e pensieri. Quello che si è svolto il primo di agosto nella nostra cittadina non è stato solo un evento creato dalla collaborazione di due associazioni quindi, ma la riprova tangibile che questo scambio esiste e funziona.

Il primo Agosto 2016 si è svolto il Contaminazioni Festival, appuntamento che da qualche anno permette ad artisti locali e nazionali di incontrarsi e lavorare insieme. La manifestazione mira a dimostrare l’estrema vicinanza che esiste tra le varie forme di espressione artistica, per questo l’evento è pensato come una “passeggiata” attraverso un itinerario multicolore che lascia il pubblico libero di visitare le diverse postazioni (pittura, disegno, fotografia, danza, musica).

Quest’anno i volontari di Tulime hanno scelto di partecipare al festival del collettivo con la proiezione di un cortometraggio, una forma artistica in tema con lo spirito della giornata e portatrice di riflessione e significato.

Il lavoro presentato è stato “Le ragazze di Tabasamu” di Alessandro Ledda. Alessandro è uno studente di Scienze della Comunicazione che nel 2015, a 23 anni, ha deciso di recarsi nel villaggio di Pomerini, in Tanzania, per svolgere un tirocinio con Tulime e studiare il ruolo della comunicazione nella percezione della disabilità mentale presso queste comunità. “Le ragazze di Tabasamu” è il reportage da lui girato nel villaggio di Pomerini, durante la sua permanenza sull’altopiano di Iringa. Questo videoracconto testimonia il ruolo della comunicazione come “promotrice” dell’affermazione dei diritti umani, attraverso la storia delle cinque protagoniste, Fikiri, Sara, Doto, Ema e Adija, ragazze che frequentano il Centro Tabasamu, struttura nata con il progetto “Tutto è possibile”, avviato alla fine del 2013. Obiettivo del progetto di Tabasamu è l’inserimento delle persone affette da disabilità mentale nella vita del villaggio, attraverso la quotidiana lotta contro la discriminazione e per l’affermazione dei diritti fondamentali.

Il reportage di Alessandro racconta questo mondo “possibile” e carico di speranza attraverso interviste ai volontari che si occupano del centro di accoglienza e l’incontro diretto con le cinque ragazze.

Lavorare cercando di inserire una traccia di Tulime in un contesto qualsiasi non è sempre facile, si tratti di una rappresentazione pubblica, un concorso di idee o un momento di svago. Spesso si guarda alle novità con diffidenza, specie se il messaggio veicolato da un’iniziativa appare diverso e distante anni luce dai nostri orizzonti. Quello che non vogliamo, come si è visto, è divulgare i nostri progetti di cooperazione di comunità con un’eccessiva serietà o un senso di gravezza. Il messaggio è serio, certo, la cooperazione non è uno scherzo, fuori di dubbio, ma il modo per sensibilizzare l’opinione pubblica può assumere sfaccettature cangianti e multiformi; per questo i nostri momenti Tulime possono e devono nascere in contesti come questi, come in Contaminazioni, tra chitarre distorte e danze teatrali, tra esposizioni fotografiche e declamazioni poetiche. Tulime in Puglia nasce così, trae le sue origini dalla musica e dall’arte, da quel primo “Luci e ombre d’Africa” che qui in paese è difficile da dimenticare; usa l’arte come canale per riflessioni ed emozioni, offre spunti, propone idee.

Alla fine della proiezione de “Le ragazze di Tabasamu”, tra reazioni e commenti del pubblico, una frase forse ha colto nel segno “Questo cortometraggio è fatto bene, è toccante al punto giusto ma fa sorridere”. E a oggi, parlare della Tanzania in un contento come Villa Castelli, un centro abitato da novemila anime, e riuscire a strappare un sorriso è un traguardo.

 

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Maji for Kitowo: ce l’abbiamo fatta!

Dopo un inizio un pò incerto, qualche imprevisto e difficoltà siamo arrivati alla fine di questa prima fase di Maji for Kitowo.

Siamo alle battute finali: C’è l’acqua, abbiamo il pozzo a Kitowo.

Ma questa “fine” non è nient’altro che l’inizio di una nuova avventura, di una seconda fase. Non ci fermiamo infatti. Grazie al finanziamento della Chiesa Valdese e di tutti i nostri sostenitori, potremo, durante l’anno a seguire, provvedere al ripristino di 4 fontane esistenti, ma in dismesse, sempre presso Kitowo. Sono state già scelte le fontane poste in punti strategici e di maggiore accesso da parte della popolazione locale. Questo permetterà una maggiore distribuzione dell’acqua sui territori del villaggio a beneficio della popolazione.

#majiforkitowo

 

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8×1000 Chiesa Valdese: due progetti tulimiani finanziati

 

Siamo felice di comunicarvi che la Chiesa Evangelica Valdese (Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi) ha approvato la richiesta di finanziamento Otto per Mille 2016 per i seguenti progetti:

Maji for Kitowo

presso il villaggio di Kitowo, situato sull’Altopiano di Iringa (Tanzania). Esso si colloca tra gli interventi atti a migliorare l’accesso all’acqua sia da un punto di vista quantitativo (accesso continuo e ben distribuito sul luogo) che qualitativo (accesso ad acqua pulita e potabile). Presso il villaggio in questione, non ci sono punti di accesso all’acqua se non pozzi profondi dai 20 ai 25 metri dove l’acqua risulta contaminata e fangosa. Questo crea continui problemi di disponibilità di acqua e seri rischi sanitari per la comunità dovuti all’uso di acqua inquinata nella quotidianità. L’intervento rappresenta il completamento di una precedente azione dal titolo “Miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie della popolazione  del villaggio di Kitowo, tramite l’accesso e fruibilità dell’acqua potabile” attualmente in corso di svolgimento. Questo progetto mira invece al ripristino di n. 4 fontane tra quelle presenti presso Kitowo ma inutilizzabili. Sono state scelte le fontane poste in punti strategici e di maggiore accesso da parte della popolazione locale.

MA.MBO! : Maendeleo ya mbobo (Sviluppo per la fertilità) 

presso 9 villaggi tanzaniani, dell’Altopiano di Iringa. L’obiettivo generale è quello di contribuire al sostegno socio-economico  di soggetti vulnerabili: individui con albinismo, con disabilità e giovani tra i 16 e i 22 anni che soffrono di particolari condizioni di marginalità. Si ritiene opportuno attuare una strategia che prenda in considerazione due strumenti di supporto: il capacity building e il microcredito. Gli 85 beneficiari saranno formati in sei ambiti (agricoltura, apicoltura, vivaistica, trasformazione del raccolto, allevamento, ospitalità diffusa) tramite la consegna di materiale informativo e attività pratiche on-the-field connesse a progetti già avviati in loco dall’organizzazione capofila del progetto. Successivamente saranno messi a bando prestiti tramite microcredito a sostegno di microprogetti che gli stessi individui proporranno ad una commissione valutatrice. I migliori microprogetti finanziati saranno 57, quattro dei quali saranno erogati a gruppi di tre persone. Il progetto vuole “mettere in rete” ambiti diversi per contribuire ad uno sviluppo completo e coeso delle comunità dei villaggi attraverso percorsi di autonomia e self-empowerment.

I fondi con cui i progetti sono finanziati derivano dalle risorse Otto per Mille e dal contributo di Tulime Onlus e i suoi sostenitori.

Siamo riconoscenti alla Chiesa Valdese e a tutti voi per sostenere anche quest’anno i nostri progetti e credere nel nostro operato e nelle nostre attività.

Ci auguriamo che tutte le nostre iniziative possano regalare speranza e gioia a chi beneficia dei progetti e a chi li sostiene, in uno spirito di collaborazione e trasparenza.

 

 
 

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